Discorso di insediamento a Kilombo
17 Novembre 2009 alle 09:46
Kilombisti,
Il lavoro che ci aspetta per ridare fiducia e slancio a Kilombo richiede ottimismo e spirito di abnegazione. Il popolo di Kilombo ha scelto con nettezza un redattore. Il voto è stato un messaggio univoco a tutta la community, è stato il primo grande segnale che tante altre cose sono necessarie per la sopravvivenza dell’aggregatore stesso.
I kilombisti hanno preso la parola. Hanno costretto al silenzio con la loro voce sovrana il pessimismo di chi non ama il nostro meta blog e non crede nel suo futuro. Hanno respinto infami campagne di sfiducia astensionista e di delegittimazione dei singoli e hanno partecipato generosamente al momento più alto della vita di Kilombo: il voto. E hanno detto: noi ti mettiamo in grado di risollevare Kilombo, sta a te non deluderci!
Non ostacolatevi slealmente, hanno detto. Combattetevi anche, ma non in nome di interessi di parte. Prendete democraticamente le decisioni necessarie a risalire la china, rispettate il dissenso e tutelate le minoranze, che si esprimono dentro e fuori Kilombo.
Fate uno sforzo comune perché chi scrive e chi esercita il controllo sui meta post possano fare, ciascuno nel suo ambito, il proprio mestiere. Fate funzionare le istituzioni preposte, ci hanno ordinato gli elettori, riducete l’area della vanità e della cosiddetta visibilità dei blog, realizzate quanto avete promesso di realizzare, e realizzatelo in fretta. Perché una cosa è sicura: Kilombo sta morendo nel disinteresse generale.
Oggi si respira un nuovo clima. L’aspirazione generale è che un confronto di idee e di posizioni anche severo, anche rigoroso, non generi nuove risse tra disturbatori ma una consultazione alla luce del sole, un dialogo concreto e trasparente, delle idee che possano funzionare anche per la sinistra, quella reale, non solo quella virtuale.
Tutte le condizioni sono riunite perché Kilombo recuperi per intero la fiducia dei suoi utenti, lavorando seriamente e a pieno ritmo.
Non vogliamo compromessi al ribasso, confabulazioni segrete o complotti, dobbiamo assumere ciascuno la nostra parte di responsabilità con un metodo e una cultura che mettano il rispetto al posto della faziosità, che mettano una polemica vivace al posto della guerriglia paralizzante, che mettano la bellezza della politica capace di cambiare le cose e di migliorarle al posto del populismo, della demagogia, del teatrino e dell’inganno.
Farò la parte che un forte consenso democratico mi ha assegnato. Non ho promesso miracoli, ma intendo realizzare grandi e piccole cose.
Lo scandalo delle blogwars tra compagni deve finire e finirà.
Kilombo non può convivere a lungo con una ferita come il FULK al suo interno. Ne viene meno il prestigio della sua immagine dentro e fuori la community.
La sicurezza della piattaforma deve essere pienamente ristabilita con upgrade del software e vigilando sui comportamenti illeciti; la redazione deve avere più potere per riaffermare la sovranità della Carta e del Collettivo.
Con forte responsabilità e con grande gioia per il compito che i kilombisti mi hanno affidato, auguro sinceramente buon lavoro a tutta la redazione, nessuno escluso.
E auguro a chi ci legge fuori da Kilombo di ritrovare l’orgoglio di sentirsi di sinistra, la fiducia nella partecipazione e l’amore per questi ideali.
Vi ringrazio, viva Kilombo!
Swampthing
Pubblicato in comunismo da swampthing | (Letto 23912 volte)
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