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Chi comanda in Iraq?

25 Settembre 2005 alle 11:17
swampthing

Un giudice iracheno vuol arrestare i due inglesi fatti evadere con un blitz
Per la magistratura irachena devono pagare i soldati britannici liberati con un blitz dalle forze inglesi lunedì scorso a Bassora, dopo essere stati arrestati dalla polizia locale. Un giudice iracheno ha emesso sabato un mandato d’arresto per loro con l’accusa di aver ucciso un poliziotto iracheno e di averne ferito un altro, di porto abusivo d’armi da fuoco e di possesso di documenti falsi.
Immediata la replica di Londra:«non ci sono basi legali per emettere mandati d’arresto del genere» ha detto il portavoce del contingente britannico a Bassora, il maggiore Steve Melbourne, secondo cui i due soldati godono di immunità da accuse di questo tipo, in base a un accordo tra il governo iracheno e le forze della coalizione. E il ministero della Difesa britannico insiste: il mandato non ha validità legale, perché «tutti i soldati britannici di stanza in Iraq sono sotto la giurisdizione britannica».
Dopo essersi imposti con la forza sulla polizia locale adesso gli inglesi non riconoscono nemmeno l’autorità della magistratura irachena. Lunedì scorso infatti i militari britannici avevano usato i carri armati per liberare i due soldati, aprendo una breccia nel muro della stazione di polizia in cui pensavano fossero detenuti, per poi scoprire che in realtà si trovavano in un’abitazione privata della città da dove sono stati poi recuperati. I due erano stati arrestati dopo uno scontro a fuoco con la polizia locale. L’intera vicenda ha portato a violenti disordini, in cui le forze britanniche sono state prese d’assalto da una folla inferocita e in cui, secondo fonti locali, sono morti almeno cinque iracheni.
[unità]

I due soldati inglesi catturati dalle forze di sicurezza irachene la scorsa settimana e poi liberati con la forza dal contingente britannico, erano in procinto di compiere un attentato terroristico. Lo ha affermato un portavoce della Polizia di Bassora, per il quale i militari - che si aggiravano per la città in borghese - avevano intenzione di “fare esplodere delle bombe in un luogo santo sciita”. “Lavorano per il Mossad - ha aggiunto - e le armi e gli esplosivi in loro possesso sarebbero dovuti servire a provocare il caos”. Tesi che sarà certamente rispedita al mittente sia da Londra che da Gerusalemme, che al momento hanno però preferito non commentare. Non è la prima volta che le forze armate straniere presenti in Iraq vengono accusate di collaborazionismo con i terroristi che da oltre due anni insanguinano il paese.
[centomovimenti.com]

Un bel casino. Certo solo ad affermare che gli attentati in Iraq sono compiuti, in parte, dalle forze di occupazione occidentali si passa per dietrologi. Però poi affiorano schegge di verità attraverso i media. L’Iraq va tenuto nel terrore. C’è un regime da instaurare e bisogna farlo davanti al mondo intero. Quindi bisogna dividere la varie fazioni, far fuori (fisicamente) i personaggi scomodi. Ridurre i politici iracheni in maniera che la maggioranza sia filo occidentale. L’unico modo è commettere questi delitti facendo credere che siano i terroristi iracheni a farlo. Di sicuro non si presenteranno al primo check point americano per discolparsi. Il popolo iracheno umiliato tenta di reagire, ma l’unica risposta occidentale è una bella pallottola in fronte.

Saddam Hussein era un santo rispetto a questi macellai.

Pubblicato in Guerra Globale da swampthing | (Letto 396 volte)

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8 Commenti a “Chi comanda in Iraq?”

  • 8
    Bollicine Club » Blog Archive » Una notizia non importante scrive:

    […] blog.terrorpilot […]

  • 7
    swampthing scrive:

    ma figurati, commenta pure ma s-forzati un po’! :star:

  • 6
    s scrive:

    in effetti questi s-ono reati non illeciti civili, ma non ci metterei la mano s-ul fuoco.la prox volta faccio s-ilenzio.me lo riprometto ogni volta…:whistling:
    :cry:

  • 5
    swampthing scrive:

    e chi dovrebbe avere competenza nella sua nazione?
    c’è un governo iracheno, una polizia irachena, una magistratura irachena o è tutta una pagliacciata? la mia risposta già la sai.

  • 4
    s scrive:

    anzi competenza(me asina)

  • 3
    s scrive:

    scusa ma quando l’unità dice “Dopo essersi imposti con la forza sulla polizia locale adesso gli inglesi non riconoscono nemmeno l’autorità della magistratura irachena” ..beh bisognerebbe vedere se veramente quel giudice ha giurisdizione, oppure no.
    Poi la decisione spetta al giudice.

  • 2
    swampthing scrive:

    Saddam Hussein è un dittatore, uno dei tanti. Quindi nessuna pietà. Però meglio mettere i puntini sulle i. La guerra in Iraq è nata dal presupposto che ci fossero armi di distruzione di massa, quindi un pericolo per l’umanità. Le armi di distruzione di massa non c’erano. Se volete trovarle sapete dove cercarle.
    Saddam ha voluto fare lo spavaldo, con il tira e molla con gli ispettori ONU. Pensava che noi occidentali avessimo un’etica, quindi avrebbe potuto fare il “duro” che nulla gli sarebbe potuto accadere, le armi non ce le aveva.
    Grosso errore di valutazione. L’occidente se ne è fregato delle armi di distruzione di massa e ha attaccato lo stesso. Ha attaccato un paese allo stremo delle forze, distrutto da un decennale embargo.

    Siamo davvero degli eroi.

    Ogni popolo ha il capo che si merita? sono d’accordo a metà. La gente vuole la pace, l’alternativa è spare un missile nel culo di George Bush e la sua cricca di fascisti che decidono chi e come va al governo. Italia compresa.

  • 1
    er mahico scrive:

    c’e’ un falso storico su alcune consuetudini del governo di Saddam Hussein.
    ne cito solo una ma ce ne sarebbero altre da far conoscere alla gente la verita’ falsificata dai media:
    “”"”Saddam Hussein dopo che fucilava i suoi oppositori politici mandava il conto dei proiettili a casa dei parenti del condannato”"”"
    FALSO. il conto a casa si mandava per i prigionieri che se risultavano di un certo prestigio sociale avevano la possibilita’ di andare in prigioni piu”CHIC” che costavano di piu’. venivano fucilati lo stesso se colpevoli. un buon esempio di legge uguale per tutti.
    “”"” Saddam Husseyn aveva i rubinetti d’oro nel lavabo”"”
    FALSO. i soldati inglesi che per primi entrarono nel palazzo del potere notarono dopo un esame del luogo per evitare trabochetti o trappole esplosive solo una bellisssima collezione di arazzi (di cui un terzo non si trova piu’), nessun cesso d’oro.

    questi sono solo 2 esempi di malainformazione. che tendono a screditare un uomo politico che nonostante varie critiche ,legittime, ha dimostrato valore. e se posso essere l’avvocato del diavolo dico:
    OGNI POPOLO HA IL CAPO CHE SI MERITA.
    non so se un uomo capace di sfuggire alle galere iraniane(credo) 2 volte, e acreditato come agente segreto di primissimo piano dagli USA:shock:(si proprio loro) ,sia veramente cosi vile ,senza cuore e codardo come ci vogliono far vedere.
    in sicilia si chiamerebbe.. uomo d’onore. ma questa e’ un’altra storia.

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