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Impedire a Ferrara di parlare? Un errore. E pure grave

3 Aprile 2008 alle 16:33
calogero

La mia personale posizione sul tema aborto non ha nessuna importanza. Come non ha nessun peso ciò che penso del fondatore della lista Aborto No Grazie. Quello che veramente non vorrei più vedere sono gli episodi di prevaricazione nei confronti dell’altro, del portatore di opinione differente, per quanto questa opinione possa essere diversa e lontana dalla mia personale convinzione.
Ieri a Bologna è stato impedito a Giuliano Ferrara di fare il suo comizio. E’ stato leso il principio costituzionale della libertà d’espressione che deve valere per tutti, anche per i grassoni antipatici.
E se fosse accaduto il contrario? Se a un ipotetico comizio pro aborto fosse stato impedito a qualcuno di parlare? Saremmo qua a gridare ai fascisti, che non c’è libertà, che i diritti più elementari non vengono rispettati eccetera eccetera. Mi sa che è la stessa cosa che possiamo (e dovremmo) gridare oggi.
Forse lo sappiamo già tutti, ma vale la pena ripeterlo. Nel mercato delle idee qualsiasi opinione può essere dibattuta, per quanto astrusa, controcorrente, reazionaria o rivoluzionaria essa sia. Chi è veramente convinto della sua bontà e crede nella democrazia e nei diritti della costituzione repubblicana, non ha nulla da temere. Deve solo armarsi di pazienza e iniziare a convincere l’altro. Ma la violenza che nega i diritti altrui, quella no che non è accettabile.

PS Senza poi contare che nel caso in questione i comizi di Ferrara -stando alle cronache- vanno per lo più deserti. Sono paradossalmente i contestatori a dare linfa e visibilità alla lista. Politicamente autolesionisti e democraticamente scarsi. Fascismo arretrato, appunto.

Pubblicato in Fascismo arretrato da calogero | (Letto 5314 volte)

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69 Commenti a “Impedire a Ferrara di parlare? Un errore. E pure grave”

Pagine: [4] 3 2 1 »

  • 69
    Darko scrive:

    OK, lasciamo perdere!Battaglia persa.Come parlare con i muri!E non t’offendere se ti do dell’ignorante,io sicuramente in molti campi lo sono molto più di te.Per quanto riguarda i fratelli non ne ho e di mio padre che la pensava come te (che era anche come la pensavo io,anni fa)si è dovuto ricredere quando ci ha visti me e mia moglie tornare distrutti, dopo che abbiamo accompagnato 2 nostre amiche al consultorio per abortire.2 ragazze come tante che si sono trovate a dover fare la scelta meno scomoda e non per motivi di salute(loro o del nascituro!), ma perchè non erano pronte, non era il momento giusto, non era la persona giusta, non potevano confessarlo ai loro.ecc. ecc. Quindi rimani del tuo credo e dormi tranquillo…

  • 68
    lele scrive:

    darko
    non ti ho dato il mio parere:è quello che penso e di cui sono convinto e difendo.
    Troppo conciso?può darsi.Io la penso a questo modo.Se per te la vita umana e solo quella inizia prima della nascità per me no.Dei tuoi numeri non so proprio che cosa farmene.Tu hai un dio? io no.
    E dell’ignorante vallo a dare a tuo fratello o se preferisci a tuo padre o a tua madre.

  • 67
    Darko scrive:

    Ma Lele,mio caro Lele,invece di darmi 1 tuo parere,perchè non lo vai a chiedere ad 1 dottore?sai usare internet, cercali sti dati.Perchè se continiamo a darci i pareri reciproci,ce famo notte!X quanto riguarda la Libertà,sono certo che obbligare 1 donna a partorire un figlio disabile è 1 sofferenza,ma se non lo fosse?Tu 6 disabile?Sai quello che pensano tutti i disabili?E se io conosco disabili contenti e felici,che facciamo x pareggiare i conti ammazziamo pure loro(magari nei gulag)?Altro pensiero “da quando a SINISTRA” non si accetta il “diverso”?Altra osservazione hai capito che nella gravidanza si è in 2.Certo che la donna non può essere obbligata, ma il figlio perchè deve essere obbligato?Come fai ad accettare una legge che ti dice che a 89 giorni non sei figlio e a 91 si?E tra ammazzare e abbandonare,come fai a decidere cos’è meglio!6 stato mai “ammazzato” o abbandonato x poter dare la tua esperienza…X quanto riguarda l’Affetto poi la soluzione è il “telefono azzurro” o gli assistenti sociali e oggi + che mai esistono e non vedono l’ora di entrare in azione.Quindi non sostituirti a Dio,perche non 6 capace e di soluzioni ce ne sono e + di quanto credi.
    Quindi tieniti i tuoi consigli e vatti a informare, perchè da secoli l’unica grande verita è che “l’ignoranza uccide” e tu 6 “ignorante”.Visto che non capisci la differenza che c’è tra “costringere” e “difendere”, tra “figlio ed embrione” non sai che differenza c’è tra “destra” e “sinistra”, tra “vivo e organico”, “tra 70%(figli sani ma scomodi) e 15%(figli gravemente malati e scomodi 2 volte)”, tra “facile e scomodo”.Leggi Lele, leggi altrove e dove non per forza è tutto solo unicamente rosso!!!
    ErMAHICO: Si, Si, facciamo così, 1100€ tutti e 2, solo io con 3 figli “down” e te completamente solo… Poi se lo “riraccontamo… in punto de morte,a chi è andata meglio..” e io ce metto la firma!!! te? per quanto riguarda er Paradiso,lasciamolo ai morti!

  • 66
    utente verificato er mahico scrive:

    vorrei tanto che questi moralizzatori della domenica avessero solo figli diversamente abili,almeno3.
    e contemporaneamente uno stipendio di 1100euri.
    sicuramente il paradiso non li acceterà; perchè l’egoismo e la protervia sono peccato.

  • 65
    lele scrive:

    Darko
    proprio non ci siamo nè sul piano della libertà ne sul piano morale (il mio)e neanche sul piano di considerare l’ovulo fecondato una vita.
    La libertà è e deve sempre essere un bene irrinunciabile:Costringere una donna a fare un figlio è da dittatura delle peggiori.Se una donna non vuole il figlio: lo affida ad un orfanatrofio lo abbandona in un cassetto dell’immondizia o lo vende?Tutto ciò è immorale?è la realtà!Far figliare disabili portatori di malformazioni ereditarie è pura barbarie.Un figlio non voluto cresce senza affetto e molto probabilmente sarà un infelice e maledirà il giorno in cui è nato.
    Ti do un consiglio:occupati di gente adulta,che ha anche figli voluti,che viene mandata in guerre per fini puramente economici ad uccidere o a venire uccisi.

  • 64
    Darko scrive:

    Lele,prima di tutto,occhio ai nomi!Il post era rivolto a Maxi.Ma ti rispondo ugualmente “volentieri”.
    Intanto la situazione OGGI è che:ci sono 10.000 aborti all’anno in Italia (50 milioni nel mondo)e il 70% NON è legato ad 1 malformazione del nascituro.Perchè con l’attuale livello di conoscenze si possono evitare moltissimi problemi alla madre e al piccolo.Poi del 30% rimanente solo la metà dei feti è in 1 condizione così grave da non avere poi 1 vita facile.E x questi cmq la medicina PUO garantirne 1 cura e 1 assistenza da rendere 1 vita non “bella” ma almeno degna.Del restante 15% invece saranno semplici portatori di Handicap.E oggi i portatori della “S.DOWN” si sposano,e quelli senza gambe corrono…
    Poi delle difficoltà che sai o conosci di famiglie con figli disabili,io ne conosco almeno altrettante che problemi non ne hanno e che vorrebbero in affido altri bimbi “down”.(facciamole incontrare!)
    Mentre nella storia l’aborto,non è mai stato considerato come soluzione a nulla se non a situazioni fortemente anomale tipo stupri e violenze sessuali legati a conquiste e guerre(tanto che ancora esistono descritte + storie di difesa dei nascituri a costo della propria vita, che massacri di neonati)
    e ancora + da considerare che 1 figlio anche se non voluto era 1 fonte di guadagno,se venduto.Quindi l’aborto tranne che x poche e ben note culture era sempre considerato 1 aberrazione.Con la comparsa della medicina le cose son ben cambiate,ma non prima,dopo!
    Quando la medicina si è definitivamente staccata dalla cultura Cristiana.Quindi hanno preso + forza gli aborti clandestini,perchè prima esistevano + orfanotrofi e brefotrofi.40 anni fa,invece,giustamente la donna si fatta avanti e x far fronte a dei “cambiamenti”della societa ha lottato x emergerne.E ha chiesto 1 aiuto e 1 regolamentazione x le situazioni difficili legate alla gravidanza (compreso l’aborto).Ma ti faccio notare che la legge è passata in parlamento,perchè probabilmente nonostante tutto a fronte di 1 refendum non sarebbe passata così com’è.In + realmente,40 anni fa,la situazione economica e sociale era ben diversa e 1 donna sola e abbandonata con 1 figlio magari “malato” era 1 vita conclusa,finita.Ma oggi 40 anni dopo,le cose sono ben diverse.Non solo la Società è cambiata si è evoluta,ma con essa la medicina,la cultura e l’economia.(O volgiamo dire di no?)
    Per quanto riguarda l’embrione che a tuo dire non è da considerare ne vivo tanto meno umano,ti faccio notare che con la legge sulla fecondazione assistita, senza queste 2 situazioni, non si potrebbe fare!
    Mi spiego meglio l’embrione che può essere preso x permettere gli studi sulle cellule staminali non può essere lasciato 48 ore su di una “scrivania” a se stesso, perchè morirebbe e di conseguenza non ne permetterebbe la “coltivazione” e allo stesso modo sarebbe nullo il test se l’embrione fosse di cavalla.Quindi come facciamo?
    Per gli esperimenti deve essere obbligatoriamente “vivo e umano” ora con queste 2 caratteristiche cosa altro ti ci vuole per capire di cosa stiamo parlando.
    Maxi: è proprio questo tenerti fuori da questi discorsi, che ti frega. Prima mi parli di “diversità e possibili alternative” e poi t’astieni.Hai capito che si parla di vita e morte delle persone… Hai capito i numeri? Cerca di immaginare quanti sono diecimila morti ogni anno… sveglia!

  • 63
    maxi scrive:

    darko le mie risposte te le ho già date in altre pagine.
    così come, in altre pagine, ti ho scritto di sentirmi inadeguato alla “grandezza” del discorso “vita/non vita” e quindi di mettermi fortemente in dubbio.

    ma evidentemente non mi leggi con attenzione.

    pazienza

  • 62
    lele scrive:

    darko
    ti ho citato parecchi esempi sul perchè dell’aborto (in un altro post),ma neanche il caso più aberrante di una madre che uccide il figlio disabile o il dramma di una famiglia che si deve allevare un disabile sono riusciti a suscitare un minimo dubbio sul tuo principio.Ti ho detto che l’aborto è antropologico,appartiene alla stroria dell’uomo, esempio: come le donne africane (quelle non colonizzate)abortiscono saltando giù da un ramo di un albero o da un masso,quelle italiane con il ferro da maglia.Ti ho portato esempi di vita animale e vegetale,per te la vita inizia sempre dal concepimento ma solo quella dell’uomo.
    Per me tutto quello detto è realtà.Evidentemente la tua realtà è diversa dalla mia.
    Non ho altro da dirti.

  • 61
    Darko scrive:

    Max…. fallo sono tutto orecchie!!! dimostrami che abortire è un bene, una libertà, che non fa male a nessuno, che è giusto, che è un diritto, che non è un omicidio… fai te… non devo metterti le idee in testa, credo. Ma sappi che se cerchi di dimostrarmi che l’acqua è asciutta, avrò qualcosa da dire e da spiegare.E sopratutto cerca di essere anche tu aperto e pronto a correggere se ce ne fosse necessità.
    Per quanto riguarda il rispetto, scusami, ma in questo sito non mi pare che se trovi poi tanto e se una volta sgarro, perchè concitato, passamelo!!!
    Ps…LELE il mio lato “bastardo” direbbe vuoi tanto chiudere sto discorso “fallo e butta la chiave”… Umanamente invece mi sento in dovere di dirti… mi dispiace ma quando deciderai di aprirti ad 1 altro colloquio sarò qui ad ascoltarti!certo so che preferirai il mio lato “bastardo” ma pensa positivo… “io” almeno non ti lancio gli oggetti addosso!!!

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