Immunità parlamentare: il ritorno
20 Settembre 2008 alle 13:51
Cos’è l’immunità parlamentare?
L’art. 68 2° comma della Costituzione attualmente recita:
“Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza.”
Significa che i magistrati possono indagare e porre sotto processo penale qualsiasi parlamentare, però, alla fine del processo quando è stata dichiarata la condanna, i magistrati devono chiedere l’autorizzazione alle Camere per applicare pene detentive. Quindi si può indagare, si può fare il processo, ma quando si va a toccare la libertà personale del deputato o del senatore si deve chiedere l’autorizzazione alle camere.
E ora entra in gioco lui, il grande Renato Farina.
Vorrei intanto aprire una parentesi per spiegarvi chi è questo sporco personaggio. Renato Farina è stato vicedirettore di Libero nel 2006 sotto la direzione di Feltri.
Si è scoperto solo dopo che Farina veniva pagato dal SISMI (i servizi segreti) per scrivere articoli con notizie false che infamavano Prodi.
L’Ordine Dei Giornalisti (che è una cosa inutile) lo ha sospeso per appena 1 anno!!!!! Cioè uno prende i soldi dai servizi segreti per scrivere notizie infamanti su Prodi e lo sospendi per 1 anno??? Ma porco d mandalo via a calci nel culo dall’Ordine dei Giornalisti!
Ok…chiusa la parentesi su Renato Farina per spiegarvi chi è….questo Renato Farina che ha fatto? Innanzitutto è stato promosso…eccome se è stato promosso. Da giornalista corrotto è diventato addirittura DEPUTATO ALLA CAMERA ELETTO COL POPOLO DELLE LIBERTA’. Come a dire: grazie di averci aiutato infamando Prodi.
Come deputato si sta dando da fare. Infatti, tornando all’immunità parlamentare, è sua una proposta di legge costituzionale che vuole modificare l’articolo 68 2° comma che vi ho riportato sopra.
Lo vuole modificare così:
“Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a procedimento penale, né può essere arrestato, o altrimenti privato della libertà personale, o sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, salvo che sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è obbligatorio il mandato o l’ordine di cattura.
Eguale autorizzazione è richiesta per trarre in arresto o per mantenere in detenzione un membro del Parlamento in esecuzione di una sentenza anche irrevocabile”
Questo significherebbe l’immunità assoluta della casta parlamentare. Infatti non si potrebbe più indagare per porre sotto processo un parlamentare senza l’autorizzazione della Camera a cui appartiene. Se anche la Camera dasse l’autorizzazione (e la vedo durissima) servirebbe una seconda autorizzazione a fine processo per arrestare il colpevole.
Insomma, si torna alla situazione che avevamo prima di Mani Pulite. Infatti prima del ‘93 non si poteva sottoporre in un processo i parlamentari, ed è stato modificato proprio l’art 68 per permettere alla magistratura di fare il proprio dovere senza rallentamenti da parte delle Camere.
Sta accadendo perfino peggio di quanto mi aspettavo da questo governo.
Pubblicato in Povera Italia da RedPower | (Letto 7452 volte)
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