Khmer rossa
22 Settembre 2005 alle 21:31
La desideravo, amavo il suo ardore innocente, la sua furia, la sua mancanza di senso del limite. I miei vent’anni ai suoi occhi erano tanti e pieni di cose già vissute. Mi vedeva come un dio, come un Dimitrov, un Majakovskij, un partigiano Jugoslavo. Non mi guardò mai come un Turati o un Nenni o qualche altro riformista del cazzo. Fosse nata in Cambogia Ylenia sarebbe stata una meravigliosa khmer rossa.
[OfflagaDiscoPax - Socialismo tascabile]
Forse è un po’ adolescenziale postare i testi delle canzoni, ma quelli degli OfflagaDiscoPax meritano davvero.
dal blog: ilrestodelcremlino.splinder.com
Ylenia era di Reggio Emilia, ovviamente.
Esattamente come me che ne ho scritto e declamato l’epopea. Nella mia città i nomi russi abbondano, soprattutto tra le persone nate tra gli anni sessanta e settanta: Tania, Tatiana, Yuri, Katiuscia, Katia, Lara, Lena (come il fiume), Vania (che è da uomo ma molti lo davano alle ragazze: ho un amico maschio che si chiama Vania, la cosa gli ha fatto risparmiare il servizio di leva) e poi Jaurès (era il segretario del PC francese), Miroslav, Tito, Ivan, Ivana, eccetera eccetera. Sfogliare l’elenco del telefono di reggio emilia è meraviglioso. Un delirio sovietico inenarrabile. Tutto il progetto OfflagaDiscoPax ha una connotazione anche ironica, ma non solo questa. Il disco uscirà a febbraio in tutta Italia su etichetta Santeria/Audioglobe.
(max/offlaga 07 Dicembre 2004)
Pubblicato in Musica da swampthing | (Letto 657 volte)
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