Il nazismo e l’adolescenza rovinata di Ratzinger. Che pena!
20 Aprile 2008 alle 23:38

“Il nazismo ha rovinato la mia giovinezza“. Così papa Ratzinger si è raccontato ieri davanti agli adolescenti e ai seminaristi di Yonkers, un sobborgo popolare a nord di Manhattan, visitato nel pomeriggio, al termine della sua seconda giornata a New York. “I miei anni da teenager sono stati rovinati da un regime infausto che pensava di possedere tutte le risposte; il suo influsso crebbe - penetrando nelle scuole e negli organismi civili come anche nella politica e addirittura nella religione - prima di essere pienamente riconosciuto per quel mostro che era. Esso mise Dio al bando, e così diventò inaccessibile per tutto ciò che era vero e buono. Molti dei vostri genitori e nonni vi avranno raccontato l’orrore della distruzione che seguì. Alcuni di loro, infatti, vennero in America proprio per sfuggire a tale terrore”.
[repubblica.it]
Ritorna la nostra amatissima rubrica “l’ora di religione“. Per un po’ abbiamo trascurato la vecchia cariatide incartapecorita, perché con le elezioni le nostre priorità si sono concentrate sul nano piduista. Ma il viaggio in USA ci ha puntualmente richiamati alla triste realtà di Benedetto16, il papa che non piace.
Era un viaggio difficile quello negli Stati Uniti, ma bisognava farlo. Negli States le vittime dei preti pedofili si stanno ciucciando in risarcimenti una bella fetta dell’8×1000 che gli italiani generosamente donano, con la complicità del cattoparlamento della repubblica. Correre ai ripari era il minimo. Il papa, con la sua consueta e sviluppata umanità, ci ha ricordato le sue sofferenze per lo scandalo dei preti pedofili. In sostanza ogni volta che un bambino affidato dalla famiglia alle cure del prete veniva sodomizzato/molestato, lui soffriva. Povero ciccio viene da pensare. Questa sofferenza acuta però, non gli ha impedito di emanare quand’era capo dell’inquisizione quella letterina ai vescovi che dava ordine agli appartenenti alla chiesa di limitarsi a denunciare i casi di pedofilia al superiore gerarchico e non alle forze dell’ordine. Che schifo, no?
Stucchevole pure l’uscita sul nazismo. Il vero problema, scava scava, è la messa al bando della religione, non in quanto lesione delle libertà individuali garantite da un regime democratico, ma perché negazione di tutto ciò che è vero e buono. Intanto, all’epoca la chiesa cattolica tedesca approfittava dell’orrore nazista per il suo lurido tornaconto. Un’occasione imperdibile.
Non so a voi, ma a me sembra che per quanto riguarda i delitti commessi dalla chiesa, Razzi16, che sia tra le mura amiche del Vaticano o all’estero in gita di piacere, come la gira la gira male.
Pubblicato in L'ora di religione da calogero | (Letto 7460 volte)
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