Come prima, più di prima, peggio di prima
16 Giugno 2008 alle 18:28
Torna il Lodo Schifani. Torna il blocca-processi. Pareva un’indiscrezione, ma presto è arrivata la conferma. La maggioranza ha presentato un emendamento al decreto sicurezza che chiede la sospensione dei processi penali relativi a fatti commessi fino al 30 giugno 2002 «che si trovino in uno stato compreso tra la fissazione dell’udienza preliminare e la chiusura del dibattimento di primo grado».
In sostanza la norma fa da “apripista” al vecchio “Lodo Schifani”, il provvedimento ad hoc per salvare Berlusconi dai processi in corso. Ma poichè non è possibile riproporre il “Lodo” come era stato concepito nel precedente governo Berlusconi, visto che la Consulta il 13 gennaio del 2004 lo dichiarò incostituzionale, si è pensato ad una misura che tenesse conto delle osservazioni dell’Alta Corte e che preparasse la strada a una norma che garantisca una sorta d’immunità o sospensione dei processi per i vertici dello Stato nel corso del loro mandato. L’obiettivo sarebbe quello di bloccare la sentenza del processo Mills dove Silvio Berlusconi è imputato di corruzione in atti giudiziari. [l’Unità]
Berlusconi è essenzialmente impegnato a farsi gli affari suoi. In tanti lo hanno capito da tempo, ma una fetta consistente degli italiani sembra cascarci sempre. Prima si fanno eleggere gridando alla sicurezza, e poi bloccano le intercettazioni telefoniche per i reati che prevedano la reclusione inferiore a 10 anni.
Siccome non ci sono soldi per assumere poliziotti e carabinieri decidono di mandare nelle strade i militari che tanto non c’hanno niente da fare in caserma. Il che potrebbe andare pure bene, se dopo l’anno previsto arrivassero le forze dell’ordine, quelle vere, cioè poliziotti e carabinieri, specificamente addestrati per contrastare la criminalità e riprendere il controllo del territorio. Ma di questo non si è parlato.
Quello che più preme a Berlusconi sembra essere il tratto distintivo dei governi precedenti:le leggi ad personam per fermare i processi a suo carico. I due emendamenti al decreto sicurezza, sono presentati dai senatori del Pdl Carlo Vizzini e Filippo Berselli (ma è logico pensare che ci sia stata la fila per portare la firma dell’emendamento-favore al capo).
Ancora dall’Unità: “Nel primo si chiede che venga data priorità assoluta ai processi per i reati puniti con l’ergastolo o con una pena superiore ai 10 anni, ai delitti della criminalità organizzata, ai procedimenti celebrati con rito direttissimo o con giudizio immediato. Nell’altro, c’è invece proprio la richiesta di «sospensione dei processi relativi ai fatti commessi fino al 30 giugno 2002». Se l’emendamento verrà approvato, i processi «sono immediatamente sospesi al momento dell’entrata in vigore della presente legge per la durata di un anno“.
Pubblicato in Politica, Povera Italia da calogero | (Letto 22109 volte)
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