Lettera al Governatore della Libia
31 Agosto 2009 alle 01:14
Ai confini del deserto che ogni giorno avanza i beduini raccattati a sventolar bandiere aspettavano il nano italiano.
La fine dell’estate fu veloce, Noemi in cielo e Patrizia in terra carico di Lussuria si presentò il Cavaliere.
Lo sai che è desiderio della mano l’impulso di toccare come dell’occhio di vedere. Palpatore e guardone, l’erede del Governatore che la balbia va a rifare.
I trafficanti occidentali non vendono più armi, passano con gli ex-ministri accanto alle frontiere a prendersi quel che resta dell’Africa.
Nel cielo di Tripoli vanno le Frecce tricolori a sperdere fumo. I piloti cantano le loro canzonacce “…e gira l’elica, romba il motor, questa è la bella vita dell’aviator”.
Lo sai che quell’idiota farà una brutta fine.
(libero adattamento del testo omonimo di F. Battiato).
Pubblicato in Politica da Spartaco | (Letto 10604 volte)
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