Il conto della serva
17 Ottobre 2005 alle 02:56
Oggi alla fine non sono riuscito ad andare a votare causa poco tempo: ero fuori regione per lavoro, e comunque ero molto molto indeciso se andare o meno.
Rivedo i conti, le copertine trionfanti dei siti dei giornali, e però non posso fare a meno di chiedermi:
anche se i votanti alle primarie fossero QUATTRO milioni di persone come detto, e anche sapendo che questo non era un referendum per l’abrogazione di Silvio ma un’anteprima di un metodo “all’americana” assolutamente inedito;
su 65 milion di cittadini, diciamo esagerando per difetto 45 milioni hanno diritto di voto, escludendo bambini, anziani, ecc; sottraiamo una tara (forse insufficiente) del 35% di astenuti, fanno 30 milioni di persone circa.
Esageriamo dicendo che di queste il 60% degli aventi diritto, in caso di attuali elezioni, voterebbe il centrosinistra, equivalenti a DICIOTTO milioni di persone.
Hanno votato quindi il 22% dei centrosinistri.
Capisco l’esperimento, la novità, l’euro, che se l’avesse fatto silvio sarebbero andati solo i protetti di lele mora e quelli di “campioni”; quello che vi pare, perlamordiddio: ma c’è DAVVERO tra la gente questa urgenza, questa voglia di rimandare a casa Silvio? o stiamo facendo come il tg3 che quando il centrosx conquistava tre seggi a Capracotta di Sotto alè, via di speciali?
Il 22% giustifica questo entusiasmo?
Segue dibattito.
Pubblicato in Politica da Nemesis | (Letto 499 volte)
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