Dopo il codice penale Berlusconi vorrebbe cambiare pure le regole della Chiesa. E invece picche!
23 Giugno 2008 alle 13:56
Vade retro, stampa. L’arcivescovo di Padova, Antonio Mattiazzo, ha cacciato platealmente dalla chiesa il giornalista autore dello scoop sulla vicenda di don Sante Sguotti, l’ex “parroco innamorato”, padre di un bambino, ora ridotto dal Papa allo stato laicale.
È accaduto nella mattinata di ieri nella cappella di San Bartolomeo, a Monterosso sui Colli euganei, dove Sguotti era parroco fino a un anno fa. Il vescovo, entrando in chiesa, ha chiesto ad alta voce se tra i presenti vi fosse Gianni Biasetto, corrispondente del “Mattino di Padova”, e dopo averlo individuato lo ha preso sottobraccio portandolo fuori e intimandogli: “Tu non puoi stare qui, qui comando io e adesso esci”. Una scena, conclusa dall’indice alzato del prelato che ha ammonito il cronista a non rientrare, svoltasi nell’imbarazzato silenzio dei fedeli. [repubblica.it]
Mi pace il piglio deciso di questi preti. Se uno gli sta sulle palle lo sbattono fuori dalla casa del Signore senza nemmeno chiedere a Dio cosa ne pensi. Se uno non rientra nelle regole è fuori dal club. Potesse pure chiamarsi Berlusconi.
Sono coerentemente strafottenti i preti di casa nostra. Se un povero nano miliardario si rivolge a loro per perorare la causa dei divorziati che non possono fare la comunione, lo prendono per il culo dicendogli di rivolgersi più in alto. E da più in alto la risposta arriva ed è logica e scontata: picche caro Silvio, puoi comprarti i cibi più prelibati ma il corpo di Cristo te lo sogni.
Il centro destra ha dato tanto, troppo al Vaticano, uno stato estero sovrano sul suo piccolo territorio, ma in realtà con un potere smisurato pure sul nostro. L’Italia finanzia di fatto il vaticano con molteplici iniziative benefiche che vanno dall’otto per mille, all’esenzione ici, alla scelta dei docenti di religione assunti sentito il parere della diocesi, eccetera eccetera eccetera. Perciò dopo tanto prodigarsi per ottenere i favori del clero, qualcosina in cambio dovremmo pure avere, avrà pensato silvio e ha sparato la richiesta con la sua consueta goffaggine. Una battuta su un argomento ritenuto serio dai credenti (quelli veri), un occasione imperdibile per l’ennesima gaffe del Presidente.
Immaginatevi il ritorno d’immagine se a una richiesta tanto assurda da parte di berlusconi ci fosse stata una risposta positiva del Papa. Sarebbe stata una cosa dall’impatto clamoroso: dopo il codice penale, berlusconi cambia il catechismo. E invece no.
Pubblicato in L'ora di religione da calogero | (Letto 15144 volte)
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mi fa pena!!
questi fanno come cazzo gli pare, e tanti coglioni gli fanno anche dietro

