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Boicotta Kligg, il nuovo sito di Sir Percy

1 Luglio 2008 alle 22:27
swampthing

Circa un mese fa mi è arrivato un messaggio da un tale Mario Franciosa che mi invitava ad iscrivermi ad un portale di sinistra, tale kligg.org…
e mi sono iscritto….
ora dopo le polemiche scoppiate intorno a questa cosa qui, ho ricontrollato gli headers della mail di invito e ho trovato questo:

X-Identified-User: {2055:box418.bluehost.com:vivereac:kligg.org}  {sentby:smtp auth 189.94.69.38 authed with webmaster+kligg.org}

vivereac cos’è secondo voi? semplice, l’abbreviazione dell’account vivereacomo di sir porcy blankeney….

kligg e sir porcy sono intimamente legati, sir porcy è questo troll qui, ricordate?

il troll prova a difendersi dal furto delle email di kilombo dicendo:
“Sull’altra grave accusa, e cioè che io sarei un ladro perché avrei rubato indirizzi di kilombo, invito gli utenti a dare un’occhiata qui http://www.kilombo.org/index.php?option=com_staff&Itemid =152″

già, ma qui la mia email non c’è!!! e neanche la vostra, suppongo.

controllate gli headers della email di invito di kligg…
soggetto “Invito: Partecipa a Kligg social network delle sinistre”…

colpito ed affondato…   :winner:

SPB è stato espulso da Kilombo….
e ha sbroccato…
scrive sul suo blogghino:
“Altro che aggregatore delle sinistre, dopo i post di una delirante peracottara avelinnese un ex tecnico di Kilombo mi ha cancellato dall’aggregatore e dal gruppo dei redattori.
Poi il troll sono io, questo è la tipica politica fascista di certa sinistra, ed ora votate tranquilli i risultati sono quelli previsti. Si vede che queste spiegazioni davano veramente fastidio… a chi realmente si vuole impossesare di Kilombo”

complimenti per l’italiano da lavandaia, cmq io non ho nessun potere all’interno di kilombo…

Pubblicato in idioti in rete da swampthing | (Letto 14774 volte)

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31 Commenti a “Boicotta Kligg, il nuovo sito di Sir Percy”

Pagine: [2] 1 »

  • 31
    utente verificato swampthing scrive:

    pure tu, V, sei anonimo, come anonimo è il proxy che hai usato per commentare… tieni famiglia anche tu? :wink:

    L’anonimato in rete è una pura utopia… funziona finché non si commettono reati troppo evidenti e finché non si pestano i piedi a persone troppo potenti.

    cmq ora SPB è al caldo a prendere il sole in Brasile e a sorseggiare cocktails in spiaggia…

  • 30
    V scrive:

    CONDANNATO IL CALUNNIATORE ANONIMO DI VIVEREACOMO.COM, E’ UN PREGIUDICATO, IL SUO VERO NOME E’ MICHAEL ECKSTEIN

    Da “Vivere a Como” a “Scappare in Brasile” il passo è breve, specie se sei un delinquente pluricondannato. È la miserabile fine che ha fatto Michael Carol Giovan Eckstein (nato a Tripoli ma residente a Como) da molti conosciuto con lo pseudonimo dietro al quale si è vigliaccamente nascosto per quasi quattro anni: Sir Percy Blakeney. Ma andiamo con ordine, perché di carne al fuoco ce n’è davvero parecchia. Era il 2006 quando il blog “Vivere e morire a Como” fece la sua apparizione in rete, tentando di proporsi come un “luogo” politicamente indipendente nel quale commentare in modo costruttivo ciò che accadeva in città. Fin qui niente di male, verrebbe da dire. Ma bastava andare a leggere le informazioni sull’autore del sito per cominciare ad avere qualche perplessità, sì, perché l’impavido Eckstein scriveva che non avrebbe mai rivelato il suo vero nome perché “tengo famiglia”. Già questo sarebbe bastato per inquadrare la completa nullità del personaggio, ma si sa, in una città piccola come Como, il pettegolezzo è una tentazione a cui è assai difficile rinunciare, specie se altre persone dilaniate dall’invidia si trovano a disposizione un mezzo grazie al quale possono insultare gratuitamente chicchessia, rimanendo comodamente protetti dall’anonimato. Il gioco è fatto, insomma.

    Fu così che, per un paio d’anni, il blog gestito da Frankeckstein… ehm, scusate, Eckstein, divenne il sito più cliccato della città, riuscendo a fare breccia persino nel cuore e nelle tastiere di alcuni mediocri giornalisti locali, al punto di spingerli a diventare parte attiva di vivereacomo.com, come? Semplice: passando informazioni direttamente all’anonimo autore e, in parecchi casi, arrivando a scrivere di loro pugno gli insulti al malcapitato di turno, ovviamente guardandosi bene dal firmarsi con il proprio nome. Ci mancherebbe. Peccato che, a seguito di diverse (e sacrosante) denunce, la Polizia Postale abbia scoperto sia l’identità dell’autore che quella dei suoi “seguaci” che, infatti, si sono visti recapitare a casa una bella lettera attraverso cui l’Autorità Giudiziaria li ha ufficialmente diffidati dal reiterare le loro calunnie gratuite. Un’ammonizione, insomma, il cui concetto, in soldoni, è pressappoco questo: “Per questa volta te la cavi così, alla prossima ti rinviamo a giudizio come il delinquente che spalleggiavi”. Avrei pagato qualsiasi cifra per vedere le loro facce mentre la leggevano anche perché, tra loro, non c’erano mica soltanto giornalisti, nossignore, l’elenco a disposizione degli inquirenti contiene nomi assai noti: dal libero professionista, all’impiegato comunale, fino ad arrivare all’aspirante politico locale. Tutti uniti sotto la bandiera dell’insulto e della calunnia. Bella roba.

    Fatto sta che, nel corso dei mesi, decine di comaschi più o meno noti sono stati sistematicamente presi di mira e calunniati con i mezzucci più insulsi e miserevoli, insultati gratuitamente e accusati di fatti completamente inventati. Le vittime? Anche qui il panorama era assai variegato, anche se la predilezione era sicuramente per alcuni politici locali, guarda caso di centrodestra e, guarda caso, quelli più attivi sul territorio: Sergio Gaddi, Stefano Bruni, Alessio Butti, Fulvio Caradonna e Alessandro Nardone, tanto per citarne qualcuno. Ma, ad essere prese di mira, c’erano anche persone totalmente estranee alla vita politica cittadina come, ad esempio, gli artisti Fabrizio Musa ed Enzo Santambrogio.

    La tattica era sempre quella: calunniare, screditare, mettere in ridicolo, il più delle volte scendendo sul piano personale; più che un blog, la squallida creatura di Eckstein era un vero e proprio vomitatoio. Plasmata a sua immagine e somiglianza, insomma. Ma perché tanta cattiveria da parte di Eckstein? Per comprenderlo dobbiamo analizzare la sua personalità, dalla quale emergono tutte le caratteristiche di un vero e proprio disadattato sociale. Infatti, “Sir Percy Blakeney” in rete è conosciuto anche al di fuori di Como per la sua fama di troll, ovvero di millantatore e calunniatore. Inoltre, come dicevo all’inizio, sul groppone di questo moralista da strapazzo, pende un’altra condanna che risale al 2002, anno in cui venne condannato, insieme alla sua compagna, (3 anni e 9 mesi lui e 2 anni e 6 mesi lei) per bancarotta. Caso vuole che alcune delle persone che avrebbe poi preso di mira fossero tra coloro che avevano contribuito, con le loro testimonianze, a farlo condannare. Ora, per evitare la galera, è scappato in Brasile. Ma, anche in questo caso, è solo questione di tempo, caro Percy.

  • 29
    Terrorpilots » Archivio Blog » Si può essere più idioti? scrive:

    […] La morte di un troll: ho scoperto chi è Franca Brambilla… un tale Sir Percy Blakeney.. Boicotta Kligg, il nuovo sito di Sir Percy Sir Percy Blakeney ha un […]

  • 28
    Cloro scrive:

    ma bene! cazzo questo blog (che pure leggo) mi era sfuggito

    “Cloroalclero ha iniziato a perseguitare DV - a sua detta le blogwar aumentano gli accessi anche ai siti asfittici come il suo. DV non ha mai minacciato, né rivelato il nome delle figlie di Cloro, per contro, quest’ultima ha creato un blog diffamatorio con nome e cognome degli inconsapevoli figli della sua rivale”

    minchia. Potevi farti vivo, visto che l’onorevole pedofila mi ha menzionato con le sue solite calunnie. Perchè ’sta leila altro non è che la valent in uno dei suoi innumerevoli camuffi, che ha pubblicato cognome, riferimenti, scuola e calunnie sul nostro conto(tipo mia figlia è drogata e si porta regolarmente a casa gli uomini) che, in un quartiere di perferia come quello dove abito io la rendono veramente di facile rintraccio. Ed essendo una ragazzina di 15 anni piccola come uno scricciolo l’ha esposta a pericoli non di poco conto.
    Cloro

  • 27
    Sharphead scrive:

    Swamp, ti mando una mail, dacci un occhio per domani se ci riesci.

  • 26
    Atos Marini scrive:

    sir percy è semplicemente patetico…
    ormai ha perso la credibilità e anche la faccia.

  • 25
    utente verificato SOADandLeftWing scrive:

    la mia password per entrare in kligg non funziona, la funzione “hai perso la password” ti dà un link che dice di averla resettata ma in realtà non fa un tubo, per cui non posso nè deiscrivermi da kligg nè accedervi 8O comunque di tutto questo casino non se no nulla, era da parecchio che non seguivo kligg e kilombo (che, non so perchè, non ha mai risposto alle mie mail)

  • 24
    arthurzanoni scrive:

    non sono sicuro di sapere cosa significhi vivere con saggezza, ma so che include non far eincazzare swampthing :mrgreen:

  • 23
    lele scrive:

    ragazzi,boicottare un sito è così difficile?

  • 22
    Tisbe scrive:

    la questione è: queste personcine scorrette, possono sempre farla franca perché noi siamo troppo corretti?
    Intanto come loro calunniano mettendo in giro menzogne noi rispondiamo con la verità, e cioè che il Franciosa in una e-mail si era vantato della fine imminente di Kilombo. Franciosa potrà sempre dire, dimostrami che è vero. Mostra pubblicamente la email (ma non lo farà) e a quel punto si pubblica sputtanando per sempre Spb.

  • 21
    Leila scrive:

    Beh, provo una soluzione.
    Si scrive sul proprio blog un post in cui si chiede a Franciosa il permesso di pubblicare le mail. Meglio, si esprime il desiderio di pubblicarle se il mittente non porrà il veto nel corso della discussione al post. Visto che, con ogni probabilità, non commenterà, si pubblicano senza rimorsi. E così ci si para il culo (scusate il francesismo).
    Non credoche si debba seguire tutta la procedura della legge sulla privacy, visto che a pubblicarle è il destinatario e, soprattutto, che il Franciosa non esiste … :temagno: (lo so, sta faccina non c’entra molto, ma mi piaceva un sacco!)

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