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La caserma del Vescovo

2 Luglio 2009 alle 07:35
Spartaco

Il successore di don Raffaele si insedierà ufficialmente come Vescovo di Caserta il prossimo 5 luglio. La cerimonia avverrà  nel piazzale delle Bandiere della Scuola  Sottufficiali dell’Aeronautica: che è un pezzo della magnifica Reggia Vanvitelliana occupata dai militari, secondo una tradizione di continuità che parte dai Borbone passando attraverso i Savoia per arrivare ai giorni nostri.  Siamo e rimaniamo ciò che eravamo.

Splendida cornice. Ci è andato lo scorso ottobre il ministro  La Russa, a festeggiare i 500 paracadutisti della Folgore che si sarebbero coperti di onore nella sanguinosa guerra contro la camorra. Come a El Alamein. Con la differenza che a El Alamein eravamo alleati della Volpe, il generale Rommel.  A chi gliel’ha fatto notare, La Russa ha risposto che non ci possiamo lamentare, perché oggi abbiamo il Gatto: Berluscone.

Però questa cosa del Vescovo che va a celebrare la prima messa da Vescovo nel piazzale di una caserma mi lascia un po’ di amaro in bocca.  Forse l’ha fatto per una questione di spazio. Il Pastore deve poter accogliere tutte le sue pecore, non fosse perché le deve contare.  Ma sarebbe potuto venire alla Ixfin:  nel suo piazzale le pecore ci sarebbero entrate lo stesso. E lui non avrebbe perso l’occasione di distinguersi da La Russa, non per le pecore, che nessuno gli avrebbe toccato, ma per il contesto. La fabbrica può anche somigliare a una caserma. Ma la differenza c’è. Le fabbriche vengono fatte fallire, sbattendo  fuori chi ci lavora. Le caserme no.

:mastella: :ixfin: :massimo: :vescul: :berluska: :prete:

Pubblicato in Capitalismo all'italiana da Spartaco | (Letto 12327 volte)

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10 Commenti a “La caserma del Vescovo”

  • 10
    maxi scrive:

    assolutamente si!

  • 9
    Zerb scrive:

    maxi, ci sono gruppi di persone fantastiche sotto diverse denominazioni ma che hanno il solo scopo di aiutare i miserabili, a discapito della loro vita familiare. Non sò come riescano e quale sia la motivazione interiore che hanno, di certo non c’è niente di più lontano dalla chiesa cattolica di loro.
    Poi quando parli di integralisti, risparmiati l’aggettivo qualificativo ( cattolici) perchè è l’integralismo il problema, lo dice la parola stessa, integrare, annettere, alla faccia dell’altrui pensiero. Indifferentemente dalla religione, sono tutti uguali, facci caso.

  • 8
    maxi scrive:

    zerb: aggiungi alla lista dei “buoni” gli Agostiniani Recolletti.
    lo dico per esperienza, gente di fronte alla quale devi solo stare zitto e prendere l’esempio, se ci riesci.
    sono pochi e mal visti dai servi del vaticano e delle sue lordure.

    magari sono così tutti gli Agostiniani e non solo i Recolletti, però questo non lo so.

    ezio: attento pure agli integralisti cattolici. gente socialmente pericolosa pure quella.

  • 7
    ezio scrive:

    @@
    quanti problemi vi fate. Se continua cosi’, tra breve saremo tutti obbligati a stare con il culo per aria, a lodare maometto. Er mahico, di questo ci deve salvare il :cccp: , e non d’aprirgli le strade d’accesso a sti fanatici del cazzo. E qui ci starebbe il fungo nucleare. Swamp, se riesci mettilo nella serie degl’emoticon.

  • 6
    zerb scrive:

    Ciao lele,
    di certo non mi aspetto sorprese proprio dalla chiesa, sempre l’ultima a cambiare qualcosa al suo interno.
    Non mi piaceva Jan Paul II, figurati Benedict XVI, ( chissà se faranno il 17°, così la jella sarà totale) che per quel pò che si vede non sarà certo lui l’innovatore.
    Ma le persone che fanno la differenza sono quelle che si fanno sentire dalla gente, a loro sostegno e protezione e sono sempre rare.
    Ho apprezzato diverse “uscite” di mons.Tettamanzi ma le persone modeste e che non ricoprono cariche ecclesiastiche sono i comboniani e qualche altro ordine che mi sfugge. Veri coraggiosi ed altruisti a cui va la mia stima e la mia invidia per il loro coraggio. Non certo a mons. Cafarra, vescovo di Bologna, gli scoppiasse un dente.

  • 5
    lele scrive:

    zerb
    ti aspettavi una cosa diversa? I “credi” sono in:dio,allah,budda?o come cavolo si chiama,solo per i “bepini”!Per gli altri:dio denaro,dio potere….

  • 4
    zerb scrive:

    Come volevasi dimostrare.
    Quando la Sacra Romana Chiesa si schiererà con i più deboli, la ragione della sua logica esistenziale, si potrà parlare e discutere della sua funzione sociale.
    Anni fa difendevano le minoranze, di cui i ricchi erano in testa alla classifica dei bisognosi, dopo qualche sussulto isolato umanista, ripiombano nella loro bassezza.
    Da non credente quale sono, mi dispiace per chi avrebbe e cerca conforto ed aiuto nella chiesa, sempre asservita dal vil danaro.

  • 3
    Giancarlo scrive:

    Stamattina, fuori la fabbrica Ixfin a Marcianise, parlavo con un collega di Aversa, e, guarda quando si dice la combinazione, parlavamo proprio del nuovo vescovo di Caserta: Pietro Farina.
    Non ve la voglio tirare per le lunghe, ma ho capito che questi è solo un ricottaro.
    Me lo ha fatto chiaramente intendere il collega che me lo ha, idealmente, presentato.
    Altrettanto dicasi per il vescovo di Aversa, Mario Milano, che personalmente dichiaro essere un vero ricottaro.
    Quello che questo cosidetto pastore di anime non ha fatto per la ex Texas Instruments di Aversa e per i suoi operai è disgustoso.
    Caserta e Aversa, due ricottari per due strategiche diocesi in Terra di Lavoro.
    E il cerchio si è chiuso.

    Addio Monsignor Raffaele Nogaro, padre nostro e delle nostre anime.
    Una cosa è certa: se tutti i vescovi fossero come Mons. Raffaele Nogaro avrei la prova certa dell’esistenza di Dio.
    La realtà però mi dice che, per cento ricottari come il vescovo di Caserta Pietro Farina e come il vescovo di Aversa Mario Milano, c’è solo un vero seguace di Cristo come monsignor Raffaele Nogaro.
    E questa sproporzione mi rende la chiesa cattolica poco credibile; a cominciare dalla sua sede romana, che non ha voluto concedere i funerali religiosi a Piero Welby, che invece, secondo le mie nozioni basilari di cattolicesimo studiate da bambino, stava in pole position sulla strada che porta in quel luogo che i cattolici chiamano “il regno dei cieli”.

    Grazie Spartaco per le tue puntuali e godibilissime cesellature.
    :cccp:

  • 2
    utente verificato Spartaco scrive:

    @ er mahico
    Pugliese è un semianalfabeta. Massone semianalfabeta, a dimostrazione del fatto che la massoneria è trasversale nella società. Mi incuriosiva il perchè di quel logo e cominciai a chiedere in giro. Mi risposero che il pi greco è il simbolo della perfezione. Sappiamo invece che è l’esatto contrario: è il segno di un problema irrisolto, la quadratura del cerchio. Analfabeti circondati da ignoranti. Questa era la cupola Ixfin.

  • 1
    utente verificato er mahico scrive:

    il pi greco dentro un’elisse è un simbolo massonico.
    ci manca solo la piramide.
    Angeli e Demoni è un buon libro.
    Comunque sembra che il bersaglio numero uno siano diventati i fedeli, non la congrega clericale in pompa magna.
    come i migliori terroristi, gli sgherri mafiosi e massonici, nonchè industriali e palazzinari, colpiscono la fiducia nella gente, i loro averi, i loro sogni.
    :cccp: solo il Comunismo ci Può Salvare. :cccp:

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