Berlusconi sclerosi multipla della democrazia. Paralizzerà il Paese per i suoi problemi giudiziari.
26 Giugno 2008 alle 16:48
Accolto con gli applausi, se ne va tra i fischi. Silvio Berlusconi ha fatto il suo intervento questa mattina all’assemblea annuale di Confesercenti, presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma. Sale sul palco, accoglienza calorosa, l’elogio al presidente della confederazione, Marco Venturi. Poi, verso la fine dell’intervento, l’ennesimo attacco ai magistrati: “I giudici politicizzati sono la metastasi della democrazia” dice, e partono le bordate. I fischi si ripetono più volte quando parla di democrazia “calpestata” e di paese in libertà vigilata. [repubblica.it]
Ieri gli esercenti italiani hanno dato prova di lucidità. I primi a fischiare pesantemente Berlusconi sono quelli che vedono l’abbassamento delle tasse promesso allontanarsi, i consumi in picchiata e i delunquenti premiati con il blocco dei processi. Fa specie vedere la base elettorale del nano rivoltarglisi contro, ma è indubbiamente un segnale incoraggiante. Le tonnellate di balle sparate a mitraglia in campagna elettorale si stanno squagliando come neve al sole.
Berlusconi attacca ancora i magistrati con un insulto semplicemente inaudito in una democrazia: il potere esecutivo attacca frontalmente il potere giudiziario accusandolo di minare la democrazia stessa. Simpatie politiche a parte, non bisogna certo essere dei geni per capire chi e cosa rappresenti oggi la vera mestastasi per l’assetto democratico dell’Italia. Ieri a confesercenti hanno compreso che le beghe giudiziarie personali del nano mettono a rischio la sicurezza del Paese intero. Se la rapina è considerato un reato minore, che non desta allarme sociale, stiamo freschi -avranno pensato- e stando al dpef le tasse non calano fino al 2013. Prodi era impopolare perché diceva agli italiani la scomoda verità, ma almeno era sincero. Gli italiani hanno preferito credere alle favole e adesso iniziano a capire che invece questo governo sarà una brutta storia se non un vero e proprio incubo.
Quello di cui ha bisogno l’Italia è un sistema giudiziario rapido ed efficiente che assicuri i criminali alla giustizia e dia al cittadino una sensazione di protezione. Per fare questo servono investimenti in mezzi e personale. Stiamo forse andando in questa direzione? A me sembra di no e a voi (e lo chiedo a quelli che hanno votato Berlusconi)?
E allora chi è il vero cancro della democrazia? Gli elementi per rispondere ci sono già tutti, e non da ieri mattina.
Pubblicato in Povera Italia da calogero | (Letto 15807 volte)
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