Il fresco dell’Unesco
26 Agosto 2009 alle 00:49
L’Italia è una, dalle Alpi al mare. E’ vero che si deve correre in continuazione per tenerla insieme, ma i motivi per rinfocolare la sua identità si trovano sempre.
Napolitano per esempio è andato sulle Dolomiti a celebrare un’altra consacrazione paesaggistica che ci è pervenuta dall’Unesco. Napolitano ha fatto il discorso e ha detto che tutti i cittadini debbono leggersi la Carta. Sarebbe la Costituzione. Però, siccome grazie alla destra e a Berlusconi questo termine è diventato antipatico, al pari della Resistenza, è bene cominciare a cambiarlo, per il miglioramento delle cose. Sennò i miglioristi che ci stanno a fare?
Napolitano ha detto che la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico “è anche responsabilità che dobbiamo assumerci noi cittadini, ciascuno di noi, dovunque viviamo e operiamo, specie se in luoghi di inestimabile valore per l’umanità intera”( Reuters).
In forza di questa affermazione, la domanda è legittima: Napolitano eroe di Stalingrado? Non la vera , ma quella simbolica rappresentata dalla nostra pervicace avversione al nuclearismo. All’art. 9 della Carta sta scritto che “la Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione”. Oggettivamente, quale parte di Italia, quale sua contrada a nord o a sud che sia, non abbia i presupposti per essere tutelata da qualunque affronto ai suoi connotati? Che senso ha iscrivere uno appresso all’altro i siti nel Patrimonio mondiale dell’Umanità quando questi ormai coinvolgono l’Italia dalle Dolomiti alle Eolie?
La domanda resta aperta. Potremmo appellarci alla Suprema Carica dello Stato perché in maniera vibrata chieda al prestigioso Organismo internazionale per l’educazione, la scienza e la cultura che si faccia dell’Italia territorio denuclearizzato in toto, anche per la sua particolarità climatica, di mitezza impareggiabile al mondo.
Abbiamo già pronto lo slogan (a pugno alzato): “Unesco, Unesco, difendiamo il nostro fresco ”.
Pubblicato in Vita quotidiana da Spartaco | (Letto 10865 volte)
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