Per piacere, basta. Davvero.
5 Febbraio 2009 alle 12:59
“I giudici intendono verificare la volontà della donna di non accettare una vita vegetativa.” (repubblica)
“Eluana, lei vuole vivere?” chiede l’impaludato funzionario pontificio.
(Eluana tace. E’ cerebralmente morta da 17 anni)
“Eluana, ripeto, lei vuole vivere?”
(silenzio)
“chi tace acconsente. Non staccate le macchine”.
Provo grande vergogna. Grande. Sto facendo richiesta per la cittadinanza della mauritania o del tagikistan. Provo imbarazzo all’idea di condividere il mio amato paese con una serie di MADORNALI IDIOTI che avrebbero bisogno di PATERNI SCHIAFFONI IN FACCIA.
“ma il papa ha detto”
(SBERLA FORTE)
“zitto”
“ma ruini”
(CINGHIATA)
“TI HO DETTO DI STARE ZITTO”
“ma il premier berlusconi…”
(CINGHIATA IN FACCIA)
“senti bene, perchè non mi ripeterò. Un padre che accudisca da 17 anni con infinito amore quello che resta di una figlia per la cui pace combatte NON VA CONTESTATO IN NESSUNA MANIERA. E tutti questi soloni che pontificano graziosamente sul culo altrui, nel terrore di creare un precedente che delegittimi le loro CAGATE BIGOTTE devono solo stare zitti e tornare nel loro buco da baciapile. You play the game, you make the rules, you don’t play the game, you don’t make the motherfucking rules. E ora torna in camera tua. Ti ho tolto la televisione. Per sempre. E’ ora che tu ti accorga che i libri sono scritti anche dentro. E ora vai o ne prendi ancora.”
Pubblicato in Politica, Povera Italia da Nemesis | (Letto 6167 volte)
Articoli più o meno correlati:
- No related posts












