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Frattini: “Inacettabili le interferenze di Madrid”. Sì, perché l’unico stato estero che può metter becco a piacimento nella politica italiana è il Vaticano

19 Maggio 2008 alle 21:19
calogero

Missione spagnola per il ministro per le Politiche comunitarie Andrea Ronchi, che in settimana andrà a Madrid per incontrare il suo omologo e illustrare le politiche in materia di immigrazione e sicurezza del governo italiano. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, che ancora una volta ha ribadito il proprio giudizio sulle critiche di xenofobia rivolte all’Italia dal governo Zapatero: “Le interferenze della Spagna sono inaccettabili”.
[repubblica.it]

Viene da ridere e da piangere insieme, a vedere come questi personaggi che ci governano siano completamente incapaci di un qualunque gesto di coerenza. Su cosa basano il limite all’intromissione di uno stato estero nella politica interna? Quando una dichiarazione travalica la normale dialettica politica tra stati, fuoriesce dai binari della diplomazia e diventa indebita ingerenza? La risposta è chiara: Boh!
Diciamo che se dal Vaticano arriva una scoreggia la classe politica si prostra con gara al salamelecco, l’inchino, la leccata al fondo schiena del papa/cardinale/vescovo/prete di turno. Certo perché gli embrioni sono roba fondamentale. Mentre i rom, gli immigrati, i terroni, i poveracci in genere… ma come si permettono questi spagnoli? Pensassero alle loro corna ogni tanto!!!

Pubblicato in Povera Italia da calogero | (Letto 13822 volte)

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22 Commenti a “Frattini: “Inacettabili le interferenze di Madrid”. Sì, perché l’unico stato estero che può metter becco a piacimento nella politica italiana è il Vaticano”

Pagine: « 2 [1]

  • 20
    Rouge scrive:

    Gente, di destra e di sinistra, l’esercito non è propriamente nella nostra tradizione. Gli alpini sono famosi più come protezione civile che come reparto dell’esercito. Nelle ultime due guerre abbiamo fatto la figura dei cioccolatai. L’ultima, poi veramente, sembrava una commedia dell’assurdo. Un pelato colla mascella a squadra(ccia) e problemi col pacco (che si sistemava ogni due minuti) ci conduce in guerra a fianco di un altro folle, che non so quali psicosi avesse (in ogni caso gravi). I Parà sono un gruppo di esaltati, i lagunari in Afghanistan c’entrano come la Carfagna al ministero delle Pari Opportunità. Ora, con tutti i problemi che abbiamo, dobbiamo proprio andare a giocare a far la guerra? Non possiamo starcene a casa nostra e la guerra farla al nemico che abbiamo in casa invece che andarcene a cercare uno in medio-oriente?
    A cercarlo, nemmeno poi tanto. Come al solito all’Italia si dice chi è il nemico, e quella ci manda i suoi soldati. Non si sa per cosa, non si sa se il motivo è giusto, ma li si manda lo stesso. A me personalmente la violenza urta, non dico di non usarla, ma proprio perché non mi piace farvi ricorso, vedo di avere un obiettivo valido, e soprattutto obbligato.
    Noi siamo in guerra contro i nostri interessi, siamo in guerra per difendere il dollaro quando noi siamo nell’area euro; siamo in guerra contro gli “arabi” (questa incredibile parola che comprende dai Tunisini ai Pakistani) perché hanno le armi di distruzione di massa, mentre un ex-presidente americano rivela che Israele ha 150 bombe nucleari (in un riquadro di 5cm su la Repubblica); siamo in guerra in missione di pace.
    Decidetevi una volta per tutte, almeno lo Zio (oltre a far arrivare i treni in orario) quando attaccava uno stato lo diceva, e puntava a conquistarlo, non lo faceva per manie esibizioniste mentre un bimbo texano sadico e cinico faceva il voyeur. Me lo immagino il pelato 2 che chiama Bush e gli fa “oh! Hai visto, ne so’ morti anche di nostri! Adesso che c’abbiamo li morti pure noi ce lo dai un pozzo in più?”

  • 19
    utente verificato sudedoss scrive:

    Gay, sei il tipico esempio di quello che non ha idee ed si esprime a slogan, studia.

    Chinaski63 io non sonoi al corrente del prezzo di mercato dell’oppio, non ne consumo, ma se tu dici che è sceso non lo metto in dubbio, e vedo che sorridi per il risparmio.

  • 18
    utente verificato Chinaski63 scrive:

    Frattini ha davvero un bel vantaggio se è stato a scuola da Craxi.Magari ha ereditato l’ agendina segreta delle bettoline a luci rosse di Hammamet,del caro Bettino.
    Detto questo,mi chiedo visto che siamo indietro su tutto,ricerca,benessere,lavoro,dobbiamo cominciare proprio ad essere splendidi in azioni militari????Sempre ricordando dell’ utiltà della cosa,visto che l’ oppio è raddioppiato e il suo prezzo è sceso a prezzi inimmaginabili.E visto pure che quei grandi combattenti degli americani si sono fatti scappare i capi in motoretta.
    Adesso per essere a livello degli altri paesi,mi raccomando cerchiamo di farci assassinare qualche soldatino,se non altro per far vedere che ci abbiamo messo impegno,responsabilità e professionalità.Sempre sperando che dopo tanto galleggiare,non finiamo per affogare.

    ciao Chinaski :star:

  • 17
    Gay scrive:

    Chi è il capo del governo oggi :
    Berlusconi Silvio - Tessera Loggia massonica P2 nº 1816

  • 16
    utente verificato sudedoss scrive:

    cosi giusto per capire che c’era agli esteri fino a 1 mese fa.

    Massimo D’Alema dovrebbe leggere con attenzione i verbali dell’ultima riunione della Nato, così imparerebbe - se solo sapesse imparare invece che pontificare - cosa significa difendere il prestigio internazionale dell’Italia. Prestigio che lui, in persona, aveva abbassato ai livelli minimi per la semplice e incontrovertibile ragione che i suoi disegni di politica estera - sicuramente grandiosi - erano alla fine sempre calibrati sulle poderose personalità e strategie di Pecoraro Scanio e Oliviero Diliberto.

    Da un anno - e negli ultimi mesi con più forza - la Nato ci chiedeva di sollevare alcuni di quei caveat che limitano l’impiego delle nostre truppe in Afghanistan. Pecoraro e Diliberto non erano d’accordo e così l’Italia è stata sottoposta persino all’umiliazione di appelli degli ambasciatori alleati affinché ci prendessimo le nostre responsabilità. Appena insediati alla Farnesina e alla Difesa, Frattini e La Russa hanno aderito alle richieste Nato e si sono impegnati, sentito il Parlamento, ad eliminare il ridicolo caveat che ci assegnava 72 ore di tempo per rispondere alla richiesta di impiego di nostre truppe fuori dalla loro area. Ridurre a 6 ore quel caveat significa semplicemente entrare in una logica di impegno; mantenere le 72 ore significava fare i temporeggiatori, prendere in giro. Cosa che D’Alema ha fatto per due anni.
    D’Alema, succube del Pecoraro-Scanio-pensiero, aveva ridotto l’Italia ad un mini club di fronda con Malta, Cipro, Grecia, Slovenia e Lituania, con cui è arrivato al punto di formare documenti in cui si auspicava il dialogo con Hamas (in piena rottura dunque con l’intransigenza di Abu Mazen) e che giocava il classico gioco di piccola usura. Gioco che poteva forse avere un senso quando a condurlo era Andreotti, per il semplice fatto che c’era la guerra fredda e che l’Italia non vi faceva una buona figura, ma in fondo poteva permetterselo perché era marginale, serviva solo come portaerei per gli aeroporti Nato (e questo lo garantiva). D’Alema non ha compreso - per problemi di Dna - che la Guerra Fredda non c’è più e che quindi l’Italia ora deve assumersi in pieno le sue responsabilità di potenza regionale mediterranea. O lo fa, o non lo fa, traccheggiare come ha fatto col governo dell’Unione porta solo danni.

    Frattini, naturalmente, ha un vantaggio culturale su D’Alema, perché è cresciuto alla scuola di Bettino Craxi, che comprese questa lezione e questo scenario emergente già negli anni ottanta, quando si impegnò sugli euromissili, mentre D’Alema marciava contro (e non ha ancora fatto autocritica, pur essendo passati da un pezzo i canonici venti anni). Frattini, con Berlusconi, sa bene che l’Italia deve avere una collocazione di prima fila in Europa, a cui corrisponde il rischio di partecipare nella stessa prima fila alle operazioni militari multilaterali, accanto a Francia, Inghilterra, Germania e Spagna. Soprattutto ora che l’immobilista Chirac è uscito di scena e che Sarkozy ha abbandonato le illusioni neogolliste.

    D’Alema, che non si è reso conto delle conseguenze della fine dell’asse franco-tedesco alla Chirac-Schroeder, e che non ha elaborato quindi una strategia conseguente, non si è schierato con Sarkozy-Merkel-Blair, ma neanche contro, e ha così seguito la strategia del caveat, del chi fa meno. Frattini e Berlusconi correggono ora la rotta, si siedono allo stesso tavolo politico, ma anche militare, degli alleati e prendono le loro responsabilità. Ecco, questo forse è il vero discrimine: D’Alema e Prodi, i due cunctatores, tutto facevano fuorché fare assumere all’Italia le responsabilità che le competono. Berlusconi e Frattini, diversamente da loro, non sono impastoiati di ideologie e passatismi alla muffa, sanno decidere, sanno rischiare, amano essere responsabili dei loro gesti, pronti a risponderne, invece che solo disposti a galleggiare sul potere. Vecchio tema.

  • 15
    Darko scrive:

    Caro Calogero, forse la cosa puo darti soddisfazione saperla, ma, i preti stranieri in Italia, sono cmq immigrati e come tali devono produrre abitualmente una caderba di documenti per poterci rimanere.
    Quindi dal tuo punto di vista forse è un bene che questo governo si accanisca sugli immigrati…
    Secondo, la Chiesa, si è espressa a favore dell’immigrazione, solo che il pensiero che ha espresso non è diverso da quello che ha accettato anche la (TUA)minoranza. Altre informazioni, la fine del potere temporale dei papi è datato 20 settembre del 1870, mentre di Italia Laica (come rispetto di tutte le religioni e ateismo) dal 1985,quindi mi pare un pò prestino pensare all’Italia così lontana dal Cattolicesimo, considerando poi il nostro un paese di anziani. In più aggiungo che sui 6 miliardi di abitanti si considera almeno che i 4/5 siano credenti di un “Dio e affini” e solo 1/5, possa considerarsi ateo - agnostico, quindi ti prego di non considerare tutti i credenti ottusi… grazie
    E soprattuto, meglio inchinarsi e leccare, papi, preti e vescovi o i trans, i soldi e l’ignoranza…

  • 14
    banana republic scrive:

    Vorrei porre una domanda agli scienziati del diritto delle destre:
    “Se, io, immigrato clandestino, sono più furbo di voi
    e riesco a non farmi identificare nemmeno dopo
    un anno, dove mi cacciate? Mi ributtate a mare? Quale mare?”
    Ci terrei a saperlo, perchè mi stò organizzando.
    Con osservanza. Grazie

  • 13
    Rouge scrive:

    E qui c’è la summa della creatività della destra italiana:
    Il reato di immigrazione clandestina sarà introdotto per disegno di legge e prevederà una pena da sei mesi a quattro anni di carcere.
    Cioè invece di rimpatriarlo, o aiutarlo ad inserirsi nella società civile, lo mando a scuola di criminalità.

    Complimenti, mi viene in mente una battuta del film Blow: “entrai in carcere con un diploma in marijuana, e ne uscii con un dottorato in cocaina”

  • 12
    utente verificato Chinaski63 scrive:

    Non capire che gli incidenti del 2005 che portarono alla morte di immigrati che in massa assaltavano le recinzioni delle due enclave spagnole in terra d’ Africa,è stato un incidente.Il classico incidente quando le forze dell’ ordine sentono la situazione andargli fuori controllo.Quindi affermare che la Spagna spara ai migranti è una gran cazzata.Qualcuno poi a questo punto potrebbe dire che gli Italiani speronano i barconi e fanno molti più vittime.
    Ieri al TG ho visto la caccia al viados durante una manifestazione di quartiere.Pareva di vedere la caccia alla volpe.Viados braccati frà i cespugli a caricati nelle volanti come fossero animali.
    In giro per blog leggo di persone che proclamano:riapriamo i forni.
    E il commento più delirante l’ ho letto su Il Giornale quando ho letto:mettiamo un microchips a tutti gli Italiani perbene e macchinette elettroniche installate nei locali pubblici per poter distinguere gli Italiani dagli altri.Caro lettore del Giornale,non è che ti sei bevuto il cervello?????Pensavo che il braccialetto antistrupo di Rutella fosse la cagata più grossa di tutte,ma questa del microchips agli “Italiani perbene” le batte tutte.
    E continuare a dare la colpa ai comunisti di tutti i problemi,la dice lunga sulla capacità critica di queste persone.
    La verità è che ci rode il culo che pure la Spagna economicamente ci ha superato,e che è un paese più moderno.Non è più la Spagna di 20-25 anni fà in cui noi Italiani andavamo a Loret de Mar a fare i Gringos.Adesso dove andiamo per il mondo,dicono di noi che siamo un POPOLO TRISTE.

    saluti Chinaski :bio:

  • 11
    Rouge scrive:

    Perché Berlusconi non è fascista (ma è, se possibile, peggio)

    Il fascismo fa parte di quei nazionalsocialismi nati ad inizio Novecento. Come tutti i socialismi si fondava sull’attenzione da parte dello Stato alle questioni sociali: reddito, istruzione, sanità. Il fascismo riteneva che per raggiungere questi obiettivi servisse una società molto gerarchica, in cui ogni persona occupasse una determinata posizione. Questa irreggimentazione dei cittadini comportava un rispetto, più simile probabilmente alla venerazione, per le istituzioni dello Stato e per la Nazione in sè. Il liberismo non esisteva, e tutto ciò che era “privato”, doveva essere fascista, e di conseguenza ancora controllato dallo Stato.
    Analizzando la politica di Forza Italia prima, e del Popolo delle libertà poi, si nota come tutto questo venga puntualmente disatteso. A partire dai governi regionali per arrivare a quelli nazionali. Parlo della mia regione (la Lombardia) dove il presidente è tale Formigoni. Formigoni (iscritto a Comunione e Liberazione) ha introdotto riforme nella regione, tali da distruggere tanto l’istruzione, quanto la sanità come servizio pubblico.
    Iniziamo dal buono-scuola: consiste in un rimborso delle spese sostenute dalle famiglie per l’istruzione dei figli. Detto così sembra encomiabile, nella pratica veniva posto un minimo di spesa, in cui non rientravano libri e trasporto, quindi solo l’iscrizione, di circa 300 euro. Per fortuna nessuna scuola dello Stato fa pagare 300 euro di iscrizione ai propri alunni, e quindi nessuno studente della scuola pubblica poteva avere rimborsi. Riguardo la sanità Formigoni ha portato avanti una strutturazione aziendale di quelle che prima erano le Unità Sanitarie Locali. In pratica un ospedale redige un bilancio, in cui ogni prestazione viene rimborsata dalla regione. Questo comporta la classificazione delle attività svolte in remunerative e non. Ad esempio un reparto di cardiochirurgia rende: sono prestazioni rimborsate molto più della spesa sostenuta per effettuarle. Un pronto soccorso invece è un reparto che lavora sempre in passivo. Infatti a Bergamo (città in cui vivo) sono stati chiusi buona parte dei reparti di pronto soccorso, mentre sono stati potenziati quei reparti che con costi molto limitati (vedi fisioterapia) producono rimborsi molto elevati. Allo stesso tempo, tutti i servizi (pulizie, servizio mensa, e altro), ed interi reparti di ospedali (è il caso dell’ospedale di Trescore Balneario), sono stati appaltati a privati. Guarda caso la grande parte di queste società sono controllate dalla Compagnia delle Opere.
    Il rispetto delle istituzioni accostato al nome di Berlusconi fa ridere già di per sé, e non credo serva un approfondimento.

    Cercai Don Giussani nel ‘93, per averlo accanto nelle decisioni di scendere in politica e ho tentato di averlo sempre accanto. Ricordo con commozione gli ultimi incontri e ho ancora i brividi ripensandoci. Lui mi disse che il destino mi aveva fatto diventare l’uomo della provvidenza. (Rimini, convegno di CL 2006 – Repubblica.it, 25 agosto 2006)
    La P2 raccoglieva gli uomini migliori del paese. (intervista a MIXER, 21 febbraio 1994)
    Veltroni è un coglione. (2 febbraio 1995, citato su Il Tirreno, 5 aprile 2006)
    Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perché lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana. (citato in la Repubblica, 5 settembre 2003)
    I giudici di Palermo scherzano con il fuoco. (Riguardo alla condanna di Marcello Dell’Utri a 9 anni in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, 11 dicembre 2004)
    La magistratura è una malattia della nostra democrazia, dobbiamo assolutamente cambiare l’ordine giudiziario, non lascerò la politica finché un cittadino non potrà andare davanti a un giudice che sia veramente imparziale. (da Matrix, Canale 5, 10 marzo 2006)
    [Uno dei principi del nuovo partito sara’ la] liberazione dall’oppressione della magistratura. Non vogliamo più oppressione giudiziaria. (da Berlusconi: Basta con l’oppressione della magistratura, in corriere.it, 15 dicembre 2007)

    Direi che il motto “Credere, obbedire, combattere” non si adegui molto al modello sociale di Berlusconi, se proprio dovessi pensarne uno sarebbe “Lavoro, TV, Consumo”.
    Se devo trovare un modello economico-politico che si adegui a quello berlusconiano, mi sposterei negli Stati Uniti. Negli anni ‘50 era sorta presso l’università di Chicago una scuola (detta appunto Scuola di Chicago), il cui esponente più autorevole era Friedman. Questa scuola sosteneva che il mercato si regolasse da sé, in modo autonomo, tendendo alla perfezione. Tutti i difetti del capitalismo reale erano imputati alle ingerenze dello stato nel mercato. Il problema ai tempi era che era ancora troppo vivo nella memoria delle persone il ricordo della crisi del ‘29, e questo rendeva impossibile per Friedman e soci l’applicazione di un liberismo assoluto. Inoltre, questo modello era applicabile solo in un sistema vergine, che non avesse preconcetti: provate a pensare che oggi in Italia qualcuno proponga che, ad esempio, l’istruzione non sia più un onere dello Stato, ma un servizio offerto da privati. Susciterebbe l’opposizione della totalità dei cittadini. Il sistema individuato da Friedman per ottenere un mercato vergine fu quello dello shock. Dopo l’uragano Catrina, a New Orleans, la ricostruzione delle scuole fu affidata a privati nel giro di poche decine di giorni. Nessuno protestò, perché erano tutti ancora sotto shock per la distruzione della loro città.
    Ecco, inquadrerei Berlusconi in un modello economico di questo tipo, in cui, a forza di shock più o meno traumatici, vengono imposte leggi e decisioni che annullano i diritti dei cittadini, o ne limitano enormemente le libertà.
    Per Berlusconi non si può parlare di xenofobia o razzismo, il discrimine che pone non è sulla provenienza. Non so se esiste, ma lo definirei “alterofobo”. Vorrebbe una nazione di persone esattamente uguali a lui in ogni tratto, ma un po’ meno brave di lui in ogni cosa, così che la sua superiorità non venga discussa.

  • 10
    Franco scrive:

    1 - Vorrei ricordare agli “amici” di destra che l’italiano non è un optional…
    2 - Sono contentissimo di vedere fra i commenti Lameduck (sperando sia la stessa ragazza che ha quel fantastico blog).
    3 - Fatevi un giro sui più famosi giornali esteri…ne sentirete delle belle (ricordo agli “amici” di destra che la maggior parte dei giornali che ci criticano SONO DI DESTRA…)
    4 - Questo clima da guerra civile non fa altro che accelerare il processo di rinascita della sinistra…se avete tempo, leggetevi anche le dichiarazioni della Carfagna sul Gay Pride…

  • 9
    maxi scrive:

    la strategia di aumentare la tensione descritta da rouge è evidente ed è molto preoccupante.

    per quanto riguarda il post vorrei far presente che, senza tirare in ballo il vaticano (è come rubare caramelle ai bambini), un nostro ministro ha risposto alle inaccettabili ingerenze libiche SCUSANDOSI.

    insomma, se uno stato che finanzia il terrorismo mette dei veti sui nostri ministri noi ci scusiamo.
    poi, invece di andare a lezioni di civiltà a madrid, alziamo la voce.

  • 8
    alfacentauri scrive:

    SIAMO A CAVALLO !!!! SE ANCHE IL GOVERNO COMUNISTA ASSASSINO SPAGNOLO(ZAPATERO HA FATTO SPARARE DALL’ESERCITO A TANTISSIMI IMMIGRATI AFRICANI CHE VOLEVANO ENTRARE IN SPAGNA ) SI PERMETTE DI APRIRE BOCCA VUOL DIRE CHE : O GLI SPAGNOLI HANNO STANNO PER COLLASSARE O CHE DA QUELLE PARTI NON HANNO + UN BRICIOLO DI DIGNITà. RICORDO ANCHE CHE IN SPAGNA è VIETATO L’INGRESSO NEI LOCALI PUBBLICI AI CANI E AI ROMENI. CHE SCHIFEZZA DI NAZIONE.

  • 7
    dayddy scrive:

    caro calogero, non è che nessuno può criticare;è che proprio la spagna che ha usato il filo spinato e le armi è l’ultimo paese che può aprire bocca; ma siccome adesso è di moda il signor zapatero (alias mister bean) coccolatevelo più che potete

  • 6
    IL PASSATORE scrive:

    VEDO CHE SIETE TUTTI BEN SCHIERATI ECCO LA VOCE FUORI DAL BLOG….GLI SPAGNOLI SPARANO AGLI IMMIGRATI VOI LO SAPETE ??? QUINDI TUTTO QUESTO CAN-CAN PER FAR SI CHE TUTTI GLI IMMIGRATI VENGANO IN ITALIA……AGLI SPAGNOLI PIACCIONO SOLO I GAY-LESBICHE MA CHE NON ROMPANO LE BALLE ZAPATERO E TUTTI I LORO MINISTRI…..ADESSO IN ITALIA CI SI MUOVE CON LE LEGGI EUROPEE QUINDI ZITTI….

  • 5
    Rouge scrive:

    La rivolta nasce sempre dall’oppressione, dalla repressione e dalla persecuzione.
    Adesso stanno sparpagliando i nomadi dopo avergli bruciato le case.
    Tra un po’ cominceranno a incarcerare chi arriva, senza passare dal via (cioè senza processo), o meglio diventerà la pratica standard, dato che lo fanno già adesso. I risultati arriveranno, presto. Un bello schieramento trasversale, tipo quelli del parlamento, solo che saranno immigrati e compagni contro le forze dell’ordine.
    Tra un po’ i paragoni di Bossi tra l’Italia ed i Baschi si avvereranno. Avremo anche noi la nostra guerra civile.
    Stanno facendo crescere la tensione, sabato per andare da Bergamo a Verona per la manifestazione ci hanno tenuti fermi mezzora a Bergamo perché “in 7 (su circa 40 persone) non avevano pagato il biglietto”, a Brescia dicevano che erano in 30 (su 300) senza biglietto. E se anche ci sono li devo andare a cercare io? Siamo partiti solo dopo che in una ventina sono andati a fermare il pendolino per Milano.
    Il bello però è stato il ritorno: in stazione a Verona truppe di celerini (truppe perché erano su ranghi) a bloccare tutti gli accessi ai binari a quelle 1500 persone che tornavano a Bergamo, Brescia, Milano, ecc. Avevano la pretesa di contarli tutti e controllare che avessero tutti il biglietto. Un suicidio, anche perché tre quarti avevano biglietti cumulativi, e contare i gruppi in una ressa del genere era impossibile.
    Il tutto per fare arrivare tardi una parte, e comunque per alzare la tensione.

  • 4
    walter scrive:

    gli spagnoli hanno paura!se l’italia chiude le porte ai clandestini,questi ritornerebbero a sbarcare in spagna!per loro e’ meglio che ce li teniamo noi…

  • 3
    utente verificato calogero scrive:

    UAUAUAU ottima lameduck :mrgreen: :applaudit:

  • 2
    il nido del cuculo scrive:

    ma perchè, in Spagna lo ricevono?

  • 1
    Lameduck scrive:

    Como se permietten estos hijos de grandissima puta de metter los bastones tra las rodas al gran gobierno silvioperonista che quieres mandar los extracomunitarios fora da las bolas?
    Firmado
    El Gran Ministro de los esteros, Frattini

  • Pagine: « 2 [1]

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