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Cari italiani…

5 Agosto 2008 alle 10:56
calogero

“Care italiane, cari italiani. L’Italia ha un grosso problema in cima alla lista dei problemi. Questo problema irrisolto nei decenni da tutti i governi prende diversi nomi a seconda della regione della penisola in cui esso vive. In Sicilia si chiama mafia, in Campania camorra, in Calabria ndrangheta e in Puglia sacra corona unita. Queste associazioni criminali, cari italiani, sono un vero cancro nella vita del Paese. Esse trafficano in droga, sfruttano la prostituzione, commerciano in armi e in uomini alimentando i flussi clandestini verso l’Italia. Le mafie taglieggiano gli imprenditori, i negozi, i supermercati e qualsiasi attività economica redditizia. Chi si ribella viene intimidito, assalito, ucciso.
L’economia del paese è infiltrata dalle attività economiche mafiose che riciclano danaro sporco in società apparentemente regolari. Le mafie controllano il territorio e le persone che vi vivono impedendo la crescita civile e sociale di intere aree della nostra amata Nazione. Le mafie infiltrano i loro affiliati in giacca e cravatta nelle amministrazioni locali, corrompono e rubano, vincono appalti pubblici facendo lavorare le loro società che rallentano i lavori accrescendo tempi e costi all’inverosimile e costruendo con materiali scadenti. Le mafie sono assassine e pericolose e rappresentano il vero pericolo per lo Stato e per i suoi liberi cittadini.
E’ per questo che abbiamo mandato i soldati in strada a correre dietro ai… rom”

Pubblicato in Politica, Il nano piduista, Povera Italia da calogero | (Letto 14963 volte)

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114 Commenti a “Cari italiani…”

Pagine: « 6 5 [4] 3 2 1 »

  • 80
    paolo scrive:

    Scusate se intervengo
    Sembra che la mafia, la commorra e tutte le altre associazioni a delinqure siano effetti naturali.
    ho 44 anni e per quanto io ricordi, si parla solo di questi femomeni quando le cose si fanno insormontabili e di difficile risoluzione, vorrei ricordarvi alcune stragi avvenuta in sicilia e non solo, i Giudici Falcone, Borselino e le loro scorte, Piazza Fontana, la strage di Bologna, l’industriale Libero Grasso, ucciso dalla mafia, perchè lasciato solo e tanti altri che sono caduti per l’indiferenza di tutti, l’Italia non può affrontre i problemi militarizzando le città i militari non sono assistenti sociali, la polizia, carabinieri e guardi di finanza sono i preposti al controllo del territorio e alla sua sicurezza, sarei favorevole al potenziamento e alla innovazione degli stessi, abbiamo tanti morti sul lavoro ma nessuno interviene seriamente su questo dramma sembra che sia raggionevole il numero dei caduti sul lavoro, stessa cosa sono diventati i tanti incidenti mortali sulle stradi Italiane eppure sembra tutto mormale.
    Pertanto mi chiedo ma se siamo a questo punto perchè pagare i politici hanno fallito, quando la politica smette di essere, ecco che si trova la soluzione militare
    Un saluto a tutti Paolo

  • 79
    utente verificato er mahico scrive:

    Eh già, siamo proprio cattivi.

  • 78
    utente verificato sudedoss scrive:

    L’impiego dei soldati è stato già attuato in passato sul territorio nazionale, con risultati positivi. L’opposizione si straccia le vesti per l’impiego di 3.000 soldati, dimenticando che qualche anno un altro governo ne mobilitò 20.000 per l’operazione “Vespri siciliani” e che altre migliaia di uomini dell’esercito furono impiegati, a tutela della pubblica sicurezza, in Campania, Calabria, Sardegna.

  • 77
    utente verificato sudedoss scrive:

    Ma perché la cifra stilistica della sinistra italiana deve essere per forza il doppio standard, la doppia morale? Prendiamo l’ ultimo caso in ordine di tempo. Il governo utilizza una norma vigente per dichiarare lo stato d’ emergenza di fronte all’ afflusso dei clandestini. Dalla sinistra partono bordate: razzismo, xenofobia, autoritarismo, intollerabile clima emergenziale. Quella norma però è stata in passato utilizzata anche dal governo Prodi. Come mai all’ epoca nessuno fiatò? Come mai nessuno di quelli che oggi strillano accusò quel governo di razzismo e xenofobia? Perché i «sacri principi», quali che essi siano, devono sempre essere piegati alle esigenze politiche del momento? Non è forse un modo per dimostrare che in quei principii, utili solo come armi da brandire contro l’ avversario, in realtà, non si crede affatto?

  • 76
    utente verificato sudedoss scrive:

    Maniaco
    Mi fai ridere. Già ti vedo in casa con il divano di finta pelle davanti alla porta a mo di barricata. con lo scolapasta in testa e il mattarello in mano e con la sinistra sorreggi la bandiera rossa.
    Un chiaro esempio da seguire. Ma poi che dire del modo di confrontarsi con chi politicamente non la pensa come lui? Come minimo ti da del prepotente e arrogante, poi ti butta in mare senza però spezzarti le dita, le gambe, la testa e naturalmente ti da dello stronzo. Un vero esempio di marito, o di padre da seguire. Ma veramente c’è ancora gente in italia che ragiona in questo modo??
    Ah poi i 200 barbutos pronti al sacrificio nel tentativo di difendere le postazioni assegnate, tra loro pero non sara presente ne bersani ne violante pubblicamente favorevoli al federalismo fiscale.

  • 75
    utente verificato sudedoss scrive:

    67
    ecco a cosa porta lo studio della lingua inglese nelle scuole.
    Bravo! ti eserciti spesso in questo tipo di frasette?

    che cosa leggi durante le vacanze? democrito, platone, aristolete, kant?

  • 74
    utente verificato er mahico scrive:

    @ezio
    Ma te li ricordi i primissimi comnt del leghista?
    Ma lo vedi le panzane galattiche ke scrive?
    E le amorevoli frasi x descriverci?
    Io gli ho proposto un incontro … Se è tanto coraggioso da scrivere ke siamo tutti kiakeroni.. Passiamo ai fatti.
    Cmq io nn dimentico mai i post.
    Se uno m scrive terrone, lo butto a mare.
    Se offende il mio lavoro, gli rompo le dita.
    Se tradisce la storia dei partigiani, le gambe.
    Se appoggia la mafia (indi berlusca) la testa.
    Vivo nel timore ke la mia famiglia venga colpita dai prepotenti e dagli arroganti, quindi, nn potendo batterli tutti, elimino gli strnztti prima ke diventino strnzoni.
    Resisti ezio, c penseranno 200 amigos come me a evitare federalismi annessioni e secessioni.
    Prevedo a breve una congiuntura d intenti tra gli strati bassi.

  • 73
    utente verificato sudedoss scrive:

    68
    neghi che il napoletano stretto sia una lingua?

    il tuo linguaggio da educanda mi fa sospettare che non hai studiato dalle Orsoline.

  • 72
    ezio scrive:

    @matt
    se hai letto bene, ho detto anche ” nei limiti della legalita’ “. E comunque senti, io leverei le tv di stato o al max ne lascerei una. Il resto libero e chi merita vivra’ chi non merita, lascera’ la frequenza ad altri.

  • 71
    ezio scrive:

    @er mahico
    non bello il tuo comm.67. Se continuate ad insulti, poi non vi lamentate delle evv. risposte. Con fatica consultando l’aiuto del computer, ho capito i versetti. Smettetela di fare la figura dei sapientoni e limitiamoci a parlare italiano, che gia’ e’ difficile “per me almeno”. So che non e’ rivolto a me ma comunque, non esalta nulla.
    ciao

  • 70
    utente verificato sudedoss scrive:

    traduzione discreta, ma fedele.
    è la tua interpretazione che non è fedele al testo, “……non dice in nessun punto che ha fatto cose buone, solo che accentra su di sè un potere datogli da una maggioranza di ferro…..” tua interpretazione patologica derivante dal germe della sinistra di stravolgere i fatti e ora anche gli scritti

  • 69
    maxi scrive:

    “Nei suoi primi 100 giorni di attività, Silvio Berlusconi può aver fatto l’impossibile: ad un livello senza precedenti nella storia italiana moderna, ha preso il controllo di questa nazione apparentemente ingovernabile. I partiti di opposizione sono inchiodati e Berlusconi, ora primo ministro per la terza volta dal 1994, ha una stima di approvazione del 55 % -più alta di Gordon Brown in Gran-Bretagna, José Luis Rodríguez Zapatero in Spagna o Nicolas Sarkozy in Francia. Che qualcuno in Italia sia riuscito ad avere così successo è sorprendente. Più della maggior parte dei paesi d’Europa occidentale, l’Italia è da lungo tempo afflitta dalla corruzione e da un sistema che assegna uno sproporzionato peso politico ai piccoli partiti”

    questa è la traduzione. come visto il presunto MIRACOLO sta nel fatto che berlusconi abbia raggiunto la governabilità in un paese altamente instabile dal punto di vista politico.
    non dice in nessun punto che ha fatto cose buone, solo che accentra su di sè un potere datogli da una maggioranza di ferro.
    ma questo già lo sapevamo.

    e adesso fammi la tua di traduzione , shakespeare.

    poi passiamo al resto dell’articolo, sempre che tu non scappi come hai sempre fatto.

  • 68
    maxi scrive:

    qui si tirano in ballo i napoletani come termine di paragone negativo.
    chi fa questo è un RAZZISTA DI MERDA.

    ho già scritto quale è il miracolo a cui fa riferimento il testo e non è interpretazione ma TRADUZIONE.

    facci ridere: nel prossimo post metti la TUA traduzione del testo di cui hai fatto copia-incolla.

  • 67
    utente verificato er mahico scrive:

    get a laid with terrier poppies , asshole.
    like a bushwacker u r.

  • 66
    utente verificato sudedoss scrive:

    maxi
    è bello sapere che c’è qualcuno che conosce anche l’inglese otre il napoletano verace.

    Nell’articolo si parla di MIRACOLO!

    nulla a questo mondo è perfetto, nessuno ha censurato nulla, è stata citata la fonte. La tua è solo una interpretazione del testo, noi non siamo così bravi a riscrivere gli articoli come tu dici, questa è un’arte che non ci appartiene

  • 65
    maxi scrive:

    conoscendo IO l’inglese a differenza di alcuni barbari discendenti del celti, faccio presente che anche in quelle 4 righe tanto reclamizzate non c’è alcuna lode all’operato del governo.
    il miracolo di cui si parla sta nel fatto (tradurre per credere) che berlusconi ha una maggioranza molto ampia e questo gli permette di poter varare leggi in maniera più rapida, non essendo più sotto scacco dei piccoli partiti come successo ai governi precedenti.
    ma tutto questo lo sapevamo già.
    queste righe dicono che ha fatto MOLTO, non che ha fatto BENE.
    il giudizio sull’operato del suo governo sta nelle righe che seguono, censurate dall’informazione italiana, e che dicono esattamente quello che ho già riportato.

  • 64
    utente verificato sudedoss scrive:

    63
    probabilmente o la tua conoscenza dell’inglese è scarsina oppure sei in malafede (propendo decisamente per la seconda opzione)

    ……….. anche davanti ai fatti, anche davanti a nero su bianco la vostra voglia di stravolgere la realtà emerge sempre.
    Con gente come voi è veramente impossibile un dialogo.

    Ma come detto piu e piu volte, gli italiani si sono accorti delle vostre falsità e vi hanno buttato fuori dal parlamento, continuate cosi, a noi fate solo un piacere.

  • 63
    maxi scrive:

    piccolo aggiornamento: ho letto l’articolo del newsweek.
    a parte quelle 4 righe che vi hanno fatto bere in tutte le salse, l’articolo è una feroce critica all’operato di berlusconi, all’interesse personale dentro il lodo alfano, alle menzogne sull’aumento della criminalità quando i dati ufficiali dimostrano il contrario, all’aumento delle tasse, alle leggi “etniche” sui rom, al lavorare più sulla percezione che hanno gli italiani dei problemi che sul risolverli.

    questa parte dell’articolo su libero non c’era vero? e sul giornale? e su la padania? e sul tg4-tg5 ecc? e sulla rai?
    ho una notizia per voi, fruitori di tale informazione: vi stanno prendendo in giro. vi stanno manipolando.

  • 62
    maxi scrive:

    infatti, matt, su questo principio concordo anch’io. ci sono dei settori nei quali pubblico o privato non può far differenza in termini di qualità.
    se vendi scarpe hai tutto il diritto di proporre delle cose orrende, magari a qualcuno piacciono, e comunque sono affari tuoi.
    ma se, puta caso, hai un laboratorio di analisi non puoi dare referti a vacca.
    non importa che tu sia privato e magari nemmeno convenzionato. esiste un livello minimo di qualità del tuo servizio al quale hai l’obbligo di adeguarti.
    la stessa cosa per l’informazione. il fatto di essere privato non ti dà il diritto di chimare telegiornale uno spot pubblicitario. per rispetto di chi guarda e coi suoi soldi paga le frequenze che tu occupi.

  • 61
    matt scrive:

    @ezio
    Innazittutto scusami per averti attribuito posizioni e idee che non ti appartengono.
    Tuttavia non condivido l’idea decisamente invalsa nei paesi latini per cui si possa distinguere tra servizio pubblico e informazione privata. Detto in altri termini non trovo affatto naturale e corretto che chi possiede una televisione o un giornale possa servirsene per informare come gli pare e piace perché è la tv è sua e comanda lui. Ritengo, invece, più giusto che chi fa informazione si senta libero da qualsivoglia condizionamento e nel rispetto delle regole deontologiche del mestiere si sforzi quanto più possibile di dare le notizie in maniera seria obiettiva senza pregiudizi e senza rincorrere interessi di parte.

    Emblematico è a riguardo il Newsweek che dopo aver in passato espresso notevoli riserve in merito all’esecutivo centrodestra, questa settimana ne riconosce i meriti: “Emblematic has been his ability to clean up Naples”, (http://www.newsweek.com/id/151669).

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