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Gianfranco Fini e il richiamo della foresta (nera)

7 Maggio 2008 alle 11:39
calogero

salutoromano_fini.jpgCerte volte si cerca di cambiare quelle parti di noi che si ritengono sbagliate, eccessive, stigmatizzabili o che ci possono creare dei problemi nella vita sociale. A volte ci si riesce, a volte no. A volte s’indossa la maschera per lungo tempo, ci si traveste, ci si mimetizza. Si fanno proclami solenni di buone intenzioni. Ma a volte l’anima, la nostra essenza prevale, tradendo il lavoro e la nostra buona volontà, perché a volte solo di questo si tratta.

In ogni conversione o abiura ci sono degli elementi scatenanti che fanno abbandonare la vecchia ideologia o religione che sia. La profondità della riflessione deve essere assolutamente shoccante per generare un ripensamento che metta in discussione una vita e ne faccia iniziare un’altra radicalmente opposta. Succede nelle conversioni religiose, da religione a religione o da ateismo e religione. Hai un apparizione e zak! rinneghi tutto in men che non si dica. Io stesso non esiterei a passare il resto della mia vita in ginocchio sui ceci a sgranare il rosario, se la Madonna mi apparisse e me lo ordinasse.

A volte però le abiure non sono sincere, ma sono dettate dalla congiuntura, ovvero una serie incredibile di coincidenze che ci costringono a fare le piroette più incredibili per saltare sul treno che pensavamo non sarebbe mai passato.
E’ questo a mio modesto parere il caso di Gianfranco Fini. Missino, fascista, braccio impalato, si è trovato tra capo e collo il ciclone Mani Pulite che decapitava in un batter di ciglia la Democrazia Cristiana, partito di maggioranza relativa, condannato a governare per l’eternità lo stivale, il Partito Socialista Italiano, condotto da Bettino Craxi, (che all’epoca credo viaggiasse sul 15% circa), e altri partitini (PSDI, PRI, PLI) che formavano il pentapartito e succhiavano avidamente le briciole della corruzione imperante nella prima repubblica.
Fu allora che Fini, segretario di un miserabile partito post fascista emarginato al lato destro dell’arco costituzionale, capì che il treno stava passando. Non era un’intuizione particolarmente geniale, la scomparsa dei succitati partiti aveva lasciato una voragine di voti, un bacino elettorale immenso senza riferimenti partitici; magari non fascisti ma di destra, cattolici anticomunisti, bisognosi di un nuovo soggetto politico antagonista alla sinistra che, in quel momento storico, sembrava avere la strada spianata, libera da impicci.
Fu così che Fini diede vita alla svolta di Fiuggi. Bisognava riempire un clamoroso buco creatosi nel bacino elettorale. Ideologicamente non era cambiato niente di niente. L’Italia era sempre quella. La Costituzione della Repubblica italiana sempre quella. Con una DC in meno e milioni di voti a perdere.

L’altro giorno, sentendo Fini, ho provato fastidio tramutatosi poi in rabbia. Per Fini il paragone -del tutto inappropriato- tra un feroce assassinio di stampo nazifascista e delle bandiere israeliane bruciate dai comunisti, è stato come il richiamo della foresta. Seppur abbia condannato fermamente l’assassinio di Nicola Tommasoli commesso dai camerati, non ha potuto evitare di minimizzarlo paragonandolo alle bandiere israeliane bruciate in occasione della fiera del libro di Torino, dicendo però che bruciare un bandiera in preda a furore ideologico è peggio. Una gaffe, un lapsus che nonostante i viaggi in Israele e le svolte clamorose, i proclami e le abiure non deve sorprendere. L’anima in fondo è quella che è.
Quando sulla via di Damasco sei folgorato da Mani Pulite invece che dalla luce della democrazia.

Pubblicato in Fascismo arretrato da calogero | (Letto 11313 volte)

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80 Commenti a “Gianfranco Fini e il richiamo della foresta (nera)”

Pagine: « 4 3 2 [1]

  • 20
    alfredo scrive:

    Ministri con Portafoglio
    Esteri: Franco Frattini
    Economia: Giulio Tremonti
    Interno: Roberto Maroni
    Giustizia: Angelino Alfano
    Difesa: Ignazio La Russa
    Attività produttive: Claudio Scajola
    Welfare: Maurizio Sacconi
    Politiche Agricole: Luca Zaia
    Ambiente: Stefania Prestigiacomo
    Infrastrutture e Trasporti: Altero Matteoli
    Istruzione-Università-Ricerca: Maria Stella Gelmini
    Beni Culturali: Sandro Bondi

    Ministri senza Portafoglio
    Riforme Federalistiche: Umberto Bossi
    Funzione Pubblica: Renato Brunetta
    Rapporti con il Parlamento: Elio Vito
    Semplificazione: Roberto Calderoli
    Affari Regionali: Raffaele Fitto
    Politiche Comunitarie: Andrea Ronchi
    Pari Opportunità: Mara Carfagna
    Attuazione del Programma: Gianfranco Rotondi
    Politiche Giovanili: Giorgia Meloni
    Sottosegretario alla presidenza del Consiglio: Gianni Letta.

  • 19
    F scrive:

    Siete solo dei coglioni disillusi. Per voi non esiste altro che il grande Nord, quelli sotto il pianerottolo di casa vostra sono solo dei comunisti bolscevichi che impediscono l’arrivo degli aiuti umanitari in Birmania. Poi difendete il Papa che dice che bisogna aiutare la Birmania ma non muove un dito. Poverino, muore di fame lui. Poi dite che avete 300.000 fucili pronti a sparare. Non è vero un cazzo. Che ti puoi aspettare da uno che ha avuto un ictus? Quello non capisce più un cazzo e noi ce lo mettiamo al governo. Tanto fa niente, abbiamo massoni, abbiamo mafiosi, abbiamo ipocriti, ci mancava il malato.

    Visto che con te non si può ragionare, ho deciso di farti contento, sai?

    Allora:
    io sono solo un bolscevico di 9 anni, in camera ho il poster di Mao e di Pol Pot, picchio i poveri fascisti buoni e indifesi, bestemmio, (e non ti cago… TI AMOOOO) tornando a noi, poi mi faccio le canne, vado al gay pride e non sono cattolico.

    Ok, ora sai che tu hai ragione e noi (io) sono una merda di comunista. Puoi andare a moralizzare (ma de che?) altrove.

  • 18
    alfredo scrive:

    tanto per farvi contenti i vostri amici che schiavizzano il popolo birmano (a già se sono comunisti e c’è una dittatura allora NON sono comunisti) non permettono l’arrivo dei soccorsi alla popolazione. Ci sono probabilmente 100.000 morti e quei pazzi comunisti rifiutano gli aiuti!
    Questo è il vero volto del comunismo

  • 17
    alfredo scrive:

    Per chiarire a tutti voi, sono un integralista leghista.
    E io come tutti i leghisti siamo stufi di tutte le vostre idee che hanno portato solo depressione economica, delinquenza, insicurezza e povertà diffusa.
    Ho appena sentito la composizione del nuovo Governo, finalmente il GRANDE NORD si rimetterà in piedi e inizierà a far correre la sua economia.
    E ora provate a fermare la realizzazione delle grandi opere di cui abbiamo bisogno.

  • 16
    kunetsov scrive:

    @Alfredo

    ma sei vero o finto? Stai scherzando? E’ forse una provocazione?
    Noi come i nazi di Verona?
    “Siete peggio degli estremisti di destra, fate veramente schifo!”
    LA COSA è RECIPROCA, GUARDA KE NESSUNO TI TRATTIENE, TE NE PUOI PURE ANDARE SU UN ALTRO BLOG.
    P.S
    decidetevi: o mussolini era un “grande statista” oppure smettete di leccare il culo agli ebrei, perchè le due cose cozzano un tantino l’una con l’altra! Poi fateci sapere cosa avete deciso.
    :fkoff:

  • 15
    utente verificato Chinaski63 scrive:

    @ Alfredo,mi dici di che partito sei???? Perchè se stai per Silvio,OK.
    Ma se stai da La Destra in poi……guarda che i tuoi compari vanno oltre il bruciare le bandiere.Chiedono il revisionismo storico riguardo l’ olocausto e la storia del nazismo in genere e sono altamente antisionisti.Persino antiamericani.
    Invece di acculturarti con Lucignolo,magari affitta il dvd di NaziRock,magari ti fai qualche idea tua.Buona o sbagliata che sia.

    saluti Chinaski :bio:

  • 14
    maxi scrive:

    alfredo, mi dici che sono razzista con le mie menzogne!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    ma perchè, chi dice menzogne è razzista??????
    dai, dimmi quali sono le mie menzogne e poi spiegami perchè sarei razzista.

    ti prego, però, RISPONDIMI!!!! sei troppo divertente!!!!

    oppure fammi rispondere da paperino o da angelo o da quelle vocine che senti nella tua testa.

  • 13
    ginger797 scrive:

    @alfredo

    guarda che un conto è bruciare la bandiera di un paese per dissentire della sua politica estera, non la loro razza, e un conto andare in giro a picchiare i negri, i froci, i comunisti e chi è diverso da te in nome di fantomatici “ideali” politici.

    e te lo dice uno che mai ha bruciato una bandiera e mai lo farà.
    piuttosto le uso per pulirmi il culaccio. come fa bossi

  • 12
    alfredo scrive:

    swamping
    Veltroni
    “Nel 1992, nonostante fosse soltanto giornalista pubblicista, è stato nominato direttore de L’Unità, dove ha svolto la pratica che gli ha consentito di accedere agli esami da giornalista professionista, superati il 12 luglio 1995.
    eltroni Nel 1992, nonostante fosse soltanto giornalista pubblicista, è stato nominato direttore de L’Unità, dove ha svolto la pratica che gli ha consentito di accedere agli esami da giornalista professionista, superati il 12 luglio 1995.”
    in quel periodo Veltroni aveva in tasca la tessera delle Democrazia Cristiana e la tessera dell’ATAC

  • 11
    alfredo scrive:

    Enly
    bruciare le bandiere dimostra ODIO non solo verso a 1 persona ma verso uno stato intero!!
    Tu veramente credi che TUTTI gli israeliani devono essere bruciati??
    E’ questa la tua idea di democrazia?
    Sei l’erede di Hitlet vestita di rosso!
    Belve assetate di sangue e potere!
    Siete peggio degli estremisti di destra, fate veramente schifo! :vomit:

  • 10
    utente verificato swampthing scrive:

    @paperino

    Veltroni comunista?!

  • 9
    alfredo scrive:

    maxi
    il piu grande razzista sei tu con le tue menzogne!

  • 8
    enly scrive:

    Ho dimenticato un pezzo, Come può un presidente della Camera dire che il gfesto delle bandiere bruciate sia meno grave di un’omicidio?
    Sono parole Oltraggiose e Vergognose, ancor più oltraggiose se dette da un alta carica dello Stato.

  • 7
    enly scrive:

    Eccomi di ritorno, le Paroline gentili di Gianfranco Fini,. Terza Carica dello Stato ed ex segretario dell’ormai abbandonato partitone di Alleanza Nazionale con tanto di fiamma tricolore come sibolo sulla tomba MSI sono oltre che comiche anche un pochino preoccupantoi, COME SI PUO’ DIRE CHE DELLE BANDIERE BRUCIATE IN PIAZZA A TORINO(gesto da condannare) in occasione della fiera del libro CON L’OMICIDIO DI UN RAGAZZO A VERONA PER MANO DI 5 RAGAZZI NAZIFASCISTI???
    Mah, non riesoco a vrederci, queste paroler sono pericolose e tanto.. :ilmale: :ilmale:

  • 6
    maxi scrive:

    @china: :ok:

    @ calogero: sopravvaluti fini, secondo me. ai tempi della discesa in campo del Grande Imprenditore, questi si trovò nella necessità di trovare alleati validi.
    scelse la feccia, quelle formazioni politiche cioè che erano schifate da tutti: la lega perchè razzista, l’msi perchè fascista (il centro si unì dopo).
    disse loro: fate quello che dico io e vi porterò con me al governo del paese. figurati quelli! non se lo sarebbero mai sognato in vita loro, così obbedirono.
    questo per dirti che la svolta di fiuggi non fu un’intuizione di fini, ma una precisa disposizione del berlusca che aveva bisogno di alleati più “presentabili” per richiamare i centristi dalla sua parte.
    d’altronde è quello che è successo oggi: dal predellino di una macchina il grande affabulatore ha ordinato a fini di confluire nel pdl e lui ha obbedito.
    fini non è fascista, ne ex-fascista. per esserlo, in un caso o nell’altro, devi avere delle idee e quindi un cervello pensante.

    ragazzi avete visto che forza? scrivi a paperino e ti risponde angelo, in attesa che intervenga alfredo.
    che sia un disturbo della personalità?

  • 5
    matt scrive:

    Sarebbe bello poter chiedere a Giorgio Almirante che ne pensa del fatto che il suo delfino abbia venduto il culo al Berlusca e fatto confluire il suo partito nel Partito Popolare Europeo.

  • 4
    chinaski63 scrive:

    Ho trovato questo post sul sito www.dada-tv.org.
    Non ho mai fatto un copia e inkolla ma questa analisi mi pare che sia interessante:
    I gravi fatti di Verona non possono in alcun modo essere scissi da quel clima di odio e intolleranza che la destra, in tutte le sue forme e con tutte le sue appendici, semina da anni nel nostro paese. Non sprechiamo troppo tempo nel commentare un episodio criminale che si commenta da se. Cerchiamo, invece, di comprendere le dinamiche che lo hanno determinato, l’humus nel quale è maturato e quali disegni criminosi si nascondano dietro una certa “borghesia bene” abituata a costruire nuove logiche identitarie dove egoismo sociale, frustrazione giovanile, esaltazione ideologica e isterismi xenofobi si saldano assieme. Viviamo in un paese dove le morti sul lavoro sono in continuo aumento e dove alcune regioni sono in mano alla camorra e all’andrangheta ma nonostante ciò quando senti i politicanti che parlano di sicurezza si riferiscono ai lavavetri piuttosto che ai mendicanti che chiedono l’elemosina. Questa squallida ipocrisia ha ormai fatto breccia nel pensare comune di una società che subisce il martellamento di un’informazione falsata e vive inebetita davanti a modelli del consumo capitalistico. Fa notizia il caso di Verona, oggi, perché c’è un morto e per giunta italiano ma quante volte questi loschi figuri hanno schernito o picchiato uno straniero e allora il fatto veniva relegato in un trafiletto. I giornali per mesi spinti dalla destra (PD incluso) hanno sparlato dei migranti tacendo sulle violenze che maturano nelle famiglie (qui avviene oltre l’80 % degli stupri) solo adesso con un morto si rendono conto di come sia divenuta una città come Verona. Quanto l’antifascismo viene deriso o considerato obsoleto, quando si insiste sul delirio sicuritario mettendo in pratica le vergognose ronde, quando si incute il timore del diverso e si ripropone un modello autoritario e proibizionista questi sono i risultati.
    Un discorso a parte lo meritano le frasi dell’opportunista Gianfranco Fini. Il nuovo presidente della camera ha mescolato volutamente la vicenda dell’assassinio di Verona con le proteste alla fiera del libro di Torino che ospita lo stato d’Israele. Si tratta di un misto di provocazioni e strumentalizzazioni; di luoghi comuni e falsità ideologiche. La vita di una persona per lui vale meno di quella di una bandiera già a Genova del resto, per questo squallido personaggio, la vita di Carlo Giuliani valeva meno di una vetrina. Gianfranco Fini per noi non è un fascista (almeno in senso classico) non può esserlo per il suo camaleontismo. Per la sua carriera politica venderebbe sua madre figuriamoci le sue idee. Il fascismo di Sansepolcro, di Salò, di Predappio lo ha svenduto appena trovata una nuova forma non meno cruenta di servilismo verso il capitale. Il voltagabbana Fini sta con i sionisti che bombardano le città palestinesi uccidendo donne e bambini e pensa di additare come antisemita chi non la pensa come lui, chi critica con fermezza le politiche criminali dei governi israeliani. Antisionista e antisemita sono due cose diverse cosi come due cose diverse sono state l’essere antifascista o l’antiitaliano. Il giochetto di Fini si smaschera facilmente cosi si smaschera facilmente chi si appella ipocritamente alla cultura come a un qualcosa di neutro come se non esistessero culture diverse, opposte tra loro, in eterno antagonismo. Saremo a Torino contro il sionismo, il fascismo, la repressione e gli opportunismi della politica. Nessuno potrà accusarci di antisemitismo e meno che mai chi ha scheletri negli armadi. Chi semina odio contro i rom, i marocchini, i rumeni non può venirci a fare la lezione incanti pure Walter Veltroni o Fausto Bertinotti ma non incanterà chi, come noi, continua nella pratica a esercitare l’antagonismo sociale al sistema capitalistico. Anche per questo sosterremo chi manifesterà il 10 maggio a Torino.

    saluti Chinaski :nonazi:

  • 3
    angelo scrive:

    Certo uno che è stato Direttore dell’Unita (pur non essendo giornalista) NON è comunista e allora che cosa era? democristiano? di alleanza nazionale? del MSI?
    Non conoscete la vergogna! la menzogna invece si e benissimo!

  • 2
    Betty scrive:

    Comunista Veltroni??????Ma stiamo scherzando?Se x te tutti quelli che sono contro il nano sono comunisti allora sì, ma altrimenti non definirei proprio Uolter un comunista, a volte mi vengono dubbi pure sulla sua “centricità”(si può dire così?)

  • 1
    paperino scrive:

    Dalla foreste nera alla foresta rossa.
    In occasione della fiera del libro di Torino il leader del Pd VELTRONI ha infatti dichiarato: «Io sono per non stabilire mai priorità su questi temi. nel primo caso c’è la vita di un ragazzo che è stata spezzata ed è un episodio molto grave e sottovalutarlo sarebbe un errore molto serio; il secondo episodio è altrettanto grave e stabilire delle priorità è assolutamente sbagliato».

    Veltroni=Fini

    oppure Veltroni è più santo perche comunista?

  • Pagine: « 4 3 2 [1]

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