CrociSfisso
7 Maggio 2005 alle 18:24
Vi siete mai chiesti cosa ci faccia il crocifisso cattolico nei luoghi pubblici? Entriamo nelle scuole, nei tribunali, negli ospedali e troviamo il crocifisso.
L’eredità è dell’epoca fascista. Con alcune disposizioni emanate tra il 1924 e il 1928, la presenza del crocifisso ha trovato una base giuridica che le successive novità legislative non hanno scalfito, nonostante la Costituzione del 1948 statuisca l’eguaglianza delle religioni di fronte alla legge e lo stato italiano non preveda una religione di stato. La presenza del crocifisso rappresenta quindi un’intollerabile privilegio fatto alla religione cattolica. L’unica strada da percorrere rimane quindi la rimozione dei crocifissi.
La Corte Costituzionale si è già pronunciata in materia il 15 dicembre 2004 con l’ordinanza 389, accompagnata dai toni trionfalistici di molti media, che non hanno capito - o fatto finta di non capire - il significato dell’ordinanza emessa: la maggioranza dei mezzi di comunicazione hanno inteso far passare il messaggio che “il crocifisso deve rimanere dov’è”, laddove invece la Consulta ha stabilito semplicemente che la questione non la riguarda, in quanto non esiste alcuna legge che imponga la presenza di crocifissi nei luoghi pubblici. La materia è disciplinata da regolamenti, che non sono di competenza della Corte costituzionale bensì dei tribunali ordinari o amministrativi.
Non ci resta quindi che appellarci al TAR o arrampicarci sui muri e fare giustizia!!!
Pubblicato in L'ora di religione da calogero | (Letto 914 volte)
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e le reazioni??? cosa dicevano gli altri???

