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Commissariate Napoli

30 Maggio 2008 alle 14:34
calogero

Guardo Napoli e il suo sfacelo con crescente stupore. Continuo a chiedermi come si è potuti arrivare a tanto. E mi stupisco.

Non so darmi una risposta, a volte e difficile capire quello che ti succede intorno e Napoli è davvero molto lontana, con variabili a me sconosciute.
Nella provincia in cui vivo (Gorizia) e nella mia città Monfalcone l’immondizia viene raccolta col metodo del porta a porta. Quando il metodo fu istituito dovette affrontare e superare un mucchio di critiche e resistenze, spesso montate ad arte da un’opposizione con poche idee e dai media che faticavano e faticano a riempire le pagine di cronaca locale. Lo scontro dialettico e politico era tra proposte concrete sul come fare una determinata cosa. S’impose la visione dell’amministrazione, e oggi divido carta e cartoni, l’umido, il vetro, la plastica e una piccola parte non riciclabile finisce in discarica. La politica aveva deciso e indicato una via da percorrere.

A Napoli quello che vedo è che la politica non ha assolto e non assolve il suo compito. L’amministrazione ha condotto la città sull’orlo dell’abisso, in una situazione che è peggiore oggi di un anno fa.
Mi chiedo: e se dopo la decisione di fare la differenziata col sistema porta a porta a Monfalcone ci fossero i cumuli di immondizia abbandonati che non puoi nemmeno parcheggiare l’automobile? La risposta è semplice: il sindaco e la giunta si sarebbero dimessi. Ora perché questo possa avvenire è necessario l’amministrazione si senta responsabile di fronte agli amministrati. Laddove il sindaco giunge a un conclamato fallimento se ne va e passa la mano. Perché a Napoli questo non succede? Forse perché a Napoli il sindaco può fregarsene di quello che pensa la gente. Non si sente responsabile del suo clamoroso fiasco, e se si sente tale se strafotte. A Napoli la democrazia intesa come rapporto di fiducia tra cittadino e istituzioni semplicemente non esiste. I napoletani votano, eleggono i loro rappresentanti, godono delle libertà garantite dalla Costituzione ma la democrazia è chiaramente in deficit.
A Napoli di fronte al disastro macroscopico, conclamato sui media di tutto il mondo, il sindaco è ancora al suo posto. Una cosa folle.

Per questo, perché la democrazia rappresentativa in questo momento non ha nessun senso a Napoli non vanno indette nuove elezioni, ma la città va commissariata, non per uno o due anni ma per quanto sia necessario, fino al superamento dell’emergenza rifiuti e alla soluzione del problema. Ci volessero dieci anni, che siano dieci.

Pubblicato in Politica, Povera Italia da calogero | (Letto 12108 volte)

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42 Commenti a “Commissariate Napoli”

Pagine: « 3 2 [1]

  • 20
    lele scrive:

    monnezza,chiama monnezza!

  • 19
    utente verificato sudedoss scrive:

    ma guarda
    i rifiuti di napoli sono finiti al nord, e precisamente a milano

  • 18
    utente verificato sudedoss scrive:

    Maniaco,
    certo non dovrebbe pensarci il presidente della repubblica, che abbia cagato un po fuori dal vasino?

  • 17
    utente verificato er mahico scrive:

    Hairagione SUcheooss.
    a mettere Nord contro Sud ci pensa già benissimo la Lega.

  • 16
    utente verificato sudedoss scrive:

    Sui rifiuti tossici portati illegalmente da nord a sud è scontro frontale tra il presidente della Repubblica Napolitano e la Lega Nord. Dopo la denuncia di mercoledì in cui il capo dello Stato aveva sottolineato che «la camorra è responsabile di molti traffici compreso quello dei rifiuti tossici, che in gran parte sono arrivati dal nord» e la replica di alcuni esponenti della Lega, che avevano interprtato la sua denuncia sull’emergenza rifiuti come un modo per scaricare le colpe sui «soliti cattivoni del Nord», il presidente ritorna il giorno dopo da Napoli sull’argomento. E replica alla Lega: «Sull’argomento basta leggere la relazione della commissione parlamentare sui rifiuti. Io sono venuto qui - ha aggiunto- per sollecitare soluzioni a Napoli, non soluzioni al nord, di un problema che è determinato da varie componenti tra le quali anche quella del traffico di rifiuti tossici dal nord».

    Ma questo da dove viene? dalla Luna? ma secondo lui qual’è la parte industriale del paese? il nord o il sud? ma questo signore ha capito che è presidente della repubblica italiana? Io caro presidente non mi preoccuperei da dove sono arrivati i rifiuti, ma “come ” sono arrivati!
    Un presidente della repubblica italiana NON si puo permettere di mettere in contrapposizione il nord e il sud dell’italia, è o no il presidente degli italiani??

  • 15
    ezio scrive:

    @calogero
    penso che trieste, abbia una piccola grana da risolvere, riguardo i rifiuti che sono ACCIDENTALMENTE caduti in mare. Notizzia di qualche giorno fa.
    Detto cio’, il napoletano deve mettersi in testa ,che l’immondizia c’e’ e dev’essere messa da qualche parte. Il ” non la voglio vicino casa mia ” e’ assurdo pretenderlo. Dove c’e’ il posto, la si fa, punto.

  • 14
    francesco scrive:

    :cccp: :cccp: :cccp: :cccp: Sono perfettamente in sintonia con te mio caro amico, la soluzione migliore e che si dimettano i responsabili e che venga fatta piazza pulita…. :cccp: :cccp: :cccp: :cccp:

  • 13
    red float scrive:

    La vera rivoluzione inizierà quando non vedremo più queste facce da schiaffi che stanno portando il paese alla rovina:DESTRA E SINISTRA.
    Qui’ è tutto da rifare. :shootme:

  • 12
    utente verificato er mahico scrive:

    una volta scrissi di sequestrare Napoli e cederla a una popolazione di buona volontà.
    premetto che ho un quarto di sangue partenopeo, mi viene difficile immaginare una classe politica al Sud che non pensi solo a ingrassarsi senza fare le penne ai cittadini.
    il politico viene eletto perchè dovrebbe guidare il popolo, ma qui ormai sembra che classe politica e popolazione siano su due universi paralelli (come hai ben scritto tu Calogero).

  • 11
    Frank De Boue scrive:

    Il problema rifiuti a Napoli e in tutta la Campania è qualcosa che va al di là della ragione umana. Semplicemente la situazione che stiamo vivendo oggi è figlia di tanti anni di criminalità organizzata che ha da sempre usato lo smaltimento dei rifiuti come una delle prime forme di guadagno. Basti pensare ai veleni sversati nelle varie discariche abusive, che stanno spuntando come funghi e che fino a ieri le stesse persone che oggi GIUSTAMENTE protestano hanno fatto finta di non vedere.
    Figlia dell’ignoranza della gente e della camorra stessa. L’ignoranza di non voler capire che per cambiare le cose non serve rovesciare per strada i cassonetti e impedire il passaggio delle macchine e delle persone. L’ignoranza di sversare appunto nella propria terra i veleni di aziende del nord. L’ignoranza di pagare ragazzini affinchè brucino dei cumuli di monnezza “per protesta”. L’ignoranza di non voler capire che la raccolta diffenrenziata è essenziale….
    Una situazione questa campana, che è figlia di anni politica corrotta che ha costruito discariche e non le ha utilizzate. E nessuno mi sa spiegare il perchè. Il perchè Bassolino è ancora lì. Il perchè nessuno va sotto la regione a protestare.
    E la cosa grave è che ci stiamo abituando a convivere con la monnezza per strada……

  • 10
    utente verificato Chinaski63 scrive:

    Sembrerà banale quello che stò per scrivere ma io non capisco perchè in queste situazioni non si sia fatta una politica del BUONSENSO,prima che la situazione degenerasse.Capirei se questa situazione fosse creata da analfabeti,non specializzati messi a gestire un territorio.Ma non è quest il caso.Io credo che chi ha gestito,governato Napoli e dintorni è laureato e sopratutto è stato messo lì per evitare che simili situazioni possano avverarsi.
    E secondo me il BUONENSO doveva far pensare che ai primi accumoli di immondzia,era già emergenza.
    La verità è che i problemi ( la puzza-il frigo vuoto-il criminale extracomunitario)appartengo alla gente comune.E la gente comune in Italia non ha mai contato nulla.Conta solo il denaro.Se ce l’ hai non senti la puzza e puoi comprarti la casa lontano da discariche e inceneritori.
    La dimostrazione è che l’ amministrazioe a Napoli resta al suo posto e invece il mio BUONSENSO mi direbbe che se 20mila Napoletani si inkazzassero tutti insieme,Bassolino e compagnia non avrebbero bisogno di dimettersi.Dovrebbero per la loro incolumità cambiare paese.

    saluti chinaski :bio:

  • 9
    red float scrive:

    E’ semplicemente grottesco che Bassolino e la Jervolino non siano ancora stati cacciati a calci in culo,il clima è da guerra civile e non credo manca molto a verificarsi.Aspettiamoci pure il peggio. :violent: :mastella: :violent: :berluska:

  • 8
    utente verificato calogero scrive:

    @qirex
    infatti, la crisi è talmente lunga che evidenzia ancora di più quello che dico. Le risposte della politica sono fallimentari. occorre che il governo rimuova questa gente incollata al proprio posto e ci metta un commissario.

    Comunque questa dei rifiuti è una storia ben più vecchia di 15 anni. Quando ero piccolo piccolo (6 anni forse), mi ricordo di Napoli con i cumuli di immondizia nelle strade. Oggi vado per quaranta e siamo sempre li, fai tu.

  • 7
    qirex scrive:

    calogero,
    non se se sono daccordo con te. a napoli è un’emergenza continua, sono in emergenza rifiuti da 15 anni… boh? io continuo a pensare al thor.

  • 6
    utente verificato calogero scrive:

    @mimì
    guarda che non ne farei una questione di abitanti. Tu fai la tua separazione a casa tua. Poi passa il camion e tira su. E’ solo una questione di organizzazione e buona volontà. Se a Napoli i napoletani pensano che non possono farlo, beh si sottovalutano.
    Cmq Monfalcone fa 30 mila abitanti, ma la raccolta differenziata col porta a porta la fa tutta la provincia e li saremo sui 100mila.
    A trieste non la fanno, ma loro hanno un bell’inceneritore (termovalorizzatore) che in campania non si riesce a costruire. Insomma trovatevi una soluzione ma trovatela.

  • 5
    utente verificato calogero scrive:

    @maxi
    non ho fatto nessuna generalizzazione. Vedo cose alla tele ma soprattutto su internet che non sono comprensibili viste da qua. Ma l’unica cosa chiara è il distacco completo tra politici e cittadini. in questo senso un commissario straordinario svincolato dai ricatti elettorali potrebbe essere la cosa migliore.

    Converrai sul fatto che la Iervolino (e Bassolino) ancora in sella sia una cosa incomprensibile. Com’è incomprensibile Berlusconi per gli europei.

  • 4
    maxi scrive:

    calogero, concorderai con me che le considerazioni che tu fai su napoli sono le stesse che gli stranieri fanno sull’italia. con tutto il rispetto per i napoletani, l’italia è la napoli d’europa.

  • 3
    s scrive:

    Bassolino e Jervolino a CASA!!!

    Magari la monnezza invece che nelle strade portiamola in casa di chi li ha votati negli ultimi anni.

  • 2
    mimì scrive:

    in parte è giusto quello che dici:Ma nella pratica spiegami quanti abitanti ha Monfalcone e quanti Napoli con tutti i suoi quartieri.Quando ero piccina,abitavo nella sanità e ricordo che il netturbino raccoglieva porta a porta.Dopo un pò di anni questo servizio fu sospeso e si passo ai cassonetti-alquanto discutibili per quanto riguarda l’arredo urbano.Per quanto riguarda le dimissioni scusami ma nn sono daccordo:se c’è una persona che nn ha colpa di tutto ciò è proprio il sindaco.Partiamo dalla regione,dai vari commissariamenti e in modo importante a tutti quei comuni che hanno posto sempre un No alle discariche.Quindi egoismo -interessi economici-e tanti tanti intrallazzi politici.Alla fine i c

  • 1
    carlo scrive:

    ok!!
    Per la 1^ volta sono d’accordo con te
    Ciao
    Carlo

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