Condannata la Banca d’Italia per signoraggio
15 Ottobre 2005 alle 19:04
“Bankitalia dovrà restituire ai cittadini 5 miliardi di euro incassati dal 1996 al 2003 per il ‘diritto di signoraggio’, un’istituzione feudale che non esiste più e che serviva ai signori a garantire il conio delle monete, ovvero la differenza fra il valore legale di una moneta (quello impresso, per intenderci) e i suoi costi di produzione.
È quanto annuncia Elio Lannutti, presidente dell’Adusbef, sulla base di una sentenza emessa da un giudice di Pace che ha condannato la Banca Centrale Europea e, di conseguenza la Banca d’Italia.
La storia è nota.
Il diritto di signoraggio risale ai secoli scorsi, quando la circolazione era costituita soprattutto da metalli preziosi e ogni cittadino poteva chiedere al suo sovrano di coniargli delle monete con i lingotti d’oro e d’argento.
Il sovrano poneva quindi la sue effige sulla moneta garantendone il valore nel tempo e, in cambio di questa specifica garanzia feudale, tratteneva per sé una certa quantità d’oro che rappresentava un diritto monetario, ovvero il guadagno nell’emettere la valuta.
Diritto che la Banca d’Italia ha, invece, continuato ad esercitare anche dal momento in cui è diventata privata.
Ma ora la sentenza del 26 settembre 2005 emessa dal giudice di pace di Lecce, Cosimo Rochira, ha cambiato tutto condannando e dichiarando illegittimo questo antico istituto.
“Oggi - spiega l’Adusbef - che neppure le riserve auree garantiscono più la moneta (al punto che è sparita la scritta “pagabili al portatore), è rimasto comunque quel diritto feudale di signoraggio i cui proventi vengono incamerati dalla Banca d’Italia, che non appartiene più allo Stato, ma a banche private ed altri soggetti che incassano parte di tali introiti”.
I cittadini quindi hanno continuato a pagare quella che è diventata una sorta di tassa agli istituti di credito, in violazione dello stesso statuto della Banca d’Italia che all’articolo 3, comma 3 parla chiaro: “la banca appartiene allo Stato”.
“Così per effetto di tale sensazionale sentenza - ha precisato l’Adusbef - Bankitalia, che si è appropriata indebitamente di una somma enorme, pari a 5 miliardi di euro sotto la voce ‘reddito da signoraggio’, dovrà restituirla alla collettività per un importo pari ad 87 euro per ogni cittadino residente in Italia alla data del 31 dicembre 2003, neonati compresi”.
“Nei prossimi giorni - spiega Elio Lannutti, presidente dell’associazione dei consumatori - verrà presentata una proposta Vorremmo che tale cifra venisse destinata alle vittime dei vari scandali finanziari”.
E pieno sostegno all’iniziativa dell’Adusbef è stata espressa da alcuni parlamentari come Benvenuto, Agostini, Lettieri e Pecoraro Scanio.
[Miaeconomia.it]
www.adusbef.it Associazione difesa utenti servizi bancari finanziari postali e assicurativi
Pubblicato in Attivismo da swampthing | (Letto 749 volte)
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