Chiesa, treni e business
16 Agosto 2005 alle 16:45
Per arrivare in Germania 100 mila giovani italiani devono rivolgersi all’Opera romana pellegrinaggi che ha l’esclusiva dei treni speciali. «Hanno acquistato tutti i treni diretti a Colonia per rivenderli alle diocesi italiane».
Anvedi questi, come lucrano: 180 euro per un biglietto di andata e ritorno.
Due conti: una famiglia italiana con un figlio che desidera partecipare all’evento deve mettere in preventivo almeno 360 euro: 180 euro per il biglietto del treno e altrettanti per iscrizione, vitto, alloggio, tessera per il trasporto pubblico a Colonia, assicurazione e «sacca del pellegrino».
Per chi sceglie l’aereo il conto sale ad almeno 450 euro. «Sono cifre che purtroppo non sono alla portata di tutte le famiglie» riconosce Giuseppe Barbagallo, dell’Ufficio di pastorale giovanile di Catania. Perciò alcune diocesi hanno deciso di finanziare i «papaboys»: 150 euro da Brindisi a Colonia in pullman e «la diocesi copre una parte del prezzo del biglietto» annuncia don Maurizio Caliandro del locale Ufficio di pastorale giovanile.
[panorama]
Ma cosa volete che siano 360 euro per la remissione totale dei peccati? è un plus della vacanza non trascurabile! ![]()
Comuqnue a quando i papaboys che occupano i treni per andare a Colonia? ![]()
Pubblicato in L'ora di religione, Povera Italia da swampthing | (Letto 385 volte)
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