Porc putt
6 Maggio 2005 alle 18:51
Si bestemmia spesso. Ognuno ha i suoi motivi. Per gli atei la bestemmia rappresenta semplicemente l’insulto verso un qualcuno che è inesistente. Quindi no problem. Tuttavia il codice penale punisce il reato di bestemmia. Infatti dice la legge: «Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità è punito con la sanzione amministrativa da lire centomila a seicentomila». Ora sono euri naturalmente. La bestemmia quindi ha dei requisiti. Vediamoli. L’autore della bestemmia può essere chiunque, anche un ateo; si concretizza nella sua semplice attuazione, indipendentemente dalle reali intenzioni dell’autore; il fatto che sia diventata una consuetudine, o che lo sia in certi ambienti, è irrilevante; devono essere chiaramente individuate le parole profferite; deve avvenire in luogo pubblico o aperto al pubblico, non è vietato quindi bestemmiare nella propria abitazione; devono essere presenti almeno due persone; non rientrano nella fattispecie le rappresentazioni figurate, i gesti, gli atti offensivi; è vietato bestemmiare contro Dio, non contro la Madonna ed i santi. E qui ovviamente inizia il bello hehehehehe
Pubblicato in L'ora di religione da calogero | (Letto 653 volte)
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