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Bene! Bravi! Bis!

27 Maggio 2008 alle 10:57
qirex

Complimentoni alla polizia che, come al solito, carica i manifestanti inermi.
Complimentoni alla polizia che, come al solito, strappa la telecamera dalle mani dei giornalisti e li prende anche a manganellate. Così imparano a documentare la verità. Difatti, un operatore del TG3 è stato picchiato da un poliziotto che, durante una carica, ha prima strappato di mano la telecamera al malcapitato poi, non contento, prende a manganellate il poveretto, reo di fare il proprio mestiere. Ma che sta succedendo a Napoli e dintorni? Succede che lo Stato fa sentire la sua presenza. Con i manganelli. Bravi, siamo tutti bravi a caricare la gente inerme e difenderci con scudi, caschetti e manganelli. Invece di mandare via a calci in culo Bassolino e la Jervolino, monumenti dell’immobilità politica, il governo se la prende con chi tenta di non farsi costruire la discarica sotto casa. Ora sembra che Bertolaso si sia accordato coi sindaci per far entrare nei siti preposti, dei tecnici che andrebbero a sondare il terreno. Quello che mi spaventa è il risultato che ne verrà fuori. Se l’esito sarà positivo, che succederà? La polizia continuerà a caricare fino a disperdere i manifestanti? E’ questa la democrazia? E’ questo che i napoletani che hanno votato a destra volevano? Sicuramente no. Sicuramente si aspettavano delle risposte concrete, e l’unica cosa concreta sono le bastonate.

A proposito di bastonate, i camerati del sindaco Alemanno non perdono occasione di farci sapere quanto sono animali. Causa fantomatico “furto di un portafogli”, una squadraccia è entrata in alcuni negozi gestiti da stranieri e hanno sfasciato tutto. Bestie. E come al solito ci si è affrettati a dire che l’incursione non è a sfondo politico. Col cazzo, chi entra incappucciato con mazze e sfascia tutto senza motivo che cos’è un filantropo?
Complimentoni ancora. Bravi.

Pubblicato in Fascismo arretrato, Povera Italia da qirex | (Letto 14953 volte)

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72 Commenti a “Bene! Bravi! Bis!”

Pagine: « 4 [3] 2 1 »

  • 60
    lele scrive:

    ezio
    personalmente non difendo il non difendibile.Ricordo molto bene episodi degli anni settanta:gruppi di persone appartenenti alla sinistra extraparlamentare(cosi si definivano)che durante i cortei dei lavoratori sbucavano improvvisamente da vie secondarie e bastonavano i manifestanti.Ricordo,altrettanto bene,che durante varie manifestazioni in cui gli animi erano superriscaldati veniva istituito un servizio di sorveglianza con il compito primario di isolare e allontanare i “provocatori”.Le manifestazioni erano molto numerose e i provocatori sovente erano persone incontrate dietro una scrivania della questura.In quanto ai masherati che sfasciano vetrine ho seri dubbi sulla loro appartenenza politica anche se dichiarata.Noi le notizie le apprendiamo dalla “libera informazione”,è la verità?
    L’erba non è tutta uguale,se sbagli erba il coniglio muore!

  • 59
    ezio scrive:

    @@@
    nemmeno con la tessera del partito comunista in tasca, ammettereste, che sia uno dei vostri, il colpevole di certi atti. Vero?
    Assolutamente non si sono mai visti personaggi legati alla sx rad, con il viso coperto, che sfasciano vetrine.
    Dai siamo seri e leviamo il paraocchi. Sfaticati rompicoglioni e spaccatutto, ci sono da entrambe le parti. Il caso dell’articolo, oltre al responsabile che s’e’ gia’ dichiarato, fa pensare, che stiamo per crollare psicologicamente . Non c’e’ piu’ dx o sx, stiamo esplodendo tutti.

  • 58
    maxi scrive:

    @china e qirex.
    concordo con voi. una cosa è come ti dichiari una cosa è cosa hai nella testa. fra i peggiori fascisti (nel comportamento) che ho conosciuto ce ne erano 2 o 3 che si dichiaravano (a parole) comunisti, anzi, più comunisti degli altri. ho inoltre imparato a diffidare di chi ha: il tatuaggio del Che, il poster del Che, la catenina del Che, la bandana del Che… spesso è gente che del Che non sa niente e che si porta appresso quel simbolo per darsi un tono.
    i migliori che ho conosciuto (politicamente parlando) sono quelli che il Che lo portano DENTRO.

  • 57
    franz scrive:

    Scusate se sono OT ma questa cosa non vorrei passasse sotto completo silenzio.

    Qui in Valpolicella, dove viveva Nicola Tommasoli, ammazzato da una squadraccia a Verona, cominciano a girare dei COGLIONI con “Se mi dai la sigaretta non ti riempio di BOTTE”.

    http://www.gradella.org/2008/non-ce-limite-alla-stupidit a/

    E’ questo il famoso orgoglio fascista?? Io ho i brividi!

  • 56
    lele scrive:

    giornalmente veniamo infornati da laconici annunci di “morti bianche”.E la sicurezza,quella reale,non esiste più,la gente che lavora non è un cittadino che ha problemi di sicurezza?L’”extracomunitario” che lavora non è un”cittadino” per cui non è interessato alla sicurezza.
    A proposito di sicurezza ricordate”si può morire facendo il minatore,si può morire facendo il presidente……….”a morire o solo ad essere malmenati c’è solo sempre qualcuno……….Le persone si trasformano,cambiano bandiera,forse anche le opinioni ma la frustrazione rimane!

  • 55
    Rouge scrive:

    Ragazzi, uno che va a sfasciare un negozio alle 17.00 a maggio e lo fa a volto scoperto o è un coglione, o è uno sbirro. Se non si preoccupa di essere identificato può esser solo per due motivi:
    -è troppo stupido per preoccuparsi
    -è uno sbirro e quindi non lo toccano

    Scartata la seconda (anche se i continui riferimenti a Che Guevara non me la fanno scartare a priori) resta la prima, è stupido. In ogni caso, riguardo ai fatti che ultimamente stanno capitando, e alle farneticanti teorie dei destri: la pratica della violenza è teorizzata dal nazifascismo su base razziale o identitaria. Anche il comunismo teorizza la violenza (la Rivoluzione Proletaria) ma è una violenza che si fonda su colpe o connivenze, e non sull’identità di una persona. Un conto è aggredire qualcuno perché ci ha procurato volontariamente un danno, un conto è assalire una persona per un tratto della sua identità (sessuale, etnica, o altro).

    Un conto è proibire l’accumulo di capitale a scapito del proletariato, un conto proibire di essere neri, gialli o omosessuali.

  • 54
    arthurzanoni scrive:

    non voglio davvero essere troppo incisivo, politica l’ho fatta e mi sà fatica anche solo sforzarmi ormai di essere convincente o prevaricante…dico solo ragazzi che se vogliamo risolvere “la magagna italiana” dovremmo cominciare a essere più obbiettivi o propositivi a seconda del post.

    I media ci hanno fregato anche stavolta. non erano fascisti. in base alle argomentazioni lette oggi su repubblica, probabilmente avrei fatto la stessa cosa. Diciamo probabilmente perchè un individuo ci si deve trovare in certe situazioni e nessuna situazione è uguale all’altra, perciò potrebbe anche darsi che il comportamento fosse giustificabile.

    OBBIETTIVAMENTE: letto del fatto, sentita la ragione del colpevole, e letto i commenti del post, posso evincere solamente, e ammettendo l’errore statistico nella mia convinzione, che la società italiana si sente pugnalata da qualche parte. Non individuandone la ragione si sfoga come meglio può. Il leghista con i clandestini, l’amico del rapinato con la forza bruta contro il rapinatore e così via…non è giustificabile la forza bruta. E’ vero. Non è giustificabile l’atteggiamento xenofobo a priori della lega. E’ vero. MA se vogliamo risolvere questa “magagna” non dobbiamo anche noi sfogarci contro qualcuno. In questo caso il colpevole, o come fanno i throll del sito contro “i comunisti”. Dobbiamo ipotizzare del perchè sta succedendo tutto questo. Io personalmente una risposta l’ho trovata: anche i media, come noi e, come ho notato (senza cattiveria, voglio un tot di bene alla gente di questo sito che continuo a guardare ogni giorno) sono alla frutta, nemmeno loro riescono più a difendere efficacemente l’operato di questo o quello, nessuno sà più dire: “in effetti questo o quel politico ha usato una giusta argomentazione per contrastare l’affermazione di questo o di quell’altro.”.

    La società ha trovato quindi un modo comune a tutti per evincere i problemi reali: quello di puntare il dito. Quando si punta un dito in maniera univoca e ossessiva, probabilmente e perchè non si vuole nemmeno da se stessi riconoscere che il problema principale è attualmente irrisolvibile:

    il problema principale è questo:
    “sia i fascisti che i comunisti non arrivano a fine mese con lo stipendio”
    “sia i fascisti che i comunisti sono stati inculati dalle banche dopo la crisi del mercato immobiliare e conseguente impennata dei mutui”
    “sia fascisti che comunisti che leghisti, stanno colpevolizzando un gruppo sociale pari a loro di tutto il malessere italiano ma:
    i fascisti non hanno capito che se i comunisti e i centri sociali fossero il vero problema non ci saremmo estinti come panda.
    i comunisti non hanno capito che il loro nemico principale sono mafia e confindustria, e non i fascisti che si sono estinti come panda quanto noi. sono solo bravi a fare baccano, ma sapete che fa più rumore un albero che cade che cento che crescono.
    i leghisti stanno incolpando gli immigrati dello scarso movimento nel mondo del lavoro e della microcriminalità senza tenere conto di nessuna statistica che li smentirebbe alla prima sillaba.

    I problemi reali secondo me sono:
    Non c’è reale flessibilità lavorativa in italia.
    Le aziende sono bloccate e tutte gruppi o sottomesse a gruppi aziendali più grandi.
    Le banche fanno letteralmente il comodo loro, nessuno le bacchetta sul serio nè ha il potere ormai per farlo.
    Confindustria e mafia sono diventate un unico grande mostro.
    I sindacati fanno il gioco di confindustria quanto veltroni quello di berlusconi.

    detto questo, non so se vi avevo avvisato, ma ve lo comunico adesso…tra 5 annetti continuo a fare il grafico da shanghai o australia e nel mentre mi sto costruendo un curriculum tagliando sulla spesa del frigorifero la sera.
    questo paese non mi merita e non dovrebbe più essere abitato da gente coscente e razionale. anzi, vi consiglio in maniera spassionata di cominciare anche voi a pensare quale potrebbe essere la carriera da intraprendere all’estero e muoversi per risparmiare qualcosa e provarci, di sicuro sarà meglio di questo postaccio. sì. postaccio.

  • 53
    utente verificato Chinaski63 scrive:

    @ Qirex,hai perfettamente ragione.Sono certo che se potessimo vedere nelle testoline del branco che ha sfasciato le vetrine di povera gente,troveremmo che questi hanno il senso dei valori democratici spostato a destra.
    Se qualcuno adesso può farci notare che a Genova è lo stesso per la sinistra ricordo che infrangere vetrine di banche e mcdonald puo’ avere un valore simbolico oltre che politico.
    Ricordo a queste persone che hanno il Dio Denaro come protettore,che nessuna rapina in banca ha intaccato i loro averi e che forme di protesta antiglobalizzazzione sono bipartisan.E non mi venite a parlare di comunisti che bruciano bus a Chiaiano quando si fà di peggio a quasi tutti i derby di calcio importanti.
    Ho letto in un commento non ricordo dove,che uno che si dichiarava di destra affermava che ” Il Lando del Pigneto” è un comunista di quelli con cui si può parlare.Degno di fiducia.
    Per i fascisti l’ unico comunista buono è il comunista che non sà di essere fascista.SIAMO MESSI BENE!!!!!!!!!

    saluti Chinaski :bio:

  • 52
    qirex scrive:

    a proposito sudedoss, se non sai leggere o scrivere:
    Q I R E X !!! rpieti con me: qirex, qirex, qirex… continua…

  • 51
    qirex scrive:

    chi sfascia un negozio non è fascista a prescindere. chi lo fa per motivi stupidi, con una squadra di altre persone, mascherati, con le mazze si. eccome se lo è.
    a casa mia, se ti rubano il portafogli, vai a fare la denuncia a chi di competenza. la giustizia, la sicurezza e il copntrollo DEVONO essere fatti da chi lo fa per mestiere, non da chiunque si trovi a passare. chiaro?
    uno può avere atteggiamenti fascisti anche non essendone consapevole.
    a tal proposito devo ringraziare pubblicamente Swamp, per avermelo fatto capire.

  • 50
    utente verificato sudedoss scrive:

    quirex purtroppo tu sei talmente pervaso dall’ideologia comunista che per te chiunque sfacia un negozio sia comunque un fascista, a prescindere.

  • 49
    utente verificato sudedoss scrive:

    chinaski63 questa forse è la prima volta che siamo d’accordo su una cosa: è vero abbiamo perso entrambi

  • 48
    qirex scrive:

    sudedoss,
    ricordati sempre che per essere comunista non basta avere un tatuaggio al braccio. basterebbe anche solo non comportarsi da fascista andando a sfasciare negozi.

  • 47
    utente verificato Chinaski63 scrive:

    Caro sudedoss,che vuol dire che gli episodi di razzismo non sono mai avvenuti???? Di questo caso puoi dire che è sbagliato dire che è stata una squadraccia fascista.Ma l’ episodio razzista c’è stato eccome.Non volete mica avere la qualifica di razzisti doc solo voi??Io ho conosciuto tantissimi che si definivano di sinistra e che sulla questione stranieri erano razzisti.Lo dice il fatto che il voto quest’ anno ha avuto un travaso di voti per questi temi.
    Ma per me il problema è proprio questo.Aver cavalcato l’ onda delle paure,della crisi economica ha inkattivito tutte quelle persone che io voglio definire “confuse”.E non voglio dare colpa solo hai vostri politici,perchè essi non hanno nessun interesse a che succedino simili incidenti.La colpa secondo me è dei mass media che pur di avere pubblico,costantemente hanno continuato a sfruttare i temi della paura.
    Se l’ azione del Pigneto scaturisce da un furto di portafoglio e tu non la consideri razzista,nonostante vetrine rotte e minaccie al prossimo furto di un auto vedremo qualche straniero penzolare dai lampioni?????
    Se il cialtrone di Pigneto si definisce di sinistra,caro sudedoss non hai vinto.Abbiamo perso tutti e due.

    saluti Chinaski :bio:

  • 46
    lele scrive:

    infatti erano bravi ragazzi che mettevano un pò di allegria!

  • 45
    Nicodemo scrive:

    Estratto dall’articolo “Al Pigneto sono stato io. Non chiamatemi razzista” di Carlo Bonini pubblicato su Repubblica online il 29.05.08.
    Ad ogni buon conto conviene vi leggiate tutto l’articolo.
    Nicodemo

    [omissis]…Forse “Ernesto” vuole solo coprire quei ragazzi. Forse la sua storia comincia a pattinare. “Aspetta. Io ti ripeto che i nomi di quei pischelli non li conosco e, comunque, se anche li conoscessi non li farei mai. Ma la dimostrazione che dico la verità sai qual è? E’ che loro erano tutti coperti. Con i caschi, con i cappucci. E io invece ero l’unico a volto scoperto. Perché, come t’ho detto, io se devo andare a fare a cazzotti ci vado a mani nude, da solo e a viso scoperto. Te ne dico un’altra. La dimostrazione che sto dicendo la verità è che quando l’indiano di via Macerata mi vede e se la dà, dopo che gli ho sfasciato le vetrine, i pischelli si mettono a correre verso via Ascoli Piceno. Per me è finita lì. E non capisco quelli che vogliono fare. Allora li raggiungo a piedi e quando all’angolo tra via del Pigneto e via Ascoli Piceno vedo che stanno a fà un macello con i bengalesi, che si sono messi a sfasciare le macchine della gente del quartiere, cominciò a gridare. Grido: “A pezzi de merda che state a fa’? Annatevene da lì, a rincojoniti!”. Per questo, come ho letto sui giornali, dicono che hanno sentito “il Capo” dare ordini in italiano. Ma quali ordini? Io li stavo a mannà a fanculo perché mi era presa paura. Avevo capito che casino stava montando”

  • 44
    utente verificato sudedoss scrive:

    sulla lezione di diritto costituzionale ti risponderò in seguito.

    Intanto quello che era la parte finale del post di questo blog : “….A proposito di bastonate, i camerati del sindaco Alemanno non perdono occasione di farci sapere quanto sono animali. Causa fantomatico “furto di un portafogli”, una squadraccia è entrata in alcuni negozi gestiti da stranieri e hanno sfasciato tutto. Bestie. E come al solito ci si è affrettati a dire che l’incursione non è a sfondo politico. Col cazzo, chi entra incappucciato con mazze e sfascia tutto senza motivo che cos’è un filantropo?…”

    è smentito clamorosamente dai fatti.

  • 43
    Franco scrive:

    @Sudedoss:
    Ti ricordi la lezioncina sulla costituzione che dovevo farti? Tralasciando le tue risposte farneticanti sul post in cui ci siamo confrontati, scopro che tu sei un leghista. Ottimo. Ecco dunque cosa dice la costituzione italiana:

    Arti. 3
    La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento (come puoi vedere, la repubblica e UNA E INDIVISIBILE…quindi la Padania NON ESISTE).

    Art. 12
    La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni. ( se non lo sapevi…)

    Art. 54.
    Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi (…) (Italia 3 - Padania 0)

    E questi sono solo alcuni articoli che, con tutta norma e logica, fanno della lega nord un partito ANTICOSTITUZIONALE, quindi FUORILEGGE.

    PS: ora spiegami se anche quei 4 cretini di Forza Nuova che hanno attaccato i colletivi studenteschi sono dei comunisti…no, ti prego, trova qualcosa su di loro…

  • 42
    utente verificato sudedoss scrive:

    povero quirex, ecco la notizia che non avresti mai voluto leggere:

    da Repubblica.it
    ” L’uomo del raid del Pigneto, “l’italiano sulla cinquantina” cui la polizia cerca da cinque giorni di dare un volto, il più vecchio tra i mazzieri, il “Capo”, arriva all’appuntamento ai tavolini di un bar che è notte. Ha i capelli brizzolati, gli occhi lucidi come di chi è in preda a una febbre. Allunga la mano in una stretta decisa che gli fa dondolare il ciondolo d’oro al polso.

    “Eccome qua, io sarei il nazista che stanno a cercà da tutti i pizzi. Guarda qua. Guarda quanto sò nazista…”. La mano sinistra solleva la manica destra del giubbetto di cotone verde che indossa, scoprendo la pelle. L’avambraccio è un unico, grande tatuaggio di Ernesto Che Guevara.

    “Hai capito? Nazista a me? Io sono nato il primo maggio, il giorno della festa dei lavoratori e al nonno di mia moglie, nel ventennio, i fascisti fecero chiudere la panetteria al Pigneto perché non aveva preso la tessera”. L’uomo ha 48 anni. Delle figlie ancora piccole. Una storia difficile di galera e di imputazioni per rapina. E, naturalmente, un nome. “Quello lo saprai molto presto. Il giorno che mi presento al magistrato, perché quel giorno il mio nome non sarà più un segreto. Mi presento, parola mia. La faccio finita cò ’sta storia. Ma ci voglio andare con le gambe mie a presentarmi. Nun me vojo fà beve (arrestare ndr.) a casa. Perciò, se proprio serve un nome a casaccio, scrivi Ernesto… “.

    Indica la foto sulla prima pagina dell’edizione di Repubblica del 27 maggio. Quella scattata durante il raid con il telefono cellulare da uno dei testimoni dell’aggressione. “Ecco. Io sono questo qua. Questo cerchiato con il marsupio e la maglietta rossa, che si vede di spalle. La maglietta è una Lacoste. Adesso ti racconto davvero come è andata. Ti racconto la verità prima che mi si bevono. Perché la verità, come diceva il Che, è rivoluzionaria. La politica non c’entra un cazzo. Destra e sinistra si devono rassegnare. Devono fare pace con il cervello loro. Non c’entrano un cazzo le razze. Non c’entra - com’è che se dice? - la xenofobia. C’entra il rispetto. Io sono un figlio del Pigneto. Tutti sanno chi sono e perché ho fatto quello che ho fatto. Tutti. E per questo si sono stati tutti zitti con le guardie che mi stanno cercando. Perché mi vogliono bene. Perché mi rispettano. Perché hanno capito. Io ho sbagliato. E non devo e non voglio essere un esempio per nessuno. Ma per una volta in vita mia, ho sbagliato a fin di bene. E allora è giusto che il Pigneto veda scritta la verità. Se lo merita. E quella la posso raccontare solo io”.

    Ora come minimo mi sentirò dire che questa notizia è falsa, che anche fosse vera non cambia lo stato delle cose, che il tatuaggio del Che in realtà 1 ora prima era quello del Duce, che i giornali sono al servizio del potere e bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla

    La verità è che tutti questi prusunti episodi di razzismo non sono mai esistiti, la sinistra, in particolar modo quella extraparlamentare, non esistendo più cerca in qualche modo di farsi notare ed ha scelto la strada dello scontro, della continua provocazione, della menzogna continua e della manipolazione di qualunque episodio di cronaca. Ma le bugie hanno le gambe corte.

  • 41
    utente verificato Chinaski63 scrive:

    E’ qualche giorno che vado masochisticamente a leggere i commenti su il sito Il Giornale.Naturalmente leggo solo i commenti relativi alla fase politica.
    E il mio dubbio adesso è:Il Giornale è un quotidiano così stupido perchè i suoi lettori sono stupidi??? Oppure i lettori del Il Giornale sono stupidi perchè leggono un quotidiano stupido????
    Adesso hanno minacciato un extracomunitario albanese e per giunta ballerino,( e quindi di sicuro gay ) di Mediaset.Pare che Alemanno scosso dall’ avvenimento forse prenderà una posizione.Dirà che il quotidiano Liberazione ha chiesto la Grazia per la Franzoni perchè è comunista.Che altro poteva dire infondo.Parlare male di simpatizzanti fascisti non è nella sua natura.Proprio non gli riesce.Chissà che angoscia deve provare quest’uomo…… quasi quasi mi dispiace per lui.E’ neanche un mese che è il sindaco di Roma e già i suoi camerati lo stanno mettendo in imbarazzo ancor di più delle affermazioni dellla Carfregna sul GayPride.

    saluti Chinaski :nonazi:

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