La tessera del pane
25 Giugno 2008 alle 08:52
Ho la seria impressione che Tremonti non sappia quello che fa. Ho la seria impressione che Tremonti, quantunque sappia… insomma: ci è o ci fa? E insieme a lui, tutti i ministri suoi colleghi che hanno elaborato il piano, ci sono o ci fanno? Il dream team che ha lavorato alla manovra:
Tremonti, il ministro dell’economia più fantasioso della storia repubblicana;
Brunetta, il ministro della pubblica amministrazione che lo si sente parlare ma non lo si vede mai;
Sacconi, il ministro del fritto misto che manda affanculo i contestatori alla festa della Cisl;
Matteoli, il ministro delle infrastrutture che avvertiva i suoi amici indagati di indagini in corso così da permettere la distruzione delle prove;
Scajola, il ministro dello sviluppo economico che va in giro a promettere contrali nucleari come fossero cioccolatini;
Calderoli, ommadonnamia;
Alfano, ministro della giustizia in vacanza…
Analizziamo per bene la manovra triennale che il circo, grazie ai suddetti saltimbanchi si appresta a varare. Si tratta di un piano a sviluppo triennale che vale 35 miliardi di euro circa. 24 miliardi e rotti di tagli agli enti locali e 6 miliardi più o meno di tagli alla sanità, il resto preso qua e la. Il match si combatte sui seguenti punti fondamentali.
Robin Hood Tax. Che cos è? La tassa fatta su misura per i petrolieri che ultimamente hanno fatto soldi a palate sulla nostra pelle. In pratica gli si aumenta l’Ires dal 27% al 33%. Una vera stangata, per noi. Si perché semplicemente se banalmente un impresa paga più tasse, in qualche modo per mantenere lo stesso livello di guadagni alza il prezzo del prodotto venduto. È il capitalismo, non ci possiamo fare niente. Quindi chi la paga la Robin tax?
Nucleare. Ci risiamo, il nucleare torna dalla porta principale dopo esser stato sbattuto fuori. Il ministro Scajola promette energia infinita a basso costo a partire da… mai. È opinione moooolto comune tra gli addetti ai lavori che per attivare una centrale nucleare ci vogliano anni, anche iniziando domani mattina i primi frutti li vedremo tra qualche anno. Quindi, dato che non potremmo beneficiarne ora, cosa facciamo? Stiamo ancora col petrolio? Evidentemente si. Certo potremmo investire sulle fonti davvero alternative, but who cares? A proposito, intanto per pagare meno la benzina si pensa a “sterilizzare l’aumento dei prezzi del carburante”. Ma che vuol dire? Ve lo spiega lo zio Qirex. Vuol dire che si crea un meccanismo automatico per cui all’aumentare del prezzo del greggio, le accise diminuiscono in modo da mantenere stabile il prezzo del carburante. Quindi il prezzo dei carburanti non calerà, le odiose accise continueranno ad esserci e tutto ciò a scapito di chi?
Liberalizzazioni. Finalmente, una ventata di aria fresca. Non qui. A questo proposito il ministro Scajola prevede la liberalizzazione dei distributori di carburanti (già prevista… ma mai attuata); il pacchetto “impresa in un giorno”, che prevede di poter aprire un’impresa con la sola dichiarazione di inizio attività. Cioè io mi sveglio domani mattina e dichiaro di aver iniziato a costruire scarpe, vado in giro a chiedere finanziamenti e chi s’è visto s’è visto. Smentitemi, spero che non sia così.
Pubblica Amministrazione. Il guerriero Brunetta affila le armi… vediamo che s’è inventato.
L’antifannullonismo è imperante ormai. La cosa che mi ha colpito particolarmente è la pubblicazione on line dei redditi dei dipendenti pubblici, curriculum vitae e recapito telefonico. In pratica quelli che da destra avevano criticato in Visco (ricordate la pubblicazione della dichiarazione dei redditi del 2005?) ora lo propinano come operazione trasparenza. Ma perché solo per i dipendenti pubblici? Quelli privati sono migliori? Altra cosa, il dipendente pubblico è tenuto a risarcire il cittadino se si verificano ritardi nello svolgimento delle pratiche. Voglio sperare che prima di risarcire chicchessia, si vada a indagare sul perché del ritardo.
Le infrastrutture. Il ministro Matteoli mette in chiaro che le grandi opere vanno fatte, senza se e senza ma. Svetta dall’alto della sua inutilità il ponte sullo Stretto. Come fare altrimenti ad accontentare i voti mafiosi? Dopo il ponte sullo Stretto, sarà la volta del MOSE a Venezia. Anche questo u-t-i-l-i-s-s-i-m-o! A proposito lo Stato non ha i soldi per queste importantissime opere (ma come abbiamo senza, fatto fino ad oggi???), quindi per questo Matteoli ha preso contatti con investitori privati. Mi ricorda la famosa cordata italiana…
W il welfare!!! Per affondare ulteriormente la nave Italia già alla deriva ci pensa Sacconi. E che s’è inventato il Sacc? Flessibilità totale del mondo del lavoro. Il nostro culo è del padrone. In pratica si toglie il famoso tetto di 36 mesi per la riconferma dei precari. Una norma prevista nel famoso Protocollo-truffa tra governo Prodi e sindacati. Poi si elimina il divieto di cumulo tra pensione e stipendio, giusto per far capire che l’anziano è la vera forza motrice del paese. Una piccola chicca è la carta prepagata per i lavoratori occasionali, baby sitter, lavoratori stagionali e via discorrendo. Come funziona? Ogni otto ore di lavoro ti arriva un buono prepagato, di quanto non si sa e per fare cosa non me lo voglio immaginare. Vi prego se potete darmi maggiori delucidazioni anche e soprattutto per smentirmi ve ne sarei grato.
Sanità. Sempre Sacconi ministro del fritto misto mette mano anche alla sanità. Vi ricordate il ticket sanitario che il governo Prodi voleva ripristinare? Bene, non ci sarà più. O forse si… insomma, bisogna che le Regioni vedano un po’ cosa fare. Vuol dire: “il ticket è odioso, non lo voglio ma non so come fare a toglierlo, cazzi vostri!”. Chi ci capisce è bravo.
Tessera del pane. È la fantastica invenzione! È la vera rivoluzione a proposito di spesa sociale. Ad un milione e duecentomila pensionati che hanno un reddito troppo basso per sopravvivere verrà assegnata una carta prepagata che servirà ad avere degli sconti sui pagamenti di cibo e utenze. Avete capito bene sconti. Altro che manna da cielo! Con 400 euro l’anno la mia povera nonna che ci fa? Ci si pulisce il culo!
Ovviamente non ho nominato le misure sull’ICI e sulla detassazione degli straordinari di cui abbiamo già ampiamente discusso della profonda inutilità. Ho tralasciato anche il discorso privatizzazione Alitalia (c’è ancora chi ci crede?). Sono sparite l’abolizione delle province e delle comunità montane al mare, e grandi assenti, gli aiuti alle famiglie e il federalismo. Tra l’altro hanno tolto proprio l’unica tassa davvero “federale”: l’ICI.
Che dire? Complimenti a tutti noi. E buona fortuna.
Pubblicato in Politica, Povera Italia da qirex | (Letto 14374 volte)
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