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Mara Carfagna, ministro delle pari opportunità difende la famiglia tradizionale, come i “fratelli mussulmani” egiziani difendono la loro

10 Giugno 2008 alle 13:11
calogero

A proposito di famiglie, che ne pensa di unioni di fatto e matrimoni gay?
Sono contraria
Ma non è il ministro delle pari opportunità?
“Io non ho pregiudizi, ma non possono pretendere di essere famiglie”.
Perché?
“L’idea di famiglia viene da una tradizione religiosa - e io ho fede anche se cerco di essere laica come ministro - viene dalla costituzione, dal diritto civile e naturale: è composta da un uomo e una donna che si uniscono per dare vita a figli per proseguire la specie”.
E tutti gli altri, laici o atei, etero e omo?
“Trovo giusto rivendichino diritti civili, trovo giusto che chi è stato assieme una vita possa subentrare nell’affitto, andare a trovare il compagno in ospedale. La famiglia però è un’altra cosa”.
Quindi niente leggi?
“Penso solo a contratti privati”.
Le pari opportunità allora per chi sono?
“Le mie priorità sono: aiutare le famiglie a fare più figli […] “.

Il resto dell’intervista su Repubblica.

Non non so a voi ma a me sta roba mette i brividi. Diritto naturale, prosecuzione della specie, decidere cosa è famiglia e cosa no sulla base di vecchie credenze secolarizzate mentre l’80% dei nove milioni di clienti delle prostitute sono padri di famiglia. Bisogna avere due belle fette di prosciutto sugli occhi e una buona dose di ipocrisia per passare dalle posizioni ammiccanti da calendario alle posizioni teocon. Continuare nella discriminazione dei soggetti che non rientrano ne fottuto schemino catto-perbenista è il minimo che ci potessimo aspettare da un governo capeggiato da un divorziato che bacia l’anello al papa (certo che anche il papa che si fa baciare da berlusca…).

Intanto leggo sull’Unità che in Egitto il 96% delle donne, musulmane o cristiane, subiscono mutilazioni sessuali, secondo uno studio condotto dall’ufficio governativo demografico nel 2005 su donne fra i 15 e i 49 anni. L’anno scorso, in seguito alla morte di una bambina di undici anni per le complicanze di un’operazione di escissione nel governatorato di Minya nell’Alto Egitto, il ministero della salute egiziano aveva emanato un decreto che dichiarava illegale l’escissione genitale femminile in tutti gli ospedali e le cliniche private del Paese.
Novità rilevante anche per l’introduzione di una norma che permette alle madri nubili di registrare i figli all’anagrafe. Le nuove disposizioni sono state fortemente osteggiate dal movimento dei Fratelli Musulmani, maggiore forza di opposizione politica del paese arabo, che le accusano di «minare i fondamenti della famiglia egiziana».

I fratelli mussulmani non sono cattivi: sono solo come la Catto-Carfagna, difendono quello in cui credono ciecamente, la famiglia tradizionale egiziana, che non può certo essere messa in pericolo dalla modernità, come non può esserlo quella italiana. E non crediate che il parallelo sia esagerato. Pensate solo alla forma mentis che muove i fratelli mussulmani e la Carfagna: è la medesima!
Alla fine però credo che l’unica vera paura che hanno (almeno i nostri teocon) è che la famiglia basata su altri schemi sia migliore, più serena e funzionale di quella basata sul contratto scritto e debitamente firmato. E questo da molto fastidio.

Pubblicato in Politica da calogero | (Letto 21320 volte)

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25 Commenti a “Mara Carfagna, ministro delle pari opportunità difende la famiglia tradizionale, come i “fratelli mussulmani” egiziani difendono la loro”

Pagine: « 2 [1]

  • 20
    hicks scrive:

    Rutelli NON è di sinistra.

  • 19
    utente verificato sudedoss scrive:

    bellissima difesa d’ufficio.

    però vallo a raccontare al bamboccio rutelli che voleva dare a TUTTE le donne romane il bracialetto antistupro!!

    coerenza a sinistra = a ZERO

  • 18
    utente verificato Pietro scrive:

    >sarò poco, ma qualcosa incomincia a muoversi, la sinistra che tanto ama le donne non ha fatto nulla in merito

    >(ANSA) - ROMA, 18 GIU - Il Cdm ha approvato due ddl che riguardano le minacce persecutorie (stalking), e misure che rinforzano la tutela contro la violenza sessuale. Lo si apprende da fonti governative. Entrambi i provvedimenti sono stati presentati dal ministro delle pari opportunita’ Mara Carfagna. Viene introdotto il reato di ‘atti persecutori’ e’ prevista la pena da 1 a 4 anni. Nel caso di un omicidio preceduto da stalking e’ prevista la pena dell’ergastolo.

    >Questa è la sottile differenza tra chi fa e chi parla e basta

    Dipende da i punti di vista. Il punto di vista della destra e dei religiosi è che le donne sono different, più deboli, e bisognose di protezione. Dunque anche le leggi seguono. Tu credi che nei paesi islamici, per esempio le donne se la passano male. E’ vero. Molto male, specialmente in famiglia. Ma anche gli uomini hanno i loro problemi. Solo fuori dalla famiglia. Se sei un uomo, per esempio, e vai a un supermercato in certi paesi arabi (credo arabia saudita, in particolare) puoi aspettare ore prima di poter pagare. Perchè le donne ti spingono fuori dalla coda. E tu non puoi protestare. Perchè se spingi indietro le stai toccando e rischi il linciaggio. Allora devi aspettare che ci sia un corridoio tutto per te, senza fila.

    L’idea che le donne debbano essere protette dal sexual harassment è assolutamente di destra. Le donne di sinistra si proteggono da sole. Ti mandano affanculo se rompi le scatole, e se siete a letto e lei non ha più voglia non si limitano a dire ‘no’ e poi accusarti di violenza sessuale perchè non hai smesso all’istante. Si alzano e se ne vanno. Insomma sono responsabili di se stesse. :celebrate:

    Questa è la differenza, e questa è la ragione per cui una ministra di destra avanza le leggi per la protezione delle donne, e i ministri di sinistra si occupano veramente della parità tra i sessi.

    E con questo non voglio dire che uomini e donne siano uguali. Solo che le donne non possono fare sempre le vittime.

  • 17
    utente verificato sudedoss scrive:

    sarò poco, ma qualcosa incomincia a muoversi, la sinistra che tanto ama le donne non ha fatto nulla in merito

    (ANSA) - ROMA, 18 GIU - Il Cdm ha approvato due ddl che riguardano le minacce persecutorie (stalking), e misure che rinforzano la tutela contro la violenza sessuale. Lo si apprende da fonti governative. Entrambi i provvedimenti sono stati presentati dal ministro delle pari opportunita’ Mara Carfagna. Viene introdotto il reato di ‘atti persecutori’ e’ prevista la pena da 1 a 4 anni. Nel caso di un omicidio preceduto da stalking e’ prevista la pena dell’ergastolo.

    Questa è la sottile differenza tra chi fa e chi parla e basta

  • 16
    red float scrive:

    Incredibile l’arretratezza culturale che ha questa ministra(?).
    In Norvegia i matrimoni Gay sono realtà,in Italia siamo davvero delle scimmie al confronto,inoltre non credo che vi sia un’effettivo interesse a difendere le famiglie,altrimenti anche su salari e tasse dovrebbero esserci aiuti concreti.
    E’ solo perbenismo di facciata,serve solo a far contento qualche votante bigotto. :prete:

  • 15
    lele scrive:

    eh eh eh carneade
    l’interno,dei partiti,è altrochè laico!divorziati,accoppiati,omosessuali,calendariste…!
    Ognuno può fare quello che vuole,ma la serietà e la coerenza è un’altra cosa!

  • 14
    Carneade scrive:

    Ricordatevi dempre che l’Italia è l’unico paese democratico (?) al mondo che non ha in parlamento partiti laici.

  • 13
    utente verificato calogero scrive:

    @ qirex

    grazie :lol: fa sempre piacere che qualcuno apprezzi.

    @maxi

    ci sono già arrivati. Bisogna aspettare solo che i conviventi raggiungano una certa “massa critica” che pesi politicamente e faccia fare naturalmente al parlamento italiano quello che in alcuni stati europei esiste già da un decennio almeno.

  • 12
    maxi scrive:

    @ Pietro: anche a me sta bene il tuo discorso. diano le giuste opportunità e poi gli diano il nome che vogliono. ma credo che non si realizzerà mai, sai perchè? perchè se con un contratto privato posso ottenere le stesse cose che mi dà un matrimonio (che sempre contratto è) allora che mi sposo a fare? ci sarebbe un crollo dei matrimoni con conseguente perdita di peso politico per chiesa e teocon vari.

    ci arriveranno anche loro a questo ragionamento, ed allora addio “contratti”.

  • 11
    lele scrive:

    qirax scusa,correggo:qirex

  • 10
    lele scrive:

    “Le mie priorità sono: aiutare le famiglie a fare più figli […] “.
    una cosa quasi simile l’aveva anche detta qualcun’altro in passato,”nostalgici”, sbaglio?
    le tradizioni fascio-imperialiste sono sempre vive!non muoiono mai!
    Cambiano le facce di chi le porta avanti,ma la sostanza è sempre la stessa.“L’idea di famiglia viene da una tradizione religiosa - e io ho fede anche se cerco di essere laica come ministro - viene dalla costituzione, dal diritto civile e naturale: è composta da un uomo e una donna che si uniscono per dare vita a figli per proseguire la specie”Si riferisce anche alle tradizioni “pagane”?Se sì merita la scomunica!,se no merita di essere tacciata di ignoranza!Evidentemente,per “la ministra”le pari opportunità solo quelle che ben descrive qirax nel suo 7 e aggiungo dopo aver seguito i dettami, cioè aver partorito una decina di figli!Bè,almeno,una cosa la fà la compagine di governo:ridere,ancora per quanto?

  • 9
    utente verificato Pietro scrive:

    Mah, io se facessero dei ‘contratti privati’ che danno diritti a le coppie di fatto equivalenti a quelli delle famiglie tradizionali mi troverei abbastanza soddisfatto. Che poi le chiamino famiglie, dico, pacs, matrimoni non mi interessa.

    Per esempio adesso c’è un gran parlare di matrimoni omosessuali. Ma siamo sempre parlando di matrimoni tra due persone. Sai il casino se qualcuno suggerisse dei matrimoni tra più persone? Insomma delle comuni con status legale simile alla faminglia? Apriti cielo. Ma se li chiamano contratti privati va bene a loro e va bene a noi (o a me). L’importante è:
    diritti sui figli (anche adottati),
    diritti in caso di malatia di prendere decisioni per l’altro (o gli altri),
    diritto di successione (spero di aver azzeccato le doppie!),
    diritto di pagare le tasse e avere sgravi fiscali come le famiglie tradizionali.

    Ho dimenticato nulla?

    Poi li chiamino come vogliono.
    Pietro

  • 8
    Rouge scrive:

    La questione del 98% di cattolici deriva dal fatto che si entra nella Chiesa con il battesimo. Essendo che il battesimo si fa a pochi mesi di vita, ed è quasi incancellabile, io sono formalmente un Cristiano, appartenente alla Chiesa Cattolica di Roma.
    Per chi si sentisse fuori luogo nella grande famiglia della Chiesa Romana qui ci si può sbattezzare.

    Io, sinceramente, aspetto la scomunica. I gradi li voglio conquistare sul campo di battaglia.

  • 7
    qirex scrive:

    bello calogero, bel pezzo.
    io credo che la ministra delle pari opportunità, abbia come priorità la seguente:
    dare a TUTTE le donne le pari opportunità per diventare veline come lei.
    DONNE, DEPILATEVI PER BENE, C’E’ UN CALENDARIO IN POSE SEXY ANCHE PER VOI!!! del resto dopo un presidente del consiglio operaio, un ministro della repubblica come calderoli, un ministro trapezista come tremonti, una come la carfagna trova posto nel circo di nani e ballerine (mai espressione fu più azzeccata come stavolta).

  • 6
    Mahico snz log scrive:

    Lo faranno un ministero x la salvaguardia della religione come in arabia?

  • 5
    Mahico snz log scrive:

    Lo faranno un ministero x la salvaguardia della religione come in arabia?

  • 4
    maxi scrive:

    calogero, vorrei aggiungere una riflessione alle tue. gran parte dei politici dicono che è giusto fare leggi conformi alla dottrina cattolica perchè il 98% (o giù di lì) dei cittadini italiani è cattolico.

    ma io mi chiedo: se gli italiani sono tutti cattolici allora obbediscono al papa, giusto?
    ma se obbediscono al papa che bisogno c’è di fare delle leggi ad hoc?
    non abortiranno, non fornicheranno prima del matrimonio, non useranno anticoncezionali, non divorzieranno ecc. ecc. per convinzione religiosa. che bisogno c’è, ripeto, di fare delle leggi che proibiscano, limitino, vietino.

    la risposta è che gli stessi PRESUNTI cattolici il papa NON SE LO FILANO e così l’uomo bianco chiede allo stato italiano di imporre per legge ciò che lui non riesce ad imporre con la sua autorità religiosa.

    le leggi filocattoliche sono la dimostrazione della sconfitta della chiesa cattolica.

  • 3
    jeneregretterien scrive:

    i tipi come la Carfagna a Napoli si chiamano “faccia di zoccola” che è una versione locale piu’ colorita della classica “faccia di culo”.
    Bene hanno fatto al Gay Pride a rimarcare le due facce (pre e post) della ministra opportunista.

  • 2
    utente verificato swampthing scrive:

    @Sgazo

    se oltre ad essere pignolo, ti degnassi di aprire il dizionario della lingua italiana, scopriresti che si possono usare anche le due S.

    :mrgreen:

  • 1
    Sgazo scrive:

    Cosi, tanto per fare il pignolo, ma “musulmani” si scrive con un sola S.

  • Pagine: « 2 [1]

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