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Sovranità monetaria: la verità

10 Luglio 2005 alle 11:58
mi

Sovranità monetaria
Basta signoraggio!

La menzogna monetaria ha percorso tre secoli di storia ed è ovvio sia diventata ormai una verità scontata quella che IL DENARO E’ DI PROPRIETA’ DELLO STATO, il quale lo emette tramite la Zecca.

Nell’immaginario questa ZECCA si chiama BANCA CENTRALE che, in effetti, si comporta come l’insetto parassita vampiresco..

———-
D: La Banca d’Italia è dello Stato? La Banca Centrale Europea è degli Stati europei?
R: No. Neanche dello zero virgola %.
———-

E allora, direte voi, è solo una tipografia?

Così dovrebbe.. invece LA BANCA VENDE LA MERCE-DENARO AL PREZZO FACCIALE, come se il tipografo che stampa i biglietti d’entrata a teatro, mettesse in conto al committente il prezzo dello spettacolo per ogni singolo pezzo di carta stampata..; il reale costo di una banconota da 500 Euro è di 3,00 Cent ma lo Stato l’acquista per 500 Euro, ipotecando il demanio e in più ci paga l’interesse.

Oltre il danno la beffa!

Beh, qualcuno penserà che comunque i flussi monetari sono regolati dalle merci, dalle risorse.

Ma non è così..

———-
D: E’ dunque vero che non esiste più la convertibilità tra le banconote e l’oro?
R: Sì, è vero. Dal 15 agosto 1971 non esiste la convertibilità delle valute nazionali in oro.
Il presidente USA Nixon, infatti, pose fine agli Accordi di Bretton Woods, chiudendo la c.d. Gold Window, che prevedeva l’aggancio dollaro-oro dal 1944 (un oncia di oro = circa 35-37 dollari USA)
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La moneta è virtuale, convenzionale, un’allucinazione collettiva, governata dalla legge dell’accumulo e del profitto, così soggetta ad implosioni e paradossi, viene generata dal nulla sulla base delle stesse leggi di cui sopra.

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«La banca trae beneficio dall’interesse su tutta la moneta che crea dal nulla».
W. Paterson, fondatore nel 1694 della Banca d’Inghilterra, la prima Banca Centrale al mondo
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Questa illusione di ricchezza e povertà nasce dal SIGNORAGGIO.

Esistono tre definizioni di “signoraggio” comunemente usate, con diversi gradi di “verità”:

definizione illusoria: in alcuni manuali di economia universitari si definisce “signoraggio” il denaro creato dal nulla dalla Banca Centrale per comprare titoli di Stato. Esso è in questo caso inteso come un ricavo del Governo, che in tal modo evita di chiedere tasse o soldi presso il pubblico (ma aumenta il debito pubblico!).

definizione realistica: guadagno del sistema bancario derivante dalla differenza di interessi sui prestiti e sui depositi.

definizione reale: guadagno del sistema bancario (fatto salvo il signoraggio sulle monete metalliche che va allo Stato) dato dalla differenza tra valore nominale e valore intrinseco della moneta emessa (di carta o elettronica che sia), al quale si aggiunge il guadagno sugli interessi.

———-
“Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sè non è forse sufficiente, ma è l’unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri”. Joseph Pulitzer (1847-1911)
———-

E’ uno scandalo! Direte voi.. è scoprire l’acqua calda, IL QUID, è impossibile che nessuno per tre secoli non ci sia arrivato!

Qualcuno sì.

MARX per primo denunciò il Signoraggio e fu subito messo all’indice..

———-
Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694). La Banca d’Inghilterra cominciò col prestare il suo denaro al governo all’otto per cento; contemporaneamente era autorizzata dal parlamento a batter moneta con lo stesso capitale, tornando a prestarlo un’altra volta al pubblico in forma di banconote. Con queste banconote essa poteva scontare cambiali, concedere anticipi su merci e acquistare metalli nobili. Non ci volle molto tempo perchè questa moneta di credito fabbricata dalla Banca d’Inghilterra stessa diventasse la moneta nella quale la Banca faceva prestiti allo Stato e pagava per conto dello Stato gli interessi del debito pubblico. Non bastava però che la Banca desse con una mano per aver restituito di più con l’altra, ma, proprio mentre riceveva, rimaneva creditrice perpetua della nazione fino all’ultimo centesimo che aveva dato. A poco a poco essa divenne inevitabilmente il serbatoio dei tesori metallici del paese e il centro di gravitazione di tutto il credito commerciale. In Inghilterra, proprio mentre si smetteva di bruciare le streghe, si cominciò a impiccare i falsificatori di banconote. Gli scritti di quell’epoca, per esempio quelli del Bolingbroke, dimostrano che effetto facesse sui contemporanei l’improvviso emergere di quella genìa di bancocrati, finanzieri, rentiers, mediatori, agenti di cambio e lupi di Borsa.
Karl Marx, Capitale, Libro I, Editori Riuniti, Roma 1974, {pp. 817-818}
———-

Ma i marxisti stessi oggi non ne sono più coscienti.. figuriamoci i capitalisti.. o la massa di frenetici consumatori per cui l’Economia è un’oscura scienza di indici Mibtel, PIL, tasso di sconto, di inflazione e giochi di Borsa..

“Il presidente Lincoln aveva bisogno di denaro per finanziare la Guerra Civile ed i banchieri internazionali gli offrirono un prestito al 24-36% di interesse; Lincoln rifiuto’ la loro richiesta perche’ non voleva gettare la nazione in tale enorme debito; Lincoln avanzo’ la proposta al Congresso perche’ approvasse una legge che autorizzasse a stampare banconote del Tesoro degli Stati Uniti. Lincoln disse ‘Abbiamo dato al popolo di questa repubblica la piu’ grande benedizione che abbia mai avuto - la loro propria moneta per pagare i loro debiti.’. Lincoln stampo’ oltre 400 milioni di Dollari (senza debito ne interesse) e pago’ i soldati, gli impiegati degli Stati Uniti e compro’ forniture per la guerra. I banchieri internazionali non lo apprezzarono, volevano che Lincoln prendesse i soldi in prestito da loro in modo che gli americani fossero debitori di un interesse enorme sul prestito. La soluzione di Lincoln fece apparire questo ridicolo.”

Ci arrivò anche Kennedy che si sganciò dalla Federal Reserve per coniare dollari di Stato e ossigenare l’America. Ma dopo pochi mesi lo eliminarono dalla faccia della Terra..

Anche l’Asse Roma-Berlino-Tokio tentò di liberarsi dal giogo delle Banche Centrali e non fu mai un segreto per i potenti di chi fosse la sovranità monetaria.

Nemmeno oggi. Ma oggi siamo in tanti a saperlo.

Esistono sul pianeta MONETE COMPLEMENTARI, rari esempi di sovranità popolare monetaria. Vedi: Monete complementari

Esistono persone che cominciano a porsi certe domande…

———-
1. Perchè lo Stato non si stampa da solo i soldi?
2. Perchè conia le monete metalliche ma non stampa le banconote?
3. Perchè emette Obbligazioni invece che stampare moneta esente da interesse?
4. Perchè non esiste un elenco ufficiale dei proprietari della Banca d’Italia S.p.A.?
———-

La rivoluzione economica e sociale derivante dall’abolizione del Signoraggio sarebbe di proporzioni epocali per tutta l’umanità.

Proprio oggi che la pazzia, l’alienazione, lo stress e le incertezze del futuro hanno raggiunto picchi da film horror.. mai come oggi la spinta evolutiva s’impone, senza moralismi o prevaricazioni di sorta, ma per la sola forza del buon senso a 360°.

L’era di Oneness, l’era di fratellanza e sorellanza che tanti anelano e seminano nella consapevolezza, esordisce con i popoli in sol coro, perché così come la moltitudine è una, lo è anche la Banca Mondiale.

Per approfondire, studiare il fenomeno, seguire e interagire col Movimento di denuncia del Signoraggio sono consigliati i seguenti siti web:

www.signoraggio.info
Tutti i link, documenti essenziali, Faq

www.signoraggio.com
Signoraggio Network, azione concreta, documentazione cartacea, forum, approfondimenti, Faq

www.centrostudimonetari.org
Rassegna stampa internazionale, indagini e monete complementari

sebastianoscrofina.blogspot.com
Blog di denuncia del Signoraggio=Schiavitù

www.disinformazione.it/maastricht.htm
Maastricht e la perdita della Sovranità Monetaria

FATENE TAM-TAM !!!

———-
“Essenzialmente, l’attuale creazione di denaro ex nihilo (cioè dal nulla) operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. In concreto, i risultati sono gli stessi. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto”
(Maurice Allais, Nobel Economia, La crise mondiale aujourd’hui, Parigi, 1991)
———-

“E’ un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perchè se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina” J. Henry Ford
———-

…..è mattina…
n.o.w. Agency

Pubblicato in Attivismo, Politica, Vita quotidiana da mi | (Letto 1261 volte)

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60 Commenti a “Sovranità monetaria: la verità”

Pagine: « 3 [2] 1 »

  • 40
    swampthing scrive:

    io ho un’idea migliore: usiamo solo la carta di credito…
    una bella mazzata per il signoraggio!!!

  • 39
    mi scrive:

    perché l’Euro ha il Copyright che va ad una società del Lussemburgo, della quale è socia di maggioranza la Banca Centrale Europera SPA ed altri anonimi piccoli azionisti.
    Si fa prima a stampare moneta locale. E ci stiamo organizzando per questo.
    A prestissimo news.. :yeah:

  • 38
    mi scrive:

    ..però non si spiegherebbe perché mezzo mondo muore di fame :cry:, un quarto impazzisce a timbrar cartellino :shock:e un quarto sguazza nell’opulenza… :evil:
    Consiglio la lettura di: BANKESTEIN, VOGLIO TUTTO IL MONDO PIU’ IL 5%
    e a riflettere da dove viene quel maledetto 5%.. :roll:

  • 37
    swampthing scrive:

    allora perchè non stampiamo 1 miliardo di euro?
    dammi una risposta breve ed esauriente.

  • 36
    mi scrive:

    …magari… :ilmale:

  • 35
    swampthing scrive:

    Sabrina Rusick mi ha detto che è tutta una bufala e che Pascucci si fa un sacco di risate quando qualcuno ci casca.

  • 34
    mi scrive:

    Swamping incarni la mentalità media sul tema… perché ignori..
    cito sempre la risposta di mia madre dopo che le ho raccontato l’ambaradan:
    “XE’ SEMPRE STA’ CUSSI’..” :shootme:

    Voltiamo pagina? :ok:
    O ti rode che non sia Bertinotti o chi per lui a dirtelo?? :bigballs:
    …..
    Mi cito:
    […] Consigliamo vivamente alla classe politica candidata a governare di studiare i principi della moneta a tasso negativo (Gesell), i vantaggi delle monete locali (vedi Germania, Giappone, Canada), la verità sull’emissione monetaria creata dal nulla dalle banche centrali S.P.A., la beffa del signoraggio, la truffa del PIL e del TUS e tutte le altre menzogne del potere finanziario che ci vede schiavi, più o meno poveri, ma anche più o meno informati.
    Tratto da “Agenda di Monfalcone” IL PICCOLO 23/3/2006
    http://paolaics.altervista.org/rdcfvg.html
    :wink:

  • 33
    swampthing scrive:

    ma perchè non stampiamo un miliardo di euro e poi andiamo in Germania a fare la spesa? sarebbe facile no?

    :mrgreen:

  • 32
    lino scrive:

    più facile stampare della carta in maniera proporzionale alla capacità produttiva del paese.

    massimo della tassazionepossibile? 10%!!!
    proprio così! la biblica decima.

    quando un paese tassa più del 10% vuol dire che c’è qualcosa che non va, diceva un saggio.

    ciao
    lino

  • 31
    er mahico scrive:

    sconcertante,.
    rivoglio il baratto.

  • 30
    lino scrive:

    sapete perchè è crollato l’impero romano?
    perchè pensavano che per fare la moneta ci voleva l’oro: niente oro, niente moneta. Col cavolo che giuseppe flavio (che lo sapeva che la moneta è una convenzione) gliel’ha detto all’imperatore che gli ha risparmiato la pelle. se glielo ha detto, lo ha fatto mentre l’imperatore dormiva o era ubriaco. risultato: l’impero romano è crollato perchè non avevano più i soldi (pezzettini di carta colorati). non c’è tanto da ridere; l’italia per lo stesso motivo s’è fatta rubare, negli ultimi 40 anni, un discreto know how in elettrotecnica, elettronica, chimica, meccanica, telefonia, aeronautica, cantieri navali, ecc.; tutto per dei pezzettini di carta colorati con dei numeri stampati sopra.
    ciao
    lino

  • 29
    lino scrive:

    Ecco i numeri di conto corrente della banca d’italia alle Cayman.
    http://www.signoraggio.it/signoraggiotv03.html
    Ai Compagni che pensano che il “Comunismo” possa risolvere il problema monetario devo purtroppo dire che non è vero, perchè con la messa al passivo del valore facciale della moneta emessa a costi quasi nulli, sia che banca centrale sia pubblica, sia che sia privata, tutti i soldi emessi escono dal circolo in NERO.
    Questo è il VERO motivo del crollo dell’URSS.
    Attenzione a non sparare sul prete sbagliato.
    Facciamo un esempio: chiesa cattolica e protestantesimo.
    - la chiesa cattolica ha, seppur confusamente, sempre condannato l’usura;
    - il protestantesimo, opportunamente finanziato dai banchieri della city, l’ha aggredita ed in larga parte vinta;
    - addirittura con il Concilio Vaticano II° la lotta all’usura è sparita dalla chiesa cattolica ed è diventata essa stessa usuraia; i precetti sottoriportati della “quadragesimo anno” sono stati messi in soffitta.
    Non Vi pare che una bella spolveratina di quei concetti sarebbe perlomeno opportuna?
    Quando Gesù Cristo ha scacciato i mercanti dal tempio, cosa ha fatto? nel tempio c’era la sacrestia e dentro la sacrestia c’era l’oro; i mercanti erano i farisei che trafficavano con i mamrè. (http://www.maza.it/simec/ordinamento/cap.2.htm - vedi la nota)
    La Sua venuta non è stato sicuramente solo questo, ma è stato anche questo. Quando ha detto che siamo tutti fratelli ha messo in crisi i farisei perchè, ai sensi del deuteronomio 23, 20-21: “Non farai a tuo fratello prestiti ad interesse, né di denaro, né di viveri, né di qualsivoglia cosa che si presti ad interesse. Allo straniero potrai prestare ad interesse, ma non a tuo fratello, affinché l’Eterno tuo YHWH ti benedica in tutto ciò a cui porrai mano, nel paese dove stai per entrare per prenderne possesso” a chi avrebbero potuto continuare a fare prestiti ad usura? (esattamente come Craxi in Cina) Di qui la condanna (meglio che muoia un innocente che un intero popolo).
    Quale altra religione ha toccato in maniera così pesante lo strapotere dei banchieri?
    Peccato che Giovanni XXIII° e Paolo VI° abbiano nei fatti venduto l’anima al diavolo; Vi ricordate la fine che ha fatto Giovanni Paolo I°? Gli ultimi Papi stanno cercando di non fare la sua fine.

    tratto da http://www.vatican.va/holy_father/pius_xi/encyclicals/do cuments/hf_p-xi_enc_19310515_quadragesimo-anno_it.html
    c) concentrazione della ricchezza
    105. E in primo luogo ciò che ferisce gli occhi è che ai nostri tempi non vi è solo concentrazione della ricchezza, ma l’accumularsi altresì di una potenza enorme, di una dispotica padronanza dell’economia in mano di pochi, e questi sovente neppure proprietari, ma solo depositari e amministratori del capitale, di cui essi però dispongono a loro grado e piacimento.
    106. Questo potere diviene più che mai dispotico in quelli che, tenendo in pugno il danaro, la fanno da padroni; onde sono in qualche modo i distributori del sangue stesso, di cui vive l’organismo economico, e hanno in mano, per così dire, l’anima dell’economia, sicché nessuno, contro la loro volontà, potrebbe nemmeno respirare.
    107. Una tale concentrazione di forze e di potere, che è quasi la nota specifica della economia contemporanea, è il frutto naturale di quella sfrenata libertà di concorrenza che lascia sopravvivere solo i più forti, cioè, spesso i più violenti nella lotta e i meno curanti della coscienza.
    108. A sua volta poi la concentrazione stessa di ricchezze e di potenza genera tre specie di lotta per il predominio: dapprima si combatte per la prevalenza economica; di poi si contrasta accanitamente per il predominio sul potere politico, per valersi delle sue forze e della sua influenza nelle competizioni economiche; infine si lotta tra gli stessi Stati, o perché le nazioni adoperano le loro forze e la potenza politica a promuovere i vantaggi economici dei propri cittadini, o perché applicano il potere e le forze economiche a troncare le questioni politiche sorte fra le nazioni.
    d) funeste conseguenze
    109. Ultime conseguenze dello spirito individualistico nella vita economica sono poi quelle che voi stessi, venerabili Fratelli e diletti Figli, vedete e deplorate; la libera concorrenza cioè si è da se stessa distrutta; alla libertà del mercato è sottentrata la egemonia economica; alla bramosia del lucro è seguita la sfrenata cupidigia del predominio; e tutta l’economia è così divenuta orribilmente dura, inesorabile, crudele. A ciò si aggiungono i danni gravissimi che sgorgano dalla deplorevole confusione delle ingerenze e servizi propri dell’autorità pubblica con quelli della economia stessa: quale, per citarne uno solo tra i più importanti, l’abbassarsi della dignità dello Stato, che si fa servo e docile strumento delle passioni e ambizione umane, mentre dovrebbe assidersi quale sovrano e arbitro delle cose, libero da ogni passione di partito e intento al solo bene comune e alla giustizia. Nell’ordine poi delle relazioni internazionali, da una stessa fonte sgorgò una doppia corrente: da una parte, il nazionalismo o anche l’imperialismo economico; dall’altra non meno funesto ed esecrabile, l’internazionalismo bancario o imperialismo internazionale del denaro, per cui la patria è dove si sta bene.
    e) i rimedi
    110. Ora, con quali mezzi si possa rimediare a un male così profondo, già l’abbiamo indicato nella seconda parte di questa enciclica, dove ne abbiamo trattato di proposito sotto l’aspetto dottrinale: qui ci basterà ricordare la sostanza del Nostro insegnamento. Essendo dunque l’ordinamento economico moderno fondato particolarmente sul capitale e sul lavoro, devono essere conosciuti e praticati i precetti della retta ragione, ossia della filosofia sociale cristiana, concernenti i due elementi menzionati e le loro relazioni. Così, per evitare l’estremo dell’individualismo da una parte, come del socialismo dall’altra, si dovrà soprattutto avere riguardo del pari alla doppia natura, individuale e sociale propria, tanto del capitale o della proprietà, quanto del lavoro. Le relazioni quindi fra l’uno e l’altro devono essere regolate secondo le leggi di una esattissima giustizia commutativa, appoggiata alla carità cristiana. È necessario che la libera concorrenza, confinata in ragionevoli e giusti limiti, e più ancora che la potenza economica siano di fatto soggetti all’autorità pubblica, in ciò che concerne l’ufficio di questa. Infine le istituzioni dei popoli dovranno venire adattando la società tutta quanta alle esigenze del bene comune cioè alle leggi della giustizia sociale; onde seguirà necessariamente che una sezione così importante della vita sociale, qual è l’attività economica, verrà a sua volta ricondotta ad un ordine sano e bene equilibrato.

    Episodi della vittoria dei banchieri:
    1535 - decapitazione di Thomas Moore (Tommaso Moro)
    1587 - decapitazione di Maria Stuarda (Cattolica)
    1688 - esilio di Giacomo, ultimo Re Cattolico d’inghilterra ad opera dei banchieri;
    1694 - fondazione della banca d’inghilterra: il potere monetario viene regalato dal nuovo re protestante ai banchieri; ciò è stigmatizzato finanche da Karl Marx;
    1789 - rivoluzione francese; il Re Cattolico viene bonariamente convinto a consegnare il potere monetario ai banchieri;
    1860 - il regno delle due sicilie viene travolto dagli inglesi e dai piemontesi (per favore risparmiamoci la balla dell’”impresa” dei mille); il potere monetario passa dai Borboni Cattolici alle banche del nord italia, inmanicate con la city;
    1870 - il Santo Padre non consegna il potere monetario a nessuno, ma gli tolgono il regno ed anche quei territori passano sotto la logica del potere monetario ai privati;
    1900 - Gaetano Bresci prende 500 lire a Genova per fare un lavoretto (fonte: Cilindro Montanelli); che ingrato quel Re! gli abbiamo dato il regno e Lui ci ringrazia emettendo biglietti di Stato senza passare dai nostri comodi salotti con i titoli di debito pubblico! non c’è più religione!
    1917 - rivoluzione bolscevica; lo Zar viene bonariamente convinto a consegnare il potere monetario ai banchieri pubblici che mettono al passivo il valore facciale della moneta emessa a costi quasi nulli;
    1918 - viene spazzata via la dinastia degli Asburgo di Vienna, Cattolici; il potere monetario passa ai banchieri;
    CVII° - basta con queste anacronistiche condanne dell’usura come quell’inqualificabile ed anacronistica “quadragesimo anno”; facciamola anche noi, l’usura. chi se ne frega se Gesù Cristo non era proprio d’accordo; ormai sono passati 2000 anni; magari ha cambiato idea anche Lui.

    Inizio della fine dei banchieri:
    1971 - Nixon ammette che la balla della riserva aurea non regge più; la rarità dell’oro è sostituita dalla saggezza del banchieri!
    2002 - Duisenberg, presidente della BCE, ammette che il signoraggio esiste ed è dei banchieri.

    ciao
    lino

  • 28
    mi scrive:

    caro o cara Azzekkacomunale, la moneta complementare è qualcosa che può rivoluzionare perfettamente il sistema. Qualche sindaco sta cominciando a capire, i tempi sono maturi. Se in Germania ce ne sono già 62 ci sarà pure un motivo.. cmq ti consiglio di approfondire: www.socialforce.net
    Stiamo organizzando un convegno regionale in FVG e, in ogni caso, se i ns amministratori locali non troveranno il coraggio di sperimentare un’altraeconomia, una rete civica è già in moto con una moneta “privata”, nel circuito di gruppi d’acquisto, rete bioregionale, economia ecosolidale.
    Inoltre a breve sentirai parlare di SESTERZIO a Roma dove sta nascendo un Centro Studi sulla moneta locale che possa supportare tutte le realtà nascenti.
    PS: L’Ecoaspromonte circola all’interno del parco omonimo in Abruzzo.
    paola di Altramoneta-Utopia Concreta www.altramoneta.org
    http://altramoneta.tk
    ciao!

  • 27
    azekkakomunale scrive:

    Ormai siamo arrivati al punto che sappiamo dov’è l’America ma nessuno ci vuole andare!!! si fa un gran parlare sul web di Signoraggio, monete complementari, Auriti (quest’ultimo addirittura organizza giornate di preghiere cattoliche!! per far sì che il Buon Dio conceda il SIMEC!!!)…E’ vero che la Bankitalia possa ostacolare l’emissione di monete locali, ma a me sembra che ad ostacolarsi siano i promotori stessi delle monete complementari poiché fino ad oggi non se ne vedono in giro…a parte quella Statale nel Parco (che non ricordo il paese esatto) in Calabria!!!

  • 26
    Naufraghi scrive:

    Vogliamo chiarezza su questa questione del Signoraggio?

    Facilissimo, ed anche poco costoso, bastano 10 minuti:

    * Fase 1: si apre il portafoglio
    * Fase 2: si estrae un biglietto di basso valore
    * Fase 3: per usura, con un movimento maldestro il biglietto si strappa in due parti
    * Fase 4: si incollano le due parti strappate
    * Fase 5: si va in banca a farsi sostituire il biglietto usurato

    Diciamo un biglietto a testa, per non creare problemi di liquidità sul breve termine.

    Questo obbligherà la Banca Centrale a stampare un nuovo biglietto, ma questa volta prezzo di stampa! Le banche cominceranno a protestare e questo darà voce ai cittadini che vogliono chiarezza sul Signoraggio.

    Facile, basta essere un po’ madestri…:whistling: Funzionerà? Boh, proviamo!

    Idea di pubblico dominio, sono accette correzioni e commenti! :smile:

    Ad esempio potrei cambiare la banconota perché puzza di uovo marcio, o perché l’ho lavata ed è diventata viola, o perché per errore ci ho scritto sopra con l’indelebile “SIGNORAGGIO ALLO STATO E NON ALLE BANCHE”… qualsiasi cosa fantasiosa che non permetta alla banconota di tornare in circolazione!

    Cavolo, se le banche non dico ci rendono i soldi vecchi, ma se non ci pigliano i nuovi, ci risaniamo l’INPS!!

  • 25
    mi scrive:

    è un linguaggio cifrato per esseri in evoluzione che concepiscono solo la banca del MOVIMENTO..
    ONENESS, per la cronaca, significa, “siamo tutti uno”

  • 24
    Linucs scrive:

    > L’era di Oneness, l’era di fratellanza e sorellanza che tanti anelano e seminano nella consapevolezza, esordisce con i popoli in sol coro, perché così come la moltitudine è una, lo è anche la Banca Mondiale.

    Che roba è questa cazzata?

  • 23
    mi scrive:

    La bizzarra procedura

    Il Governo sta valutando la possibilità che la Banca d’Italia diventi di proprietà del ministero del tesoro, in tutto o in parte.
    Lo Statuto della stessa banca di emissione prescrive che almeno la metà dell’”azionariato” deve essere “pubblico” (art. 3 statuto BdI).
    Lo stesso Statuto prescrive che il signoraggio deve entrare nelle casse dello Stato, suo legittimo proprietario, ai sensi dell’art. 1 della Costituzione ed in applicazione dell’art. 3 del Decreto ministeriale 31 dicembre 1936 emanato in esecuzione del R. decreto-legge 5 settembre 1935, n. 1647 (art. 54 statuto BdI).
    Dovremmo essere molto contenti per questa prospettiva. Perchè quindi questa apparente svolta epocale non è tale?
    Il primo motivo è che la funzione dell’emissione monetaria con il connesso signoraggio, nonchè la politica monetaria, in base al trattato di maastricht ed alla costituzione europea, non è più della banca d’italia ma della bce, posseduta per circa il 14,5% dalla nostra banca centrale di emissione.
    Il secondo motivo, ben più importante, è correlato ad una bizzarra procedura insita nelle contabilità di tutte le banche centrali di emissione: quella di mettere al passivo il valore facciale delle monete emesse, cartacee o scritturali che siano; non quindi il costo reale di emissione ma il valore facciale di un bene che fino a quel momento non esisteva, e se esiste lo si deve unicamente al fatto che lo Stato chiede alla banca centrale di emettere nuova moneta, in cambio di titoli di debito. Questa procedura aveva significato quando esisteva la riserva aurea, che dal 15 agosto 1971 non esiste più.
    Vediamo in cosa consiste la bizzarria. Ipotizziamo per semplicità interessi nulli.
    1) la bce mette all’attivo 1 MLD di euro di nostri bot - mette al passivo 1 MLD di moneta a costo supponiamo nullo;
    2) la bce mette all’attivo 1 MLD di monete dei risparmiatori - mette al passivo 1 MLD di nostri bot che ha dato ai risparmiatori;
    3) quando i bot scadono la bce mette all’attivo 1 MLD di nostri bot che gli vengono restituiti - mette al passivo 1 MLD di monete che restituisce ai risparmiatori;
    4) la bce mette all’attivo 1 MLD di monete che noi gli restituiamo - mette al passivo 1 MLD dei nostri bot che ci restituisce.
    Risultato: la contabilità bianca è ZERO; quella vera (o “nera”) è che “qualcuno”, non si sa dove, si incamera in “nero” il nostro MLD.
    Questo è il destino di tutta la moneta emessa. Questa è la genesi di gran parte delle nostre disgrazie.
    Questa aberrazione avviene sia che la banca centrale sia pubblica, sia che sia privata. Tant’è che in Francia, Germania e Regno Unito, dove le banche centrali sono pubbliche, il debito pubblico esisteva anche prima dell’entrata in vigore del trattato di maastricht.
    Ancora più inquietante è la mancata smentita della sede o distaccamento di bankitalia alle isole cayman, noto paradiso fiscale (Il Potere del denaro svuota le democrazie, di Giano Accame, ed. Settimo Sigillo).

    Dalla sentenza con la quale il tribunale di Roma ha condannato Auriti per temerarietà, il 20 settembre 1994, abbiamo la conferma che la moneta emessa dalla banca centrale viene messa al passivo; infatti apprendiamo in religioso silenzio che ” …. la Banca d’Italia cede la proprieta’ dei biglietti, i quali, in tale momento, come circolante, vengono appostati al passivo nelle scritture contabili dell’Istituto di emissione, acquistando in contropartita, o ricevendo in pegno, altri beni o valori mobiliari (titoli, valute, ecc.) che vengono, invece, appostati nell’attivo. ”
    Evidentemente il tribunale di roma non aveva fatto il passaggio successivo, ovvero quello che evidenziava che la “bizzarra procedura” è generatrice della scomparsa in nero di tutta la moneta emessa, pari ad oltre 1.500 miliardi di euro, ovvero il nostro debito pubblico. Piccola svista.

    Le conferme non mancano:

    a) nella seduta della Camera dei Deputati tenutasi il 17/03/1995, il deputato Pasetto rivolse una interrogazione al Ministro del Tesoro per sapere se non intendesse promuovere una riforma legislativa diretta a definire la moneta un bene reale conferito, all’atto dell’emissione, a titolo originario di proprietà di tutti i cittadini appartenenti alla collettività nazionale italiana, con conseguente riforma dell’attuale sistema dell’emissione monetaria, che trasforma la banca centrale da semplice ente gestore ad ente proprietario dei valori monetari. Nel rispondere a tale interrogazione, il Sottosegretario di Stato per il Tesoro, Carlo Pace, dopo aver premesso essere inesatto sostenere che la banca centrale fosse proprietaria dei valori monetari, avendo per legge il compito
    istituzionale di emettere moneta e quindi crearla e di immetterla in circolazione “mediante il trasferimento ad altri soggetti, normalmente verso il corrispettivo di titoli o valute estere, attraverso le operazioni a tal fine legislativamente previste (quali, ad esempiò, quelle di risconto o di anticipazioni, disciplinate dagli articoli 27 - 30 del Regio Decreto 28 Aprile 1910, n. 204, e successive modificazioni)”; ciò premesso, affermò che “in sostanza, per tutta la durata della circolazione, la moneta rappresenta un debito una passività dell’Istituto di Emissione; e come tale è iscritta, nel suo Bilancio, fra le poste passive”.

    b) rispettivamente il 3 novembre 1994 e il successivo 1° dicembre, i senatori Natali e Orlando (appartenenti il primo al gruppo di Alleanza Nazionale, ed il secondo al gruppo di Rifondazione Comunista), interrogarono il Ministro per il Tesoro per conoscere se non si ritenesse necessario l’intervento del Ministero, per la doverosa tutela dei rilevantissimi interessi nazionali, nella causa
    civile promossa dinanzi al Tribunale di Roma dal Professor Giacinto Auriti nei confronti della banca d’Italia, e diretta ad ottenere una sentenza di mero accertamento, che dichiarasse “la moneta, all’atto della emissione, di proprietà dei cittadini italiani ed illegittimo l’attuale sistema dell’emissione monetaria, che trasforma la Banca Centrale da Ente gestore ad Ente proprietario dei valori
    monetari”. Nella prima delle due interrogazioni il Senatore Natali pose in risalto che “la declaratoria della proprietà della moneta costituisce pregiudiziale indispensabile ed irrinunciabile per stabilire chi sia il creditore e chi il debitore di tutti i valori monetari in circolazione e, quindi, il presupposto necessario per la formulazione del Bilancio, per la programmazione di qualsiasi legge finanziaria e per la valutazione della stessa consistenza patrimoniale dello Stato italiano e dei conseguenti rapporti tra la collettività nazionale ed il sistema bancario”.
    Alle due interrogazioni fornì risposta scritta il Sottosegretario di Stato per il Tesoro, Vegas, il quale (sentita, questa volta nel merito, anche la banca d’Italia) si adeguò alla precedente risposta del collega di Governo, ripetendo quale fosse il compito istituzionale dell’Istituto di Emissione e ribadendo che questo non fosse proprietario dei valori monetari e che per tutta la durata della
    circolazione la moneta rappresentasse un debito, come tale iscritto nel bilancio dell’istituto fra le poste passive.
    Come ulteriore argomentazione il Sottosegretario Vegas ricordò come nella attuale dottrina economica e nelle opinioni pubbliche degli Stati europei fosse avvertita e radicata l’esigenza “di non concentrare nelle mani di uno stesso soggetto politico, quale potrebbe essere l’autorità di governo, il potere di creare moneta e quello di spenderla, onde impedire che la moneta diventi
    strumento di lotta politica”; e ricordò che tale esigenza aveva trovato esplicito riconoscimento giuridico nel Trattato di Maastricht, che “sancisce il principio cardine dell’autonomia delle banche centrali dalle autorità governative statali, affidando in via esclusiva alle prime le funzioni monetarie e lasciando invece alle seconde la cura della politica fiscale e di bilancio”.

    La giustificazione accademica supera abbondantemente la barriera della comicità vera: dal libro universitario di economia aziendale (Produzione e Mercato - A. Birolo G. Tattara - Ed. Il Mulino - 1991 - ISBN 88-15-02961-3) “Si osservi che il biglietto di banca rappresenta un debito della banca centrale nei confronti di chi lo possiede. Quando un biglietto torna alla banca centrale, il debito che esso rappresenta è automaticamente estinto; l’eliminazione del debito comporta dunque la distruzione della moneta.” Qui non si scherza; Jerry Lewis ci fa una figuraccia, in confronto. Bisogna comprenderli poveretti! Hanno fatto copia/incolla con i testi dei tempi in cui c’era la riserva aurea. Quella volta sulle banconote stava scritto “pagabili a vista al portatore” e quindi la carta non valeva nulla, ma valeva l’oro che la banca centrale teneva custodito. Quindi interpretavano la banconota come un debito, facendosi dare gli interessi, i furbastri. Adesso, senza riserva aurea, sono rimasti nudi e si parlano addosso, come in questa perla di comicità, per tentare all’infinito di derubare i polli.

    L’esempio di Savino Frigiola, nella trasmissione di Canale Italia del 5 ottobre scorso (http://www.signoraggio.it), del Presidente (Stato) della squadra di calcio che si sente chiedere dal tipografo (banca centrale) dei biglietti di ingresso allo stadio, non i costi tipografici, ma il prezzo stampato sui biglietti stessi, è perfetto. Con l’aggravante, nella realtà, che il tipografo mette l’incasso nelle passività.
    Il Presidente della squadra di calcio manda il tipografo a fare una passeggiata e si compra una bella stampante per biglietti di ingresso allo stadio; lo Stato, invece, paga indefessamente, con le nostre risorse. Incredibile, ma maledettamente vero.

    Lino Rossi - 19 ottobre 2005

  • 22
    mi scrive:

    Er Mahico il Signoraggio non è un’ipotesi!! Ma come tutte le bugie paradossali si stenta a crederci! Cmq il movimento per la Sovranità Monetaria è nato, cresce e muove i suoi passi, presto ne sentiremo parlare. Il comunismo può realizzarsi solo se la smettiamo di credere che dei pezzi di carta chiamati soldi governano le ns vite. :star:

  • 21
    er mahico scrive:

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=N ews&file=article&sid=1425

    e’ un link breve, ma da’ esempi che provano le ipotesi sul signoraggio.
    ps: il signoraggio e’ una realta’ . chi si ricorda il gatto e la volpe di Pinocchio?
    qua e’ ancora piu’ bella. il gatto e la volpe dopo avere fatto finta di aver sotteratto i soldini, chiedono praticamente il doppio per dare la finta pianta allo sventurato Pinocchio. che ,si indebitera’ per comprare un pacco. senza mai riuscirci. e’ intanto i due lestofanti vanno da Geppetto per sequestrargli la casa , MA non la bottega: deve costruire altre marionette credulone….
    che tristezza.
    :cccp:solo il Comunismo ci puo’ salvare:cccp:

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