Shut the Shuttle
1 Agosto 2005 alle 12:34
Cito una notizia della Reuters, in cui si afferma che, tramite un robot laser, hanno controllato la superficie della navicella alla ricerca di eventuali incrinature che potrebbero danneggiarla al rientro nell’atmosfera per l’atterraggio previsto il 7 agosto.
Dopo il fattaccio del 1 febbraio 2003, in cui il Columbia si disintegrò in seguito al dostacco di un pezzo di schiuma isolante che aveva danneggiato l’ala al decollo (sette astronauti morti), sarebbero state aumentate le misure di sicurezza (nuova schiuma da barba, un milione di miliardi di sensori per monitorare anche i capelli lasciati per caso dall’amante di uno degli astronauti sulla superficie esterna dello shuttle, etc.).
Scusate, stavo andando bene, sembravo serio, ma poi… poi ho letto che, nel caso di problemini gli astronauti potrebbero restare un po’ in vacanza nella stazione spaziale internazionale, aspettando che la navicella Atlantis li vada a riprendere.
E dalla stazione internazionale si vorrebbe un giorno iniziale l’esplorazione della Luna (dove non credo nessuno sia mai stato a parte, forse, un povero cane vagolante per il cosmo) e di Marte? Ma se non riescono neanche ad arrivarci!?
Penso che gli americani, qualche annetto fa, avevano tanti soldi da investire nel “programma spaziale” e, per carità, hanno fatto bene a spenderli (se li avessero spesi per migliorare le condizioni del terzo mondo, oggi non dovrebbero spenderli per le guerre sante, ma se non dovessero spenderli non potrebbero rilanciare la loro economia ed espandersi, quindi ho detto un’eresia).
Però ora non hanno fondi, e vanno nello spazio come io potrei girare in tutta sicurezza con una cinquecento a 130 in autostrada (ammesso e non concesso che ci arrivi, la cinquecento, a 130 km/h).
Vedete la mancanza di storia cosa comporta? Comporta che ci si dimentica di Icaro.
Pubblicato in Vita quotidiana da evileyes | (Letto 349 volte)
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