Il mio programma per un Kilombo migliore. Sì, mi sono candidato
4 Novembre 2009 alle 14:25
Amici, elettori,
la maggior parte di voi non mi conosce, anche se ultimamente, dopo più di un anno di assenza, sono tornato alla ribalta grazie alla goliardia di un noto disturbatore (un vero politico, mi hanno raccontato, mica un blogger in cerca di fama), che l’unica cosa che ha fatto nella sua vita, è stata far perdere le elezioni al centro sinistra nel suo comune di appartenenza. La destra ancora lo ringrazia e gli sorride quando passa facendo ciao ciao con la manina.
MENO TROLL E DISTURBATORI - Ma questo ci importa poco. Ne abbiamo le tasche piene, io e voi che mi voterete, di troll e disturbatori. Abbiamo le tasche piene pure di intimidazioni, minacce, fregnacce, guerre e guerricciole che non finiscono mai, tutte condotte con metodi infantili e soltanto per una voglia di supremazia, che somiglia a quella del bambino che vuole portarsi a casa il pallone perché non lo fanno giocare centravanti. Siamo adulti, o per lo meno lo è la maggior parte di noi. Gli altri possono accomodarsi all’asilo.
RECUPERARE L’ENTUSIASMO DEGLI ESORDI - Kilombo e i blog di sinistra erano partiti bene, anni orsono, c’era partecipazione, entusiasmo, voglia di discutere e di mettersi in gioco, ricordo. Ricordo con rispetto e con ammirazione blogger come Meslier, Supramonte, Kamau, Capemaster, Tisbe, Munchhausen. Poi è arrivata anche nei blog la politica urlata, quella degli slogan, quella di chi non sa far altro che ABBAIARE, per tentare di uscire dalla melma digitale non per i contenuti, ma per gli estremismi e le trovate.
Noi diciamo no a questo modo di intendere la politica, che ad urlare siano i vari berluscani, o i larussi, o i precariopoli. A noi interessano i contenuti. Noi dobbiamo provare a essere meglio di quello schifo che ci propina la televisione: abbiamo una nazione disastrata da rimettere in piedi, una sinistra da ricostruire e possiamo farlo, nel nostro piccolo, proprio partendo da Kilombo.
FARE POLITICA ATTIVA, PER IL BENE DI KILOMBO - Per quello la mia candidatura non sarà solo per fare il redattore. E non ho alcuna voglia di andarmi a impelagare in annose discussioni per decidere chi censurare e chi bannare dall’aggregatore: lascio fare lo sbirro a chi piace, io sono per le regole certe e la Carta di Kilombo ha bisogno di avere dei punti più chiari, che non possano essere manipolati a piacimento dal troll di turno. Mi impegno a trovare le convergenze necessarie ad emendare i punti più deboli della carta, e avere un regolamento condiviso dalla maggior parte degli iscritti che ci permetta di fare delle scelte senza infilarsi in polemiche mensili che rimbalzano di blog in blog.
LA DEMOCRAZIA, KILOMBO E’ DIVERSO PER STATUTO - Del Kilombo di una volta mi piaceva l’idea di fondo, che si potesse governare un aggregatore in maniera democratica, con una Carta ispirata alla nostra Costituzione, con dei valori condivisi. Spesso ho pensato che delle soluzioni forti, ma dittatoriali potessero essere la soluzione ai problemini di percorso. Ma Jaco è riuscito negli anni a convincermi del contrario. Voglio riportare Kilombo nei binari della politica, quella pensata, quella che vuole il bene della gente. Una politica che sappia dialogare anche con la destra, senza per questo apparire debole, anzi facendosi forza delle proprie idee e non avendo paura del confronto aperto ed onesto.
METTERE KILOMBO IN SICUREZZA, IN OGNI SENSO - Quindi un Kilombo meno vetrina per blogger a caccia di adsense o di fama, perché non basta essere di sinistra per poter aggregare qualsiasi cosa scriviamo. Un Kilombo più sicuro, perché ci vuole un aggiornamento software e qualcuno che si prenda la resposabilità della sicurezza. Un Kilombo dove chi aggrega non deve aver paura di essere attaccato per le sue idee o perché non abbastanza o troppo di sinistra. Queste discussioni lasciamole ai ragazzini delle medie, chi viene accettato in Kilombo è perché ha condiviso i nostri valori e questo deve bastare.
Un’ultima raccomandazione: non lasciamo che Kilombo venga snaturato. Molti altri aggregatori di sinistra vorrebbero vederci chiudere, non faccio nomi, ma sapete benissimo chi ne trarrebbe giovamento. I più anziani si ricorderanno di Bloggoverno, ecco non vorrei finisse così a causa di troll e ripicche.
Grazie dell’attenzione e votate!
Pubblicato in comunismo, Attivismo da swampthing | (Letto 6730 volte)
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Sei tu contro il noto troll dai mille volti cangianti. Per te e per la tua candidatura riaprirò il mio blog perché Kilombo era il “nostro” sogno politico che nulla a da fare con i normali aggregatori e social network. Siamo stati bene insieme nel periodo aureo di Kilombo: c’era entusiasmo, voglia di fare… e tiravamo tutti dalla stessa parte nonostante idee politiche differenti… poi il noto troll canceroso, dopo aver distrutto bloggoverno, ha puntato kilombo e se ne è appropriato con mezzi illeciti. Una ventata di vera democrazia non guasterebbe. Io non sono abilitata a votarti, ma chiederò ai miei amici ancora iscritti in Kilombo a farlo e… attento ai tanti fake e alle iscrizioni degli ultimi giorni… puzzano di troll lontano un miglio. In bocca al lupo. Meriti di vincere 
Ma Nel cuore batte sempre il Rosso

