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L’Aids uccide meno della sanità

27 Luglio 2005 alle 17:52
evileyes

Storace (ministro della salute) asserisce che, per contrastare l’Aids “prevenzione e ricerca sono le parole d’ordine”, ma, dato che definisce “allarmanti” gli ultimi dati sull’infezione, secondo lui è meglio fare più spesso il test, ovvero aggiunge che: “occorre sviluppare campagne di educazione mirate alla popolazione”.
In occasione della cerimonia per i 20 anni dell’Anlaids, anche il sottosegretario Domenico Di Virgilio assicura l’impegno del ministero.
Poi però si aggiunge una vocetta fuori dal coro: Ferdinando Aiuti, che ha inviato al ministro Storace una relazione dell’Aifa (che aveva redatto un documento in cui chiedeva all’I(stituto) S(uperiore) di S(anità) “precisazioni metodologiche su alcune procedure dello studio che l’Iss coordina”) sui test di sperimentazione del vaccino conto l’Aids, e gli chiede di istituire una commissione d’inchiesta per controllare “i singoli protocolli dei pazienti e anche dei singoli sieri confermati”.
Vorrei aggiungere anche la mia vocetta fuori dal coro. La mia preoccupazione è la seguente: data la proverbiale capacità gestionale della Sanità italiana, e l’altrettanto proverbiale bravura nel garantire condizioni sicure di gestione dei rischi legati ai materiali infetti, se aumentiamo il numero di persone che fa il test per l’Aids, il materiale ematico infetto, poi, che fine farà? E mi chiedo: sarà meglio preoccuparsi ora, prima di istituire una commissione d’inchiesta anche per questo?
Un ultimo appunto al buon Storace: ma come facciamo a sviluppare le sue campagne di educazione quando i referendum vengono boicottati dai clericali?

Pubblicato in Povera Italia, Vita quotidiana da evileyes | (Letto 361 volte)

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1 commento a “L’Aids uccide meno della sanità”

  • 1
    ufficio stampa scrive:

    Una boccia, è saltata fuori dal campo producendo una contusione alla spalla del candidato alla carica di consigliere nel Municipio Roma XIII, Antonello De Pierro.

    Antonello De Pierro al Pronto Soccorso

    Pomeriggio movimentato per il direttore di Italymedia.it e candidato al 13° Municipio di Ostia Lido, nella lista “Verdi per Veltroni”. Durante la campagna itinerante a bordo di un camper per incontrare i cittadini è rimasto ferito ad una spalla, ma ha dovuto rinunciare alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso dell’Ospedale “Grassi” per la defatigante attesa a cui avrebbe dovuto sottoporsi

    Ha rischiato grosso Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it, che durante la campagna elettorale che lo vede impeganto per la corsa alla carica di consigliere nel Municipio Roma XIII di Ostia e dintorni, si è recato presso il circolo dei bocciofili di Ostia Antica, per incontrare gli iscritti.

    Da sempre grande sostenitore del gioco delle bocce, è incorso però in un incidente che fortunatamente gli ha provocato soltanto una contusione alla spalla. Mentre il candidato stava scambiando alcune opinioni con uno spettatore di un’importante gara che si stava svolgendo, improvvisamente veniva colpito da una boccia, che inaspettatamente era saltata fuori dal campo.

    L’incidente avrebbe potuto avere conseguenze gravi, forse anche letali se la zona colpita fosse stata la tempia. Immediatamente De Pierro è stato soccorso dai suoi collaboratori ed è stato accompagnato presso l’Ospedale “Grassi” di Ostia, dove però visto l’incredibile numero di persone in attesa è stato costretto a rinunciare alle cure dei sanitari.

    Ironia della sorte, nel suo programma elettorale si legge un impegno concreto e preciso in tema di sanità e soprattutto per le carenze ormai incontrollate del nosocomio di Ostia, che riesce in minima parte a soddisfare le esigenze cliniche dell’utenza.

    Da sempre impegnato giornalisticamente in tema di sanità per difendere a spada tratta il diritto alla salute dei cittadini, De Pierro si batterà ora anche istituzionalmente dopo l’ingresso nel consiglio municipale. E’riuscito a farsi curare e a continuare i suoi incontri con la popolazione solo grazie al grande senso del dovere del suo medico curante, il dottor Nazzareno Italiano, che pur essendo fuori Roma, si è precipitato in città per prestare le cure del caso al suo assistito, riscontrandogli una contusione alla spalla destra, guaribile in pochi giorni. Sono stati al vetriolo i commenti del giornalista candidato dopo l’episodio. “Ho potuto continuare la mia campagna elettorale solo grazie all’intervento tempestivo del mio medico curante, che ringrazio di cuore. E’ comunque ormai inaccettabile la situazione del Pronto Soccorso dell’Ospedale Grassi, bisogna correre ai ripari e trovare assolutamente una soluzione al problema. Durante gli incontri avuti nei giorni scorsi con i cittadini, il problema sanità nel municipio è emerso quasi costantemente e le lamentele sono state tantissime. Nei cinque anni passati si è assistito ad una politica aggressiva nei confronti dei diritti della popolazione.

    E’ fondamentale e prioritario occuparsi della situazione in cui versa l’ospedale di 195.021 abitanti residenti sul territorio, senza contare l’aumento di richieste di cure da parte di un esercito di altri cittadini che durante la stagione balneare affollano l’ospedale. E’ una cosa dovuta nei confronti dell’utenza e del personale ospedaliero, che viene quotidianamente sottoposto ad uno stress sovrumano, che inevitabilmente va a penalizzare altresì la qualità degli interventi curativi. Il mio preciso impegno è quello di mettere in campo tutti gli strumenti necessari per ridimensionare questa vergognosa situazione, anche nelle lunghe file di attesa per prestazioni ambulatoriali, che spesso costringono i pazienti a rivolgersi alle strutture private, particolarmente fiorenti sul territorio, rinunciando però ad un fondamentale diritto costituzionalmente sancito dall’articolo 32″. antonellodepierro.italymedia.it

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