La bara più trendy è il modello Wojtyla
3 Agosto 2005 alle 13:17

Se la moda è di solito associata alle sfilate, il funerale del defunto papa Giovanni Paolo II è stato una sfilata commercialmente produttiva.
La bara (visto in TV) è molto sobria, parca, quasi francescana. Inevitabilmente trendy.
Un “articiano tetesco” l’ha replicata per primo e ne avrebbe vendute una cinquantina in un paio di mesi, incassando 140.000 ricchi euri, anche grazie ad una fiera (gotica, direi) in cui si pubblicizzano “articoli funebri”.
Noi italiani (come ha detto il nano al governo: “inventatevi il modo per superare la crisi”), giustamente ci siamo attrezzati di conseguenza, e un imprenditore di Cesena ha commercializzato un secondo modello Wojtyla, sembra proprio su insistenza dei clienti. Il sarcofago ha spopolato, in particolare nel periodo immediatamente successivo alla morte del papa polacco.
Mi immagino già la pubblicità:
“Bara modello Wojtyla, semplice e affascinante: 1.000 € - con incisa dedica di Ratzinger: 1.500 € - con Salvezza e una messa l’anno inclusa € 10.000 (solo per VIPs)”.
Non bastavano i gadget di padre pio e la vendita delle indulgenze. Gesù scacciò i mercanti dal tempio, ma chi toglierà il brivido dell’emulazione tradizional-religiosa ai cattolici romani?
Vergogna!
Pubblicato in Ratzinger, Il nano piduista, L'ora di religione da evileyes | (Letto 682 volte)
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