Operazione salva Berlusconi
18 Giugno 2008 alle 13:33
Bene. Finalmente Berlusconi si spoglia dei suoi abiti simil-istituzionali e indossa i panni da criminale. E devo dire che ci riesce benissimo. Con una piroetta riesce a tenere in scacco la sua maggioranza, mentre prende a pesci in faccia gli italiani. Primi tra tutti quelli che l’hanno votato sperando nel suo cambiamento, nella sua nuova veste da Padre della Patria. Altro che legislatura costituente. Questa è una legislatura “destituente”.
Oltre all’operazione anti intercettazioni, presentata a tutti noi come una mossa tesa al risparmio e alla tutela della privacy;
oltre all’operazione esercito nelle strade, presentata a tutti noi come una mossa a combattere la criminalità;
oltre all’ennesima operazione salva Emilio Fede, presentata a tutti noi come una mossa per garantire la pluralità dell’informazione (!!!);
oltre alla non-operazione Alitalia, che consente all’azienda un sano fallimento con TUTTI i lavoratori a casa;
ora arriva l’operazione salva nano… l’ennesima mossa del nanopremier per salvaguardare i cazzi suoi. Eh si. Nel decreto sicurezza, il padre della patria ci ha fatto mettere un emendamento che blocca i processi per i reati commessi prima del 2002, reati non gravissimi (chi l’ha detto?), e a condizione che il processo si trovi tra l’udienza preliminare e la fine del dibattimento di primo grado. Tale sospensione sarà di un anno, fino al 2009. Ma a che serve? A detta di Berlusconi, che scrive una lettera al presidente Schifani, tale abominio serve ad alleggerire la magistratura da alcuni processi (i suoi), e dare una priorità ad altri tipi di reato. È chiaro che questo ddl nasce dall’esigenza di Berlusconi di rimandare il verdetto del processo che lo vede imputato per corruzione (ma guarda un po’) e l’indagine in via di sviluppo sulle relazioni tra lui e Agostino Saccà (vi ricordate le intercettazioni?).
In un paese civile l’esistenza stessa di un personaggio come Berlusconi è inimmaginabile, figuriamoci una norma del genere. È una di quelle anomalie tutte italiane e delle quali noi italiani ne andiamo fieri. Vero?
Dall’altra parte del cielo, l’opposizione fantasma fa sapere che se continua così il dialogo verrà meno. Oh mamma mia che paura! DIALOGO? RIVOLUZIONE!
Che dialogo puoi avere con un anziano uomo d’affari che ha passato la vita a fottere il prossimo? Di che cosa si vuol parlare? Di cosa dovremmo parlare con chi schiera l’esercito nelle strade? Con chi ha in mente di fermare la libertà d’informazione? Con chi ci piscia costantemente addosso?
Dove sono ora gli italiani che hanno votato per il popolo delle libertà (a delinquere). Tutti quei borghesi piccoli piccoli che sono andati alle urne credendo di cambiare le cose?
Come possono cambiare le cose se al comando c’è un uomo anziano di 72 anni che pensa solo alla sua pensione? Brave le mie pecore, che continuano ad andare verso un prato verde che pian piano viene recintato con muri sempre più alti.
Riusciremo mai ad abbattere il muro?
Pubblicato in Povera Italia da qirex | (Letto 23462 volte)
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