Per i morti di Viareggio
1 Luglio 2009 alle 08:37
I morti di Viareggio sono come i morti di Reggio Emilia.
Come i morti di Avola, di Portella della Ginestra, dove pure c’erano i bambini.
Come i morti dell’Italicus e della Stazione di Bologna.
Come i morti delle morti bianche, di quelli uccisi mentre tentano di sopravvivere.
I morti di un sistema ingiusto, che prevarica senza speranza.
Muoiono quelli che lavorano.
Quelli che sono poveri.
Quelli che abitano vicino alla ferrovia.
Per dove passa la bomba.
Che non ha Fantasia.
Abbiate pietà.
Hamza, 17 anni, amava il mare e il calcio.
Rosario, operaio siciliano, non sappiamo cosa amasse.
Hamza non voleva morire.
Nemmeno Rosario voleva morire.
Pubblicato in Vita quotidiana da Spartaco | (Letto 11389 volte)
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