Orrore denunciato nell’isola di Reunion e altre cazzate tratte da TGCOM
6 Settembre 2005 alle 21:51
Mi piace il TGCOM. Notiziario in versione internet per gli amanti del gossip. Sempre ricco di notizie essenziali come queste:
Cani randagi presi all’amo per il muso e poi caricati su imbarcazioni per essere gettati in mare ancora vivi per fare da esca agli squali. Secondo quanto denunciato da un sito francese, è quello che accade sull’isola di Reunion, vero e proprio paradiso per turisti nell’oceano indiano e sotto giurisdizione francese. Il sito ha lanciato una petizione, sostenuta dal sito animalisti.it, per fermare questa pratica. Una pratica che viene considerata “normale” in quest’isola situata a 650 km a est del Madagascar. bla bla bla bla…
Certo fanno a gara con Studio Aperto, per chi riesce a dare le notizie più inutili: oggi su Italia 1 c’era l’ennesimo servizio sui cani maltrattati (sugli operai maltrattati neanche una parola).
Avete un brutto carattere? Attenzione: il caratteraccio, se è troppo, viola i doveri coniugali e può diventare causa di addebito del divorzio. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione dando ragione a una ex moglie che ha denunciato ai magistrati l’atteggiamento di sprezzante superiorità del marito, la violenza fisica concretizzatasi in due spinte e la durezza del consorte nei confronti di un figlio ammalato.
Non è certo la prima volta che la Cassazione si mette tra moglie e marito, e questa volta lo fa dando ragione alla consorte, vittime delle angherie del marito. Certo quello della coppia veneziana è un caso limite: bla bla bla bla…
Coltivare piante di canapa indiana è sempre vietato. E non conta la quantità delle piantine seminate. Ne bastano tre, e anche meno, perché si possa commettere reato. A chi venisse in mente di piantare e coltivare i semi di cannabis, la Cassazione ricorda che si tratta di un vero e proprio reato. Non importa se sono poche piante, la coltivazione domestica non è ammessa. bla bla bla bla…
Non idonea ad insegnare religione a scuola. Il motivo ufficiale? Perché divorziata. Quello ufficioso? Perché alta, bionda, procace e perché indossa la minigonna. E’ accaduto a Fano, dove la professoressa Caterina Bonci, 38 anni, è stata licenziata dalla scuola in cui insegnava perché mamme, colleghe e bidelle non volevano che gli alunni avessero una maestra di religione troppo avvenente. bla bla bla bla…
in quest’ultimo caso, viene spontaneo dire che il prete pedofilo, lui si che può insegnare la religione. ma data la notizia idiota, è meglio astenersi da qualsiasi commento.
Pubblicato in Relax, Povera Italia da swampthing | (Letto 468 volte)
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