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Il ceffone di Marchione

4 Febbraio 2010 alle 14:22
Spartaco

I contadini di Lucania, dove un giorno sono nato, avevano l’abitudine di battezzare le proprie bestie. Parlo di quelle da lavoro, i muli in particolare. Le chiamavano per nome e si può anche capire il perché. Durante le dure giornate nei campi, sotto il sole cocente, l’animale era compagno di sventura e veniva spontaneo rivolgersi a lui come a persona.

Però, siccome si trattava di muli, il nome di battesimo doveva essere un nome di mulo. I contadini, impegnati nelle loro faccende, non avevano molta fantasia. Cosicché di nomi, che io mi ricordi, ne esistevano soltanto due: Martino e Marchione.

Marchione è dunque nome di mulo.

Il nostro pensiero va allora spontaneamente a un altro Marchione, che non è un mulo, ma è come se lo fosse. Del mulo ha presumibilmente la caparbia perseveranza a percorrere la via che gli è stata tracciata, quella del profitto ad ogni costo, anche calpestando la dignità di centinaia di essere umani, che, appunto perché umani, gli interessano relativamente poco. Perché lui é un animale. Un mulo, che del mulo ha anche la servile obbedienza, non fosse che per il sacco di biada che il padrone gli ha attaccato al collo.

La Fiat ha fatto l’utile, ha dato il dividendo. L’utile inutile. A chi? A chi si nasconde dietro la cedola di una azione, a chi ha “investito” in una realtà che fa automobili alla stessa maniera di come ha investito in un’altra che fa banane sfruttando il lavoro minorile e mantenendo l’umanità in condizioni di indigenza spaventosa, su cui a colmare la misura si abbatte la furia degli tsunami e dei terremoti distruttivi, che se fossero in ossequio a un disegno divino questo sarebbe incomprensibile nella sua stoltezza.

E i muli sferrano i loro calci, a colpire dove la carne è più debole.

In Sicilia, a Termini Imerese. Un regalo fatto alla mafia. Viene da pensare a quello spot Fiat di qualche anno fa in cui compaiono Falcone e Borsellino. Esempio da manuale della doppiezza padronale: le vittime della mafia utilizzate da chi la mafia alimenta, con la distruzione del lavoro onesto e delle opportunità di riscatto.

Vergogna!

Quelle immagini non vi appartengono, non fanno parte della vostra storia.

“Hai finito il tuo lavoro, hai tolto i trucioli dalla scocca, è il tuo lavoro di catena, che curva poco a poco la tua schiena…” cantava Rino Gaetano, che avete usato in un’altro spot.

Nemmeno Rino Gaetano vi apparteneva.

Pubblicato in Vita quotidiana da Spartaco | (Letto 12960 volte)

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20 Commenti a “Il ceffone di Marchione”

  • 20
    francesca cenerelli scrive:

    @ Ezio: ciao mi ricordo di te! sì, era una discussione sull’Apartheid delle scuole mi pare… e poi ci eravamo sentiti in particolare su un argomento, tipo il lavoro personale?? cavoli, non mi ricordo benissimo! :|

    No, credo di essermi sempre firmata con nome e cognome. Mi piace che le mie parole vengano ben identificate, sono molto orgogliosa delle mie idee, anche se insomma, oggi come oggi è peggio di ieri, esordire con le proprie idee! :cccp:

    A presto,
    francesca

  • 19
    ezio scrive:

    @francesca c……………
    ti firmavi solo francesca n’ha volta vero?

  • 18
    francesca cenerelli scrive:

    :sifone:
    è fantastico questo pezzo, Spartaco…
    era un po’ che non bazzicavo più qui (mi ero persa il link) ma sono contenta di vedere ancora una sana incazzatura. Mi rincuora molto.
    mi rincuora molto leggere i commenti di tutti, ecco, come se ancora a qualcuno importasse qualcosa, dopo tanta stanchezza….
    ecco, mi sento a casa mia, nel mio salotto e mi viene da star bene!
    poi non c’entra nulla ma volevo dirvi (a chi interessa??) che sto leggendo un vecchio libriccino di Vitaliano Brancati. sì, quello che ha scritto il Bell’Antonio, che se lo leggi è un fantastico spaccato sul fascismo, davvero davvero fantastico. Ecco, sto leggendo GLI ANNI PERDUTI.
    Un tizio sbarca in un paese siculo, Natàca, e induce tutti a credere nella costruzione di una INUTILISSIMA TORRE… a pagamento, per vedere il panorama (che fra l’altro tutti ne godono già da qualsiasi punto del paese)

    giuro, l’ha scritto mi pare più di 60 anni fa, ma è incredibilmente attuale… Lo spaccato di come un tizio si inventi un’inutilità e di come abbindoli tutti con la PROPAGANDA…
    Vabbè, scusate se non c’entra nulla, ma così, era per sentirmi a casa….
    franceschina…. :star:

  • 17
    lele scrive:

    ciro
    penso che,purtroppo,toccherà anche a pomigliano “un termini imerese”.La fiat è una multinazionale e come tale ragiona:si costruisce dove il lavoro costa meno.
    Il problema sta nel perché costa meno:perché il costo del mangiare è inferiore e il salario viene calcolato il base al costo del vivere quotidiano.Per esempio:colazione,pranzo,merenda e cena e annessi casa,utenze,affitti o mutui,vestiario,divertimento,salute e spese varie in cina o marocco,o polonia o brasile….costa,mettiamo 5 euro e nei paesi eu 30!perché questo divario?
    perché senza questo divario il capitalismo non trova più ragion d’essere!

  • 16
    CIRO scrive:

    SN UN OPERAIO DI POMIGLIANO E LA COSA KE PIU’ MI FA’ RABBIA E VEDERE L’ARROGANZA DELLA FIAT ALLE RICHIESTE DI CHI QUELL’AZIENDA NEGLI ANNI LA RESA QUELLA KE E’…QUESTA CRISI A DATO A MARCHIONNE L’OPPORTUNITA’ KE ASPETTAVA,FARE ALTRI SOLDI TRAMITE ECO-INCENTIVI E AVERE MANO LIBERA SU LICENZIAMENTI DI MASSA….RICORDO KE LA FIAT NELL’ANNO DELLA CRISI A QUADAGNATO,E PURE TANTO,VEDI LA FACCENDA DEI DIVIDENDO…LA VERITA’ E UNA SOLA SI PARTE CN TERMINI POI TOCCA A POMIGLIANO(LA PANDA NON GARANTISCE I LIVELLI OCCUPAZIONALI SI PARLA DI 2000 ESUBERI SU 5000 X COMINCIARE),E IN ITALIA RESTERANNO 3 STABILIMENTI,MOLTO RIDIMENSIONATI,NORD(MIRAFIORI) CENTRO(CASSINO),SUD(MELFI) X MANTENERE LA POLITICA ITALIANA BUONA,MA NEL CONTEMPO ANDARE AD INVESTIRE ALL’ESTERO,CON I SODLI ITALIANI,POLONIA SERBIA BRASILE ROMANIA TURCHIA,ECC…ECCO COSA ACCADRA’ MA NOI POSSIAMO ANCORA DIRE LA NOSTRA SE RIUSCIAMO A METTERE IN PIEDI UNA LOTTA DURA,ALTRO KE TETTI E MANIFESTAZIONI…QUESTA GENTE ATTENTA ALLA NOSTRA VITA VUOLE RUBARCI LA DIGNITA’,MARCHIONNE FA’ BENISSIMO IL SUO LAVORO,DIFENDERE I SUOI AZIONISTI ,E XKE’ NOI NN DOVREMMO FARE LO STESSO? MARCHIONNE FA’ UNA LOTTA DI CLASSE,LA SUA,E ANKE NOI DOBBIAMO RAGONARE IN QUELL’OTTICA,LOTTARE X DIFENDERE UN DIRITTO SACROSANTO,IL DIRITTO AL LAVORO!!! POMIGLIANO NON SI TOCCA!!! :star: :star: :star:

  • 15
    ezio scrive:

    @
    non mi passa piu’ un cazzo
    ciao………afn perche’ mistempio a scrivere

  • 14
    ezio scrive:

    @lele
    ma perche’ cazzo pensi, che la fiat abbia assoldato marchione. Per far ricadere su di lui la colpa e i sign agnelli in compagnia di montezemoli, fare i ponzio pilato.
    Cazzo, e’ chiaro che se fossi al posto dei lavoratori soffirei la tragedia. Ma qui si parla di responsabilita’ oggettiva del marchione e di reale della casa fiat. Marchione ha sondato che imerese non produceva il DOVUTO, e decide di chiudere. I bastardi signori fiat agnelli, lo sapevano ancor prima che subentrasse marchione, ecco perche’ devi’o la colpa su montezemolo e agnelli in generale.
    Loro sono gli artefici di tutta la troiata
    Ma perche’ cazzo lo stato, non si prende la fiat (agratis visto che l’ha quasi pagata in toto) cambia simbolo delle macchine, e fine. Puo’ essere assurdo? boh, non lo so’, basta metterli difronte al fatto, e vederne le reazioni.

  • 13
    lele scrive:

    ezio
    se tu fossi un residente di termini imerese e pure dipendente fiat parleresti allo stesso modo?per conoscere la realtà occorre calarcisi!
    Del denaro pubblico hanno abusato molti dei nostrani imprenditori del nord e anche di non nostrani! come degli incentivi auto!
    Con tutte le colpe che la fiat, può avere ed ha, è scorretto un discorso a senso unico!La riflessione e il ragionamento sono qualità umane e il farle funzionare è un obbligo!

    Spartaco
    a salvare la fiat fu vittorio ghidella che diede un impulso alla qualità con la fiat uno.Nel 1976,al salone dell’auto di torino,era atteso il prototipo dell’auto con motore ad “acqua”.L’attendiamo ancora ora che è il 2010!

  • 12
    utente verificato Spartaco scrive:

    @
    Marchione ha detto non solo che Termini Imerese non funziona, ma che non potrà mai funzionare. Ha detto Marchione:” Termini Imerese è un luogo stranissimo dove non c’è niente intorno […] Il probema è di collocazione geografica. Termini non ha ragione di esistere” (fonte il Sole 24ore.com).
    Per Marchione dunque Termini può anche sparire dalla carta geografica. Che se la prenda la mafia! Cazzi sua (della mafia). Ha detto Marchione che non c’è l’indotto: che è quella cosa per cui Fiat e tante realtà similari non si sporcano le mani e lasciano volentieri ai caporali legalizzati le beghe e i gravami delle normative di sicurezza, dell’orario di lavoro, dell’inquadramento categoriale e chi più ne ha, ne metta. Ha detto marchione, che è avvocato e perciò capisce di industria, che il problema è “logistico”. Intanto le vetture prodotte a Termini Imerese vengono imbarcate a Catania, quando tutti sanno che Termini è bagnata dal mare e ci ha pure il porto. Chissà…
    Per quanto riguarda Montezemolo, si dice che invece “papi” gli vuole bene.« Oggi ho avuto una lunga telefonata con Montezemolo con cui ho un rapporto di amicizia e direi anche di affetto » , ha detto berlusconi (fonte il Corriere.it).
    Montezemolo, stai accorto. Il cavalier ti ha puntato. Tagliati i capelli: così sembrerai un po’ più maschio e chissà che non lo tieni alla larga.

  • 11
    ezio scrive:

    @@@
    merchione e’ un delegato della fiat, di agnelli. E’ li’ per fare l’interesse della ditta. Se una filiale non funziona, la chiude e fa bene il suo lavoro in questo modo. Chi e’ da impiccare e’ il caro montezemolo(prossimo deputato del pd) e la fam agnelli che per anni ha sfruttato i nostri soldi senza che nessuno s’accorgesse, ch’erano soldi buttati.

  • 10
    utente verificato Spartaco scrive:

    Marchione, oltre a essere figlio di un maresciallo dei carabinieri, è membro del Consiglio di amministrazione della Philip Morris, quella delle sigarette. Perciò sicuramente la sua coscienza riesce a tenerla a posto: perchè un fatto è leggere “il fumo uccide” mentre la vittima predestinata compra, magari con sacrificio, un pacchetto di sigarette, un fatto è riceverne più o meno direttamente un tornaconto perchè si fa parte del tavolo dei padroni. Probabilmente il fatto che il fumo uccide a Marchione non gli importa più di tanto. Lui sta a posto perché sul pacchetto di sigarette c’è scritto che chi lo compra deve morire. Con simili individui alla guida dei colossi dell’automobile l’auto elettrica ce la scordiamo. Veramente loro non la vogliono comunque: sennò come farebbero a guadagnare i compari petrolieri? Su questo aspetto si potrebbe continuare, ma ci fermiamo qui.
    La Fiat ha sempre sguazzato nel sistema clientelare che ha portato alla costruzione di svariati stabilimenti, perchè li ha avuti gratis, se non addirittura guadagnandoci su ogni posto di lavoro che ha creato, come a Melfi: La collusione della Fiat con il sistema politico di potere è storia vecchia, risale ad Agnelli padre. Anche dal punto di vista innovativo, nel senso vero della parola, non esprime nulla. Sulla qualità, la cui performance disastrosa a un certo punto ha rischiato di farla chiudere, ha faticosamente imparato dagli altri. Ha avuto al fortuna di aver sfruttato tanti lavioratori onesti, come l’ing. Giacosa. Perchè era lui a fare i motori:che non sanno fare nè l’Avvocato ieri, nè Marchione oggi.

  • 9
    utente verificato er mahico scrive:

    Sindacati in sicilia? utili come il sapone nella corda.

  • 8
    Taurinense scrive:

    “Alcune persone vedono un’impresa privata
    come una tigre feroce da uccidere,

    altre come una mucca da mungere,

    pochissimi la vedono com’è in realtà:
    un robusto cavallo che traina
    un carro molto pesante”

    W.Churchill

  • 7
    giovanni scrive:

    l’impianto Fiat in Sicilia era già illogico fin dalla nascita e creato solo per pressioni politico clientelari.

    Marchione , oltre che un ottimo manager che ha salvato la Fiat che altrimenti sarebbe già fallita o passata alla General Motors, è anche un uomo con gli attri buti che sa risponmdere a dovere sia agli incompetenti domestici sia al padrone di casa.

  • 6
    ALDO scrive:

    E’ chiaro e va da se che chi di Populismo colpisce, di Populismo perisce ! Penso che il Tuo grido di dolore sia inutile e sopratutto FUORILUOGO ! Il Sergio che Tu tanto dinieghi, è quello che ha SALVATO la maggior Industria Nazionale, senza di Lui oggi non esisterebbe la FIAT e quindi Termini, Cassino, Mirafiori, Napoli, Atessa, Bari, Polonia, Turchia, Serbia e Ungheria…per non parlare del Brasile e della recente Operazione Chrysler…..il Mercato è GLOBALE, la Fiat è anchessa
    GLOBALIZZATA, i rami secchi vanno recisi….anche se la cosa è DOLOROSA……..
    qualsiasi Azienda se non guadagna chiude, è lapalissiano….o forse hai una ricetta miracolosa da offrire al Sergio ? Te ne sarebbe grato !
    Gli incentivi tanto decantati dal VATE di Arcore…..Fiat ha il 25 % del Mercato Italia…con le controllate arriva al 31,9%, il rimanente sono Marchi Stranieri che non costruiscono in ITALIA……allora perchè continuare a battere sul chiodo degli incentivi per Fiat ? A mio parere sembra che siano ad appannaggio per il 68,1 % ai Marchi Stranieri….almeno, se la Matematica ultimamente non è diventata un’opinione…..vai avanti Marchionne e se è il caso, chiudi pure tutte le Fabbriche Italiane, tanto gli “Italiani” acquistano il 70 % delle vetture da Marche Straniere….forse, quando FIAT sarà un Marchio Straniero, allora L’Italiota sarà contento e ti acquisterà. ALDOhttp://blog.terrorpilot.com/wp-includes/images/smili es/celebrate.gif

  • 5
    lescano scrive:

    Ogni tanto leggo articoletti e commentini vari. Una sola riflessione: ma non sarebbe forse bene imparare prima un un po’ d’italiano? E anche di andare a lavorare non farebbe male!

  • 4
    zanzarotto scrive:

    i sindacalisti hanno promosso alcuni operai a mantenuti nullafacenti, così fornendo luminosi esempi di scaltrezza in abiti di delegati sindacali. Il probabile arrivo dei manager indiani che forse non hanno gli armadi ricchi di cadaverini, imporrebbe la fine dei ricatti a politici ed imprenditori e quindi la necessità che certi operai si mettano finalmente a lavorare e sopratutto ad amare il loro lavoro ed a rispettare l’imprenditore che rischia tutti i giorni per fare crescere ed ammodernare l’impresa che altrimenti morirebbe.

  • 3
    lele scrive:

    marchione è come il feltrino,il belpierino,….tutti legati al soldo del padrone!
    quale colpa attribuire ai muli se non di “addestrare”(con l’esempio) asini?
    La bella diceva all’asino:”più su tu devi andar….”,ma l’asino,ormai indottrinato dal mulo non capiva!

  • 2
    angidik scrive:

    in 1 talkshow ha telefonato 1dipendente FIAT : laFIAT ha sempre ricattato lo Stato quando vendeva dammi i soldi o ti lascio a casa gli operai quando nn vendeva dammi i soldi che io nnli ho

  • 1
    utente verificato calogero scrive:

    spartaco, :ok:

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