Bernardo Provenzano non avrebbe mai permesso ad un falso dentista di operare, un servizio delirante sul TG2 delle 13.00
4 Aprile 2008 alle 15:17
“Forse, quando era il capo dei capi a controllare il territorio, lui non l’avrebbe permesso. E certamente non avrebbe, anzi sicuramente non avrà, mai utilizzato un falso dentista per farsi curare. Sta di fatto che proprio a Corleone, regno incontrastato per 40 anni di Bernardo Provenzano, il capo dei capi di Costa Nostra appunto e di Totò Reina, i Carabinieri hanno scoperto uno studio dentistico gestito da due falsi medici.”
Complimenti.
Su Rai 2 passa il concetto che la Mafia garantisce la legalità meglio dello Stato. Se c’è il problema dei falsi dentisti a Corleone è solo perché Provenzano è finito in galera.
Speriamo che esca presto, o che venga degnamente sostituito. Così i giovani siciliani, con i denti cariati, non rischieranno di vedere la propria bocca rovinata da mani inesperte.
Ma è questo il messaggio che passa? la mafia più efficente dello Stato?
Eppure non è così, perché non sono i dentisti professionisti quelli a cui è consentito operare dalla mafia, ma quelli che pagano il pizzo. Forse era questo che il giornalista avrebbe dovuto sottolineare.
Il serivizio è di un tale Dario Celli. (lo trovate su raiclick, a metà Tg)
Grazie a Davide per la segnalazione.
Pubblicato in Televisione, Povera Italia da swampthing | (Letto 7655 volte)
Articoli più o meno correlati:
- Arrestato il boss Bernardo Provenzano
- La piccola barca della Chiesa secondo Benedetto XVI
- Niente di nuovo in Sicilia
- Precaria di AN in tv a far domande al proprio leader Berlusconi. Lo stato patetico dell’informazione in Italia.
- Duro colpo a Forza Mafia: Mercadante in galera
- Berlusconi e la giustizia
- La Sicilia, Lombardia del sud
- …e come l’ha presa la base di destra? stanno rosicando alla grande!
- Sterco
- Un metalmeccanico in Tv ogni 317 vescovi (e mezzo)
- Annozero, per la chiesa!
- Il giorno della bufala
tags: 












:violent: 








