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Finché morte non li separi!

17 Dicembre 2008 alle 23:09
calogero

«Ho comunicato con orgoglio al segretario che io ho intenzione di andare avanti e gli ho detto che sono pronta a segnali forti di rinnovamento. E lui mi ha detto: “Auguri, buon lavoro”». Così il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino ha sintetizzato l’incontro a Roma con il leader del Pd Walter Veltroni dopo gli arresti dell’inchiesta «Global service» che ha sconvolto il Comune partenopeo. Alla domanda se pensa a un azzeramento della giunta, Iervolino ha risposto: «Non è detto, ci saranno segnali forti di rinnovamento che possono coesistere con alcune presenze che io ritengo assolutamente indispensabili»
[corriere.it]

Beh, quello che si sta palesando in queste ore a Napoli è quello che tutti noi potevamo immaginare senza essere dei geni, dei politologi o fini analisti. A Napoli pare che ci sia del marcio marcissimo. Eppure il capo supremo, il sindaco, quello che se fossimo in una Spa, l’assemblea degli azionisti caccerebbe a calci in culo, resta attaccata cristianamente alla poltrona. Perché è come se si fossero sposati, e solo Dio onnipotente potrà separare le chiappe della Rosa dalla poltrona, unite nel sacro vincolo. Non i PM, le inchieste, il malgoverno, la tragedia di una città irrecuperabile. Non osi la magistratura dividere ciò che il voto ha unito!

Pubblicato in Politica da calogero | (Letto 10036 volte)

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12 Commenti a “Finché morte non li separi!”

  • 12
    Notizie dai blog su ...finchè morte non ci separi? scrive:

    […] Finché morte non li separi! «Ho comunicato con orgoglio al segretario che io ho intenzione di andare avanti e gli ho detto che sono pronta a segnali forti di rinnovamento. E lui mi ha detto: “Auguri, buon lavoro”». blog: terrorpilots | leggi l’articolo […]

  • 11
    flor scrive:

    Arrivano i “nostri”.
    A Gomorra non lo mettono nelle nomination mentre al boss lo prendono dopo che è stato nella fogna. A Provenzano dopo che è stato nella stalla. Belzebù spegne le candeline. Un denominatore comune per tutti e tre, il boss, bernardo e belzebù:la puzza. Intanto quello del DDT che ha orchestrato (organizzato) la cattura ha definito Setola “non un fanatico, ma un uomo che compie gli omicidi in nome degli affari” (fonte Yahoo home page corrente).

  • 10
    utente verificato er mahico scrive:

    ti contatterò prossimamente.
    non sfotto mai io, a parte troll, fasxisti e legaioli.

  • 9
    flor scrive:

    @ er “più”
    Ma che fai, sfotti? :wink:

  • 8
    utente verificato er mahico scrive:

    @flor
    M era sfuggito questo commento.
    Interessante. Apri la mail+ spesso.

  • 7
    ezio scrive:

    @mario g.
    parole sante

  • 6
    flor scrive:

    “Il signor Romeo è un casertasno spiantato che all’improvviso è diventato gestore degli immobili del comune di Roma,
    con quali soldi?
    La risposta sorge spontanea: del clan dei casalesi.”
    Sò forti sti casalesi. Ma come fanno? Prendono l’Ovolmaltina, bevono il Cynar, si riempiono di Vov o mangiano le arachidi come Superpippo? O gli spinaci di braccio di ferro?
    Bella questione: il secchio non arriva al fondo del pozzo;ma perchè la corda è corta o il pozzo è profondo? Io penso perchè la corda è corta. Quando hanno voluto allungarla ci hanno messo pochissimo. Nel giro di due giorni sono scomparse le sigarette di contrabbando. Mentre i casalesi imperversano, con noi che giustamente ne aspettiamo la fine, perchè prima o poi arriveranno “i nostri”, intorno a noi si consumano tragedie inenarrabili, la tratta delle bianche, delle nere, delle extra-comunitarie e di quelle comunitarie d’oltrecortina, le ucraine, le moldave ecc. che non ci hanno nemmeno l’extra, perchè, come si sa, grazie alla distruzione del comunismo(Woityla gratias), i rigurgiti di tombino che hanno finalmente potuto liberarsi (fenomeno altrimenti noto come “economia canaglia”) hanno provveduto a gratificarle. Ma , dico io, i Prefetti vanno in macchina? E i Questori? E gli Ispettori? Oltre a sorvegliare gli imbecilli negli stadi e i sovversivi che rivendicano il lavoro, nulla possono fare contro queste trgedie che si consumano alla luce del giorno? E della notte?
    Come diceva Scekspire c’è del marcio nel renio di danimarca.

  • 5
    flor scrive:

    “La tragedia di una città irrecuperabile”.
    E che ne facciamo? Aspettiamo che gli piova dal cielo catrame arroventato, come Sodoma,per seppellirla per sempre? Accomuniamo i napoletani ai sodomiti e auspichiamo una nuova eruzione del Vesuvio per risolverci il problema?
    No, forse la soluzione c’è: affidare tutto a una Spa, che con i calci nel culo risolve il problema. Cominciassero, le Spa, a risolvere i loro, di problemi: visto che il liberismo, basato sulla capacità “autoregolante” dell’economia, è alla frutta. In america lo Stato sta sovvezionando le Spa, perchè non affondino, come il titanic, risucchiando nella sua miseria migliaia di innocenti. Ma poi, uscendo da categorie puramente politiche e in quanto tali trancianti, dov’è quel sentimento che si chiama tolleranza? O solidarietà? Che non può solo concentrarsi sul singolo, sul “diverso” diventato tale per una sorta di massoneria culturale alternativa che gli dà dignità “a prescindere” mentre un’intera comunità deve subire giorno per giorno il linciaggio di una gogna mediatica irriverente quanto ottusa: ripassatevi la storia. Non quella dei libri di scuola, ammesso li abbiate mai aperti: ma quella recente dei lauro, dei gava, dei cirini: fenomeni tutti esecrabili, ma che sono tutti avvenuti con il consenso e la placida benedizione di gente al di sopra del Po.

  • 4
    mario giuliani scrive:

    La signora Iervolino è solo una del blocco democristiano che, in combutta con la parte ladra degli ex comunisti(vedi D’Alema),
    hanno fondato un partito di ladri che per avere le mani libere ha distrutto il resto della sinistra.
    Il signor Romeo è un casertasno spiantato che all’improvviso è diventato gestore degli immobili del comune di Roma,
    con quali soldi?
    La risposta sorge spontanea: del clan dei casalesi.
    E chi era sindaco? Il multivenduto Rutelli, che si fece comprare da un misterioso andreottiano
    di nome raffaello Fellah, brasseur d’affari.
    Apposta dopo Veltroni doveva tornare Cicciobello al Campidoglio, per coprire le porcate che avevano combinato.
    Per quanto riguarda Lusetti, che dovrebbe stare in galera, è in parlamento dal lontano 1983,
    essendo un pupillo di quel porco di de Mita, e chi gli aveva trovato le 80000 preferenze con cui fu eletto?
    Mastella!
    E dove lo hanno messo gli ex compagni? A fare il responsabile degli enti locali, ovvero a
    supervisionare gli amministratori ladri che con gli appalti truccati finanziano il partito dementopatico,
    che non sarà socialista, non sarà cattolico, non sarà liberale, ma sicuramente è un partito di ladri.
    E se in Abbruzzo è sceso al 20% prima degli arresti, dopo gli arresti scenderà a percentuali da
    prefisso telefonico, tranne forse che in Calabria o in Campania, dove i loro amici di Camorra
    e ‘Ndragheta un pò di voti glieli trovano.
    E quel minorato di Veltroni crede che con un paio di discorsi sistema le cose.
    Ma vaffanculo…

  • 3
    Silvio scrive:

    Eppoi la voce della Iervolino è sbagliata, non ha niente a che fare col corpo, un pò come Maria de Filippi

  • 2
    qirex scrive:

    amen calogero, amen.

  • 1
    ATO scrive:

    che strano,essere cosi’coerentemente incollati alle poltrone e perdere in abruzzo.

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