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Il suicidio della sinistra comunista. Una storia lunga costellata di errori marchiani.

16 Aprile 2008 alle 13:30
calogero

Quando un progetto fallisce miseramente come quello della sinistra arcobaleno, un qualche straccio di conclusione bisognerà pur trarlo. La conseguenza della débacle elettorale è la scomparsa della sinistra comunista dal parlamento. Nel paese che ebbe il partito comunista più forte, strutturato e articolato dell’occidente, oggi in quel paese di quel partito non rimane traccia.
Sinceramente non pensavo di vedere scomparire di botto l’arcobaleno, anche se la scelta di Veltroni di correre senza i cugini comunisti, data questa legge elettorale con i suoi sbarramenti, doveva essere un campanello d’allarme chiaro. Infatti Bertinotti, politico garbato e sopravvalutato un po’ da tutti, ha esordito nella campagna sottolineando il bisogno di un ritorno alla lotta di classe. E perché no all’abolizione della proprietà privata? Come suggeriva candidamente la signora candidata di Sinistra Critica D’angeli? La lotta di classe, un bel messaggio rassicurante in un’Italia stanca e con le tasche vuote.

In un paese destrorso come l’Italia sono accaduti due eventi politici che possiamo definire miracolosi: la doppia vittoria di Romano Prodi, unico in grado nella seconda repubblica degli scontri diretti di battere due volte su due Berlusconi. Due vittorie risicate, sofferte ma foriere di una qualche forma di speranza per tutta la gente stufa del berlusconismo. I due governi Prodi erano creature fragili e delicate, e per questo ancor più preziosi e meritevoli di essere salvaguardati e protetti come bimbi in fasce.
Il primo lo fece cadere Bertinotti ad entrata area Euro acquisita, senza una scusa plausibile che non fosse la difesa della visibilità del partito di fronte alla base, la paura di essere fagocitati da una sinistra di governo che palesava nella sua azione l’inutilità di un partito comunista antagonista.
Il secondo Prodi, è storia recentissima, è stato fatto fuori fisicamente da Mastella e Dini. Ma loro hanno trovato un terreno arato e concimato per bene da Bertinotti e compagnia. Il governo Prodi è stato indebolito davanti all’opinione pubblica da un continuo stillicidio di dichiarazioni contro l’azione dell’esecutivo. Un esecutivo debole non per sua incapacità o colpa, ma per l’intrinseca debolezza della maggioranza al senato che dava potere ricattatorio a tutte le componenti. L’idea messa in pratica in questi mesi di poter dire e contraddire il Presidente del Consiglio senza soluzione di continuità, ha consegnato l’Italia a Berlusconi in maniera così netta. Le ragioni della sonora e cocente sconfitta risiedono in questo logorio, in questa immagine più da armata Brancaleone che da coalizione di governo unita e responsabile di fronte al paese. L’idea follemente stupida di ministri che scendono in piazza contro se stessi (adesso ne avranno di tempo per le piazze!), i verdi anti-infrastrutture e antitutto, completamente incapaci di dare un’impronta ecologica all’azione di governo che non fosse demagogica.
Tutto questo e una campagna elettorale più improntata contro il PD (in onore alla tradizione comunista che vuole prima il regolamento di conti interno), e poi verso la destra clericale, reazionaria, razzista e berlusconiana hanno cancellato dal parlamento una forza storica, di cui inizio a chiedermi se sentirò la mancanza.

Pubblicato in comunismo, Politica da calogero | (Letto 6141 volte)

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37 Commenti a “Il suicidio della sinistra comunista. Una storia lunga costellata di errori marchiani.”

Pagine: [2] 1 »

  • 37
    ezio scrive:

    Il governo prodi, come detto nell’articolo, aveva una magg. risicata e per questo difficile da gestire. Ok, ma quando berlusconi , offri’ la proposta delle larghe intese, cos’ebbe di risposta dal prodi, sicuro di se’” come sempre” di farcela da solo? Non se ne parla, abbiamo vinto e governiamo noi. Forse, se evesse avuto un po’ piu’ di testa allora, ora sarebbe ancora al governo. Ma quello che mi diverte di piu’, e’ la faccia tosta di veltroni, che chiede a berlusca una camera. E ricevuto parere negativo, si rivolge ai giornalisti dicendo:” non comincia bene cosi?” Ma veramente pensa che nelle dx, ci siano solo deficenti.

  • 36
    lele scrive:

    matt
    per colloquiare occorre avere cultura non essere acculturati.Il quadro politico,in generale,non mi sembra brilli di cultura,gli intellettuali sono fuori dalla politica.Finchè si parla solo di scelte popolari e impopolari si rimane nella mediocrità del ragionamento.Se analizzi il nostro quadro politico,nella sua complessità,ti accorgi che non si va oltre lo scontro per la conquista del potere con strategie di basso livello:pdl,composto ba berlusconi e fini,l’uno animato da interessi privati,l’altro da ideologie di potere assoluto;pd composto da veltroni e di pietro,l’uno ex pci che distrugge volutamente la sinistra,l’altro con evidenti segni di frustrazione da magistrato.E l’intellettuale dov’è?Chi è veramente interessato a far diventare il paese italia un paese civile?L’unica cosa che realmente fanno gli uni e gli altri sono campagna elettorale continua.
    I liberali,quelli veri, sono spariti o distrutti dai tempi di malagodi,la sinistra,non certo brillante,ma era pur sempre un argine,o almeno un tentativo, alle porcate che gli unie gli altri fanno.Scrollandosela di dosso hanno dato via libera al potere per il potere senza più controlli.Analisi sbagliata,troppo disfattista?

  • 35
    matt scrive:

    @lele

    Persone presentabili nella destra italiana parlamentare che ne sono circa uno su cento, lo so. Forse riempiamo un salottino. Ma in un sistema di pesi e contrappesi due parti politiche dovrebbero dialogare e sta a ciascuna delle due scegliere come proprio referente la controparte più civile.

    Al di fuori del parlamento devo dire che conosco diverse persone ineccepibili che votano a destra. Mi dicono che lo fanno perché non sono di sinistra. Del resto anch’io non sono contento della sinistra, ma non voterei mai a destra.

  • 34
    lele scrive:

    matt
    quanti sono gli uni e gli altri?
    per fare un salotto ,forse siamo sufficienti.

  • 33
    utente verificato paulj scrive:

    sì, seguo la politica italiana da ben più di 14anni (cito),
    non serviva scomodare marx, in questo siete stati più vecchi di me.
    “sinistra massimalista”, “chi è più puro”, “chi è più comunista”
    preferisco sentir parlare di fatti concreti, tangibili! non so se capite…

    @calogero (http://blog.terrorpilot.com/archives/2826#comment-17854 1)
    ki ha parlato di pci?
    godrò molto di più quando andrò in piazza contro un vostro governo democristiano, per ora, in piazza potete andarci voi.

    @matt e calogero (http://blog.terrorpilot.com/archives/2826#comment-17853 7)
    indifferenza; quella guerra è buona, quell’altra no; esercito europeo forza di pace (!!!)
    al centro, MA ANCHE a destra…
    come va con l’affaire ichino? eheheh!

    quanto siamo lontani!

    troopppo PDuisti!
    a proposito, tanto per aggiungere una ciliegina a ki ancora festeggia: il bipartitismo era uno degli obiettivi della famosa loggia.
    Licio festeggerà SU di voi!

  • 32
    Giò scrive:

    Impossibile non condividere? Rimane l’amarezza per l’ennesima occasione persa, come nel ‘96.

  • 31
    matt scrive:

    @lele

    Su Genova e le epurazioni RAI hai ragione da vendere.

    Che in Italia non ci sia una destra liberale con cui confrontarci, non d’accordo. C’è, ma è minoritaria e non è certo AN. In FI, piuttosto, c’è un pugno di persone con cui penso non si deva escludere il confronto. La Lega, lasciamo perdere. Comunque il quadro desolante, lo riconosco.

  • 30
    lele scrive:

    no matt
    questa non è la destra “liberal-intellettuale”, o come la vuoi definire,è quella impositiva.L’informazione,intendo quella vera,è stata, nel quinquennio,imbavagliata e il”capo”ha già fatto riferimenti a santoro e travaglio.Ricordi genova e la val di susa? (per esempio)I personaggi sono gli stessi e il “sottocapo”,a genova,parlava di legittima difesa, con chi: persone che dormono?
    se vuoi scender in piazza ed offrire l’altra guancia fai pure.

  • 29
    matt scrive:

    @lele

    Ma dai!
    Va bene che non c’andiamo d’accordo, ma che vuoi che facciano, su!
    Tra le tante cose che non riesce a scrollarsi di dosso la sinistra radicale c’è l’abitudine a demonizzare l’avversario politico. Si arriva al punto da non riconoscere la bontà di eventuali leggi o proposte che vengono dall’altra parte solo perché sono ‘di destra’. Poi si passa al sospetto nei confronti dei compagni. Una dinamica ricalcata in toto dalle BR che ha generato le peggio malattie mentali.

    Dai, a destra come a sinistra ci sono brave persone e teste di cazzo. A destra, lo riconosco, le teste di cazzo sono veramente molte. Tuttavia questo alimentare un clima da guerra civile è una strategia autolesionista tipica degli estremisti che ha prodotto solo disastri. Tra l’altro se ne sono serviti ampiamente i regimi totalitari in cui il sospetto era il principale collante dello Stato. Si pensi solo al Quinto Direttorato Centrale, per il dissenso politico interno e gli “affari nazionalistici e religiosi” costituito dal KGB.

  • 28
    lele scrive:

    sbagliato!
    la piazza offre solo manganellate.O ci si adegua o non si va in piazza.

  • 27
    lele scrive:

    sbagliato!
    la piazza offre solo manganellate.O ci si adegua o non va in piazza.

  • 26
    utente verificato calogero scrive:

    @paulj

    il tuo sarcasmo mi sembra fuori luogo.
    Il PCI è senza rappresentanza parlamentare.
    Quoto la risposta di matt. Avrei scritto più o meno lo stesso.

    Comunque tranquillo, se va tutto storto ti aspettano cinque anni di cortei e piazza. il massimo del godimento, mentre la destra ci governa. :no:

  • 25
    matt scrive:

    @calogero

    Aiutooo!
    Mettiamo in piedi un gruppo Riformista?

    Sti qua vogliono metter su una Comune!
    Vogliono organizzare gruppi/sedute di autocoscienza!
    Vogliono il piano quinquennale, la stabilità!

    W il glassnost!
    W la perestroika!

    :mrgreen: -> scherzo

  • 24
    matt scrive:

    @paulj

    dipende, tutto dipendeeee:

    - Anch’io sono contrario alla guerra in Iraq, ma ero favorevole alla guerra in Kossovo, contrariamente alla sinistra massimalista e al papa

    - Anch’io sono contrario al ritorno al nucleare, ma penso sia stata una stronzata la denuclarizzazione unilaterale, per poi farsi ricattare dallo zar Putin

    - Anch’io sono antifascista, punto

    - Non sono tanto per il taglio delle spese militari, quanto un esercito europeo, che sia una vera forza di pace

    - L’ICI mi lascia indifferente. Se la tagliano cambia poco, se non la tagliano, la paghino tutti.

    - Il posto fisso mi sembra poco compatibile con la postmodernità. Ma flessibilità non deve significare piegarsi per prenderlo nel culo senza spezzarsi

  • 23
    Carneade scrive:

    Il sogno di De Gasperi avveratosi 60 anni dopo: nel parlamento italiano, con l’unica imbarazzante eccezione della Lega, ci sono solo 3 democrazie cristiane, una piccolina eletta con i voti dei DC, una di governo eletta dai DC e dagli elettori di destra ed una di opposizione eletta addirittura dagli elettori laici di sinistra. Siamo l’unico paese democratico senza partiti laici, anche nella Turchia islamica ci sono…

  • 22
    paulj scrive:

    l’OMICIDIO della sinistra
    grazie alla solitaria arroganza uolteriana e dei suoi discepoli-elettori, grazie!

    coloro ke hanno sostenuto di votare PD per non far vincere il nano sono caduti nella rete tesa dai due déspoti, anzi dal mostro a due teste veltrusconi.
    il grande risultato ottenuto è che ci troviamo con fasci e pDC,
    ma tant’è, siamo nell’italietta degli ominicchi e dei quaquaraqua…

    eravamo noi quelli ke 15anni fa si chiedevano ki avesse il coraggio di votare DC?
    ecco fatto: solo 15anni ed i compagni diventano democristiani…

    come dice matt, entrerò anch’io nel pDC per ricostruire la sinistra:
    - sono contrario alle guerre neo-coloniali
    - sono contrario al nucleare
    - sono antifascista
    - sono a favore del taglio delle spese militari
    - sono a favore dell’ICI per gli immobili del vaticano e dei preti di città
    - sono a favore del lavoro stabile, per l’abilizione delle leggi Treu e Biagi
    - come dice calogero sono irresponsabile.

    domani mi iscrivo al pDC, anzi sono sicuro ke mi faranno la tessera ad honorem

  • 21
    lele scrive:

    a far cadere il governo prodi non è stata la sinistra massimalista.
    Con il governo prodi la sinistra ha solo mangiato merda.Chi non ha rispettato i patti (programma prodi)sono stati quelli del pd.
    Il pd più che una forza riformista, nuova,assomiglia alla vecchia sinistra dc.
    Il non aver continuato con la vecchia coalizione(senza dini e mastella)ritengo sia stato un grave errore.I meriti del governo prodi sono di aver abbassato il debito pubblico,fatto pagare le tasse a molti evasori e l’aver tentato alcune liberalizzazioni.Nota di demerito il non aver legiferato sul conflitto di interessi.
    Concludendo il pd ha riconsegnato il paese a berlusconi.

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