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Operai Sirti Palermo, vergogna

1 Ottobre 2005 alle 12:24
er mahico

Oggi alla manifestazione per il rinnovo del contratto comune dei metalmeccanici ero in piazza, come mio diritto-dovere.
Quanti operai fra i miei colleghi pensate che abbia trovato di fianco a me ? (tenete presente che siamo più di 200) esattamente 3, nel punto di concentrazione. Poi ridotti a zero durante la camminata per le strade, e meno male che ho trovato altri colleghi di un’azienda per cui lavoravo prima sennò ero solo.
In pratica, ai miei colleghi, sopratutto quelli a tempo determinato, quelli ancora in cassa integrazione, quelli mal pagati e supersfruttati, a tutti questi, non frega na mazza di scendere in piazza a farsi vedere.
Che conclusione posso trarne? Forse pesa alle loro già magre buste paghe un giorno di sciopero? Hanno paura di perdere quel poco che hanno? Pensavano che pioveva? Ha fatto un bel sole qua invece.
Penso invece che ormai l’operaio si è “imborghesito”, non fa queste cose plebee come scendere a urlare un diritto sacrosanto: il giusto stipendio.
Ma penso anche che se è cosi, é per il sindacato compiacente, obbediente e silenzioso che si può descrivere e riconoscere ottimamente nella persona del pseudosindacalista CALA’.

Costui, già tristemente noto a Carini per il massacro del personale nell’accordo-pacco ITALTEL TECNOSISTEMI, nella vertenza fallita con ELETTROMONTAGGI che avrebbe dato ossigeno a un’azienda in ginocchio, in quell’occasione noto anche per il pugno in faccia preso da un padre di famiglia dopo aver invitato alla “calma e fiducia” a 120 persone che per 6MESI non hanno ricevuto una lira di stipendio, ebbene il notissimo CALA’ dal palchetto allestito a piazza indipendenza non ha urlato contro il governo promafia e proclientelare di Cuffaro, non ha urlato contro il duce manager ladro Berlusconi, bensì il cicciobello abbronzato ha rimproverato duramente per il lancio di uova alla polizia, poichè “essi sono lavoratori come noi”.
Verrebbe da dire, ma il palla di lardo CALA’ quando era al tavolo cogli amministratori delegati urlava o faceva il bimbo bello di mamma che sta tranquillo aspettando la caramellina? Tralasciando le uova agli sbirri, come mai lui mi parla di civiltà se pezzo dopo pezzo la grande industria siciliana viene smembrata e “civilmente” divorata da pochi amici degli amici, mentre lui se la ride?
Non volevo tirare uova oggi, ma se sento lui il pensiero mi pizzica.
CALA’ oggi dovevi stare fra quei disgraziati che a dicembre non potranno montare manco un gommone, non rimproverarli come discolacci cattivi cattivi.
Purtroppo non sei solo fra i neosindacalisti che fanno le parti dell’Azienda a svantaggio dei disgraziati.
Ma non ti preoccupare presto qualcuno capirà il giochetto e l’unica azienda che potrai infinocchiare sarà la Canistracci OIL di Renato Pozzetto.
Per ora i nostri sindacalisti raffiugarano perfettamente la classe operaia.
Maldisposta alla battaglia, e piena di doppogiochisti.
Il tg4 commenta lo sciopero nazionale: “sti disgraziati perdono una giornata lavorativa per 60 miseri euro, che irresponsabili”
Il tg1 NON commenta: è come se lo sciopero non fosse mai esistito.
Il tg3 si salva in corner: solo però dopo aver dato altre piccole notizie che altri tg non mandano in onda vista la loro pocchezza di contenuti, tipo: golpe elettorale, presidente banca d’Italia inquisito, 3 autobomba a Baghdad ecc. ecc.
Almeno sono stato inquadrato… vengo bene in TV.
Peccato i miei colleghi fossero da un’altra parte.

Pubblicato in Attivismo da er mahico | (Letto 563 volte)

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2 Commenti a “Operai Sirti Palermo, vergogna”

  • 2
    er mahico scrive:

    resistere e’ dura, ma fa piacere vedere che fra i sindacalisti esiste ancora chi ci crede veramente.
    i problemi sono sempre gli stessi da bolzano ad ragusa.
    ma qualcuno che parla ,che lotta e che ci sa fare il padrone lo trovera’ sempre.
    saluti sinceri.
    :cccp:

  • 1
    Daniele scrive:

    La mia Azienda conta 336 dipendenti, di tutti i livelli, compresi quei crumiri degli “impiegati”. Alla manifestazione di Pordenone eravamo in 3, di cui io e un altro Sindacalista. Vedi tu se non sono d’accordo con te. Io faccio il Sindacalista perchè ci credo: mi prendono per il culo ogni giorno, sopratutto quelli che lavorano lì da anni (mi danno del “Bolscevico”, non sapendo, forse, che per me è un gran complimento). Ogni tanto vorrei mollare, perchè la gente non capisce un cazzo: gli vanno benne 900€ al mese? A me no! Non parlarmi dei precari: quelli veramente sono in un limbo e non lo capiscono. E’ dura, ma mollare mai!
    Un caro saluto a te.
    :cccp:

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