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A proposito di feccia

5 Maggio 2008 alle 20:54
qirex

Nicola è morto. Io volevo scrivere qualcosa a riguardo anche qualche giorno fa, ma sinceramente la speranza che il pestaggio non fosse opera fascista, era tanta. E invece no. Eppure, gli elementi per capire che solo i fascisti potessero fare una cazzata del genere, c’erano tutti. Solo i fascisti agiscono in gruppo. Solo i fascisti usano la violenza per le cazzate. Quale colpa può mai avere un uomo per essere pestato a morte? Non so, era un pedofilo? Era uno stupratore? Era un trafficante di clandestini? No, no, no. Nicola era un uomo normale, come tutti noi. Tutti noi eravamo Nicola. Non vi nascondo le mie lacrime. Non vi nascondo la mia rabbia. Non vi nascondo il mio odio. Si odio. Odio per chi “coraggiosamente” decide di pestare qualcuno perché gli si rifiuta una sigaretta. Odio perché di fronte a queste cose, ti senti solo e abbandonato. Odio perché chi si sente di destra, ma non fascista, non vede (o fa finta di non vedere) che è in atto una pericolosa svolta dell’estrema destra. Odio perché la feccia sta rialzando la testa.
Ora sta a noi, sta a noi evitare con tutte le nostre forze che la feccia risalga dal pozzo. Ora sta a noi.
Scusate, ma l’emozione non mi fa esprimere per bene. Maledetti.

Pubblicato in mondo malato da qirex | (Letto 11357 volte)

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129 Commenti a “A proposito di feccia”

Pagine: « 7 6 5 4 3 [2] 1 »

  • 40
    utente verificato SOADandLeftWing scrive:

    avevo fatto un commentone coi controfiocchi, avevo cliccato submit, e ora non c’è più :-? sigh

  • 39
    utente verificato SOADandLeftWing scrive:

    il simbolo che porta qualcuno al braccio non fa differenza. che nel 2008 esistano ancora forze parlamentari che fanno capo a MSI, lo fa eccome. Che nel 2008 c’è ancora chi viene cresciuto ed educato secondo la cultura della violenza e dell’uomo virile e forte, lo fa eccome. Deficienti violenti esistono a sinistra e a destra e non sono giustificabili: chi uccide senza motivo è un assassino ingiustificato, indipendentemente dalla fede politica che dice di professare. Il fascismo, però, educa alla violenza: il comunismo no. Anche dei monaci che dicono di seguire il Dalai Lama hanno eseguito atti violenti: ciò non li giustifica. Ma ciò non tange che gli insegnamenti del Dalai Lama portino alla pace, se seguiti davvero. Seguire gli ideali di Mussolini, invece, porta alla guerra. In conclusione: poco importa che scusa usino degli assassini: l’importante è capire che la cultura della violenza è un problema, e che la sua presenza in forma massiccia nel mondo denota sicuramente che nel mondo esistono ancora troppe persone prive di alcuna forma di empatia. Intelligenza emotiva, empatia: valori troppo importanti che pian piano se ne stanno andando.

    :nonazi: peace forever :nonazi:

  • 38
    alfredo scrive:

    parlate di violenza, ma vi rendete conto che qui ogni vostro messaggio trabocca di odio?
    se seminate odio, che cosa pensate di raccogliere?

  • 37
    kunetsov scrive:

    Ciao Maxi,
    voglio aggiungere che alcuni nazi di villa Ada sono stati bevuti in un pub nelle vicinanze della villa nel fascistissimo “quartiere africano”, dato che erano coinvolti (guarda caso) anche nei casini sul lungotevere flaminio (quelli post omicidio sull’autostrada del tifoso laziale).
    Premetto che pure mia nonna avrebbe capito ke frequentano quel posto e molto probabilmente la vicinissima sezione di AN.
    Dunque diciamo che come al solito i tutori dell’ordine NON VOGLIONO VEDERE o GLI ORDINANO DI NON VEDERE. Mica ci voleva Sherlock Holmes.

    Di certo a parte un trafiletto nel TG regionale non s’è saputo più niente, ma dubito sia stata fatta giustizia dato che poi ’sta gente di norma fà parte dell’apparato para-statale di informatori e agitatori…(quelli che infiltri al corteo di studenti per aizzare gli scontri); spero di essermi spiegato.
    ciao

  • 36
    matt scrive:

    @maxi

    D’accordo, ma perlomeno distinguiamo tra quello che dice Fini e quello che fanno gli ultras, magari riconoscendo che, comunque, dare fuoco alle bandiere israeliane al Lingonno non è proprio un bel gesto.

    Per quanto riguarda le forze dell’ordine non farei di tutta l’erba un fascio (heheheh), se non altro perché anche il commissario Filippo Raciti è stato fatto fuori da un gruppo di ultras che si riconoscono nell’estrema destra, ma sono solo idioti.

    Per quanto riguarda Alemanno, non mi sembra che lo si possa definire un ex naziskin. Sarebbe come accostare Vendola alle BR. Insomma, una forzatura. Poi se si ritiene giusto credere ai ripensamenti di larga parte della sinistra di fronte all’evidente disfatta del comunismo, è altrettanto corretto prendere atto delle parole di Alemanno che dichiara: “Anche a Fiuggi abbiamo sofferto, anche a Fiuggi il cambiamento era stato repentino, ma abbiamo sacrificato le forme del passato per fare un grande atto di amore nei confronti dell’Italia”. Poi staremo a vedere se si comporterà di conseguenza.

  • 35
    alfredo scrive:

    ………avere certe idee,ascoltare nazirock,idolatrare certi simboli è sinonimo di una deviata cultura politica……..

    invece avere idee comuniste, ascoltare i bonghi, idolatrare Che Guevara NON è una cultura politica deviata………VERO?

  • 34
    Rouge scrive:

    Il movente dell’omicidio, cioè il motivo per cui è stato commesso, è politico. Se non avessero avute determinate idee non avrebbero commesso determinate azioni. E questo è insindacabile.
    La cosa sconcertante sono le reazioni ed i retroscena. La reazione più commentata è quella di Fini, che da fascista s’è trasformato nel più grande e strenuo difensore della comunità ebraica (o dello Stato di Israele?). A prescindere dal credo politico, equiparare, o meglio ritenere più grave, bruciare una bandiera che ammazzare una persona è semplicemente inconcepibile. Non ha logica, sarebbe come dire che è meglio picchiare che offendere.
    Dopo lo sconcerto, l’inquietudine. Dove era Berlusconi il 25 aprile, ma soprattutto con chi? Era con Ciarrapico, un individuo che va a Predappio per il saluto al Duce, che non si vergogna del suo passato (e del suo presente) di fascista. Come ha commentato Berlusconi l’assassinio di Verona? Non ha commentato.
    E Tosi? Che dire di quest’uomo (..uomo?) che partecipa alle messe “riparatrici” dei delitti commessi dai gay? Quest’uomo che partecipa alle manifestazioni dell’estrema destra? Quest’uomo che ha messo un ex skinhead a capogruppo del suo partito in consiglio comunale? Quest’uomo che ha una condanna e un processo in corso per razzismo, dopo la sua campagna contro gli zingari?
    In un clima del genere forse, si può dire che la matrice dell’omicidio è politica. Fosse successo a Livorno uno può pensare che sia l’atto estemporaneo di un folle esaltato, ma nella città che fu di Ludwig, del Veneto Fronte Skinhead, della curva dell’Hellas, e non ultiumo di Tosi, delle Pasque Veronesi forse è il naturale prodotto di un ambiente del genere.
    Vi consiglio di leggere “All’estrema destra del Padre” un libro illuminante.

  • 33
    maxi scrive:

    matt lo so che la politica non c’entra con questo assassinio.
    ma è un fatto politico il commento di fini.
    è un fatto politico la compiacenza con cui le forze dell’ordine e maggioranza di governo guardano all’estrema destra.
    sono un fatto politico le sacrosante considerazioni di kunetsov.
    qui non si tratta di fare a gara a chi è più comunista.
    come ricorda kunetsov a villa ada i neofasci hanno attaccato gli spettatori all’uscita di un concerto con mazze e grida inneggianti al ventennio e sono rimasti impuniti.
    il nuovo sindaco è stato uno di loro.
    darà la caccia ai suoi ex compagni di scorribande? o si sentiranno ancora più liberi di agire grazie alla nuova amministrazione?
    è o non è un fatto politico questo?

  • 32
    kunetsov scrive:

    @angelo
    Le cose sono due, o sei un reazionario o ti sei completamente rimbambito.
    I fasci non hanno mai smesso di fare ’ste porcate, solo che stavolta c’è scappato il morto (italiano) e ai massmedia conviene (anche per motivi biecamente di profitto) dare ossessivamente ’ste notizie. Se fosse estate e non succedesse niente scriverebbero che fa caldo.
    Di nuovo c’è che si sentono ISTITUZIONALMENTE PROTETTI E AUTORIZZATI. Se posso menare la gente che dorme in una scuola o torturare in commissariato, oppure andare a un concerto e prendere a mazzate gli spettatori (vedi Roma a v.lla Ada concert. 99 posse) e non mi fanno niente, anzi mi promuovono pure di grado…allora…la democrazia è sospesa da diverso tempo in questo paese, almeno per il cittadino comune.

    Pochi giorni fa’ ci hanno combardato di “Roma città degli stupri” la “sicurezza”, etc, etc. ora tutto finito.
    Quando un extracomunitario salva un bimbo che affoga allora non si commenta più di tanto.
    Di italiani esaltati fascistoidi a tempo perso ce ne ho da esportare anche sottocasa…ne vuoi un po’?
    Cogli extracom. mai avuto problemi…anzi!

  • 31
    matt scrive:

    Sono di Sinistra, sono socialista, non comunista. Una caratteristica storica dei comunisti è fare la gara a chi è più comunista e dare del fascista a chi non è abbastanza comunista. Ecco perché dietro a un pugno di idioti continuate a vedere una pericolosa svolta di destra. L’hanno detto anche gli inquirenti: “la politica non c’entra, sono idioti”. Idioti con la casacca, come vi va bene chiamarli, ma idioti, niente più che idioti, come del resto quelli che danno fuoco alle bandiere israeliane a Torino. Anche quelli sono idioti accecati dai pregiudizi. E non esistono idioti di sinistra e idioti di destra, perché gli idioti non pensano, altrimenti non sarebbero idioti.

  • 30
    chinaski63 scrive:

    @ Franco hai perfettamente ragione.Lo “storico” di questi personaggi dimostra che ci troviamo di fronte a un dramma di natura politica.Checchè ne dica Angelo,avere certe idee,ascoltare nazirock,idolatrare certi simboli è sinonimo di una deviata cultura politica.
    Una cultura deviata dovuta a una mancanza di insegnamenti dei valori fuori della famglia (scuole,associazioni,ecc..) e soprattutto la latitanza della famiglia,che non avendo percepito i segnali preoccupanti che già erano avvenuti in passato,si è dimostrata assolutamente latitante.
    I nostri figli non diventano assassini da un giorno all’ altro e quindi in questa società civile,qualcosa è mancato.

    saluti Andrea :bio:

  • 29
    angelo scrive:

    siete ridicoli con questa storia delle “deriva fascista” del paese.
    State seminando odio e basta
    L’episodio di Verona NON ha nulla di politico.
    Si tratta di 5 assassini che come tali devono essere considerati

  • 28
    maxi scrive:

    ok matt, vediamo di ragionare. tu non vedi matrice politica. ok, te lo concedo. di fatto erano di estrema destra. di fatto predicano odio e violenza nei confronti dei diversi, dei non-allineati. di fatto loro hanno le teste rasate e nicola il codino. di fatto questo è bastato per ammazzare un ragazzo. di fatto hanno semplicemente messo in pratica quello che predicano: violenza. adesso puoi parlarmi dei comunisti, ma non c’entra un cazzo.
    di fatto queste associazioni neofasciste vanno sciolte PRIMA che mettano in pratica il loro assurdo credo. di fatto la polizia è MOLTO tollerante nei loro confronti (ma non eravamo noi di sinistra i buonisti?). di fatto questa maggioranza è molto compiacente verso gli ambienti di estrema destra.

    DI FATTO LA TERZA CARICA ISTITUZIONALE MINIMIZZA L’ASSASSINIO DI UN CITTADINO DA PARTE DI UNA RONDA FASCISTA.

    ti bastino queste 2 utime righe.

    P.S. vengo a scoprire che a verona le scorrerie di questi banditi sono all’ordine del giorno. il sindaco cosa fa? tollera? ma non eravate per la tolleranza zero? o c’è una deroga per i nazifascisti a questa regola?
    pensare che in campagna elettorale si diceva che la Roma di Veltroni aveva problemi di sicurezza!

  • 27
    Crocco1830 scrive:

    “Odio perché chi si sente di destra, ma non fascista, non vede (o fa finta di non vedere)” …
    … e perciò responsabili politicamente e moralmente della deriva neofascista e di gesti criminali, vigliacchi ed assurdi, come quello di Verona.

  • 26
    Franco scrive:

    Spero soltanto che questo non alzi il conflitto sociale…facciamo capire a queste persone che non siamo della loro stessa pasta ( marcia ).
    Non usiamo violenza, ma contestiamoli con le parole e le azioni di solidarietà vero chi ne ha bisogno…

  • 25
    digirick scrive:

    stramaledetti. stramaledetti.

  • 24
    Franco scrive:

    La morte prematura di questo ragazzo mi invita a riflettere: e giusto morire così? Perchè queste persone APPARTENENTI A GRUPPI DI DESTRA E QUINDI INDOTTRINATI CON LA FEDE DELL’ODIO ( e nessuno mi toglierà MAI dalla testa che questi balordi l’abbiano fatto per una sigaretta ) VIVANO ED INTERAGISCANO IN UNA SOCIETA’ CHE SI REPUTA “MODERNA” ?

    Ma sono i retroscena che rendono la cosa ancora più vergognosa. Cito il sito isole.ecn.org:
    “La banda era stata individuata dalla Digos perché perseguitava i “diversi”: gente di colore, cittadini del meridione ma anche persone vestite, secondo la banda, non in maniera dignitosa. Tra gli episodi piu cruenti viene citato quello di un giovane con la maglietta del Lecce apostrofato come “terrone” e poi massacrato di botte; successivamente un ragazzino che utilizzava lo skate-board era stato preso di mira in quanto incapace di utilizzare la tavola a rotelle; e ancora un passante colpito con una bottigliata in testa”

    E ora ditemi se questi non sono politicizzati…

    PS: il legale del primo ragazzo che ha confessato è l’ex candidato sindaco di Forza Nuova a Verona…

  • 23
    matt scrive:

    @qirex

    Hai ragione, a Verona sugli spalti ci sono le croci celtiche.

    Tuttavia in Italia ci sono 20.000 tifosi appartenenti a gruppi considerati violenti dalle forze dell’ordine. Le organizzazioni Ultras sono in tutto 500 di cui 60 ispirate alla destra oltranzista (15.000 sostenitori) e 30 sono su posizioni di estrema sinistra (5.000 sostenitori). Le rimanenti 410 non hanno una precisa connotazione politica.

    Secondo il Viminale le curve più a rischio sono quella del Napoli (dx), del Verona (dx), della Salernitana (dx), del Brescia (dx), dell’Atalanta (centro) del Genoa (sx) e del Catania (dx).

    Prevalgono i naziultras. Solo che per me viene prima l’ultras del nazi. Per questo vedo la questione più come un fatto di ordine pubblico legato al tifo organizzato che un problema politico. Anzi penso che sia pericoloso riconoscere un’identità politica a questa gente: meglio riconoscerli semplicemente come degli scemi. Riconosco, comunque, che queste sono persone mentalmente deboli e facilmente strumentalizzabili e che quindi il problema è serio e che occorre intervenire rapidamente e con decisione.

  • 22
    red float scrive:

    La differenza è questa:
    la persone di estrema sinistra generalmente sono tranquille e pacifiche,salvo eccezioni. :cccp:
    Invece le persone(?) di estrema destra sono violente,salvo eccezioni. :nonazi:

  • 21
    qirex scrive:

    matt, per favore non insultare la nostra intelligenza. le immagini delle croci celtiche allo stadio non sono fotomontaggi. ok?
    poi, i compagni, quelli veri, non si sognerebbero mai di alzare un solo dito per una cazzata così, mai contro chi è solo e non si può difendere. ok?
    per il tizio che metteva in mezzo i black bloc, io gente vestita di nero, e sfascia tutto senza motivo, non li definisco comunisti. sono solo stupidi. MA COMUNQUE le cose non sono paragonabili.
    buona notte.

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