L’angolo del fair play
15 Settembre 2005 alle 01:46
Ho trascinato - per colpa di un’amico al quale mi sono scordato di pagare ancora il biglietto - il mio culo inerte per andare fuori da casa a vedere la CHENPSONS LIGH. Non andavo allo stadio da prima della legge Pisanu, e mi sono sentito nè più nè meno come un bue allo stampede. Biglietto nominale, perquisa (”è vero, signor agente, non sono grasso: sotto la maglietta nascondo un cocomero da tirare a Wooter nel secondo tempo!”), percorsi obbligati, area di repressione. Uno deve proprio amare il calcio per sottoporsi a questo trattamento ogni volta, come un’amante che ti chiedesse le analisi del sangue prima di ogni singola scopata.
Alla fine mi sono divertito, gridando oscenità friulofone ad ogni istante*. Curva esauritissima, gremita in ogni ordine di posti, ho trovato per 35 euro a mezz’ora dall’inizio degli ipocritissimi biglietti di Distinti centrali sud, che è la curva sud, di fatto, a portata di vaffanculo dai tifosi greci. Tifosi greci che hanno - fatte le debite proporzioni - stravinto la partita del tifo contro i nostri: 2000 di loro, avvelenati come Follini davanti a Bossi, cantano tutto il tempo. Solo sul 3-0 gli è - coerentemente - scesa la catena.
Panathinaikos inesistente, incostante, capace solo di qualche folata legata ai singoli. Udinese con tre giocatori almeno in stato di grazia :Iaquinta - che non segnerà MAI PIU’ un gol come il terzo nemmeno a riprovarlo tutta la vita; Obodo, una specie di Falcao che corre, distribuisce palloni come una dea Kalì con dieci piedi e la leggerezza di una Ginger Rogers, e Natali, una specie di Stielike redivivo ma più malvagio (possibile?) che arriva su palloni imprendibili e fa piangere gli attaccanti del Pao come la Madonna di Civitavecchia.
Attendiamoci ora la solita sarabanda di understatement mediatico: per una (odiosissima) “gazzetta” che titola a piena pagina (del sito) “La Juve sfonda il bunker Bruges” risponde una più saggia repubblica, che mette entrambe nella stessa frase, con leggero vantaggio per l’udinese (deo gratias!) : “Champions League Udinese a valanga tripletta di Iaquinta La Juve ok a Bruges gol 100 di Trezeguet “. Niente. L’udinese non sarà MAI una grande. Per la stampa.
Soddisfatio maxima, tuttavia, viene dal vedere la faccia di
di Malesani ulteriormente sconfitto davanti ai nostri schermi. Scornacchiato, l’uomo, davanti ai microfoni ha detto col solito tono tronfio che “fino a dopo il secondo gol la nostra squadra era ancora in partita, ed in totale parità con l’udinese”. Che occhio, Malesà: tra il secondo ed il terzo gol non ci sono nemmeno due minuti. Sarebbe bello usare il medesimo occhio per fare l’allenatore…
* lo speaker comincia a gridare i nomi dei giocatori; non li conosco. Chi diavolo è JUAREZ?
“Numero uno MORGAN” “DE SANCTIS”
“Numero sei LUIS DE LA VUELTA Y PEPE Y MUERTE” ed io “eeeeh?”
“Numero otto CESARE” ed io “PREVITI”
mi han guardato male, in curva, mi han guardato. ;)
Pubblicato in Sport da Nemesis | (Letto 280 volte)
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