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Il signoraggio, Sandro Pascucci lo spammer e la ricerca della gloria

17 Ottobre 2005 alle 19:28
swampthing

Sandro Pascucci, il troll, è quello del signoraggio. Quello che spacca i maroni su tutti i blog, più o meno importanti. Quello che piagnucola quando lo bannano e apre un sito contro Beppe Grillo. Quello che banna gli utenti non allineati al suo pensiero sul suo forum. Pascucci ha mille identità, hotmail fornisce indirizzi email gratuitamente. Così può scrivere continuamente e linkare il suo sito, signoraggio.com. Per bannare Pascucci basta blacklistare “signoraggio.com” e ve lo levate dai coglioni definitivamente. Certo, come suo solito, vi apostroferà con un “merda d’uomo” o con variopinti insulti a vostra madre. Poveraccio, è dura non avere una vita gratificante.

Pascucci sfrutta i blog delle persone famose per portare utenti al suo sito, io sfrutto Pascucci per portare utenti al mio. Così impara!! Provate con google tra qualche giorno a cercare :blasting: Pascucci + spam…

:sifone:

SANDROPASCUCCISPAMMING NETWORK

ps. Sabrina Rusick ha già tentato di postare un link sul signoraggio in questa discussione! della serie hai la faccia come il c.

Pubblicato in Relax, Orrore da swampthing | (Letto 13321 volte)

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402 Commenti a “Il signoraggio, Sandro Pascucci lo spammer e la ricerca della gloria”

Pagine: « 2118 17 16 15 14 [13] 12 11 10 9 81 »

  • 260
    Nino scrive:

    cmq mi cancello dall’informa mail perchè dopo tutti sti commenti, a mio avviso, non c’è stata nessuna prova, tutte contrarie, alla teoria del cazzo, sostenuta da Auriti e Saba neofascisti

    sentenze, utili, e molto altro..

    Arrivederici. :D

    Finalmente d’ora in poi chi non desidera farsi infinocchiare dai neofascisti può trovare in rete, qua e su indymedia, e sorpresona, anche su socialforge, il necessario, perchè, non tutti sanno come funziona l’emissione di moneta, ed è facile cascare in queste panzane se non si ha una controprova, fondata su leggi, utili delle azioni e sentenze

    e non tutti sanno che l’unico utile, che è il tasso di sconto, va allo stato ex art 54 e 56 come da sentenza, salvo 400 milioni e 15 mila euro l’anno che servono all’autonomia finanziaria della BC, ossia a pagare gli stipendi dei 9 mila dipendenti..

    Arriveredci e non fatevi infinocchiare dai neofasci.

    E’ stato un piacere :D

    Ciao

    Nino

  • 259
    Nino scrive:

    “Nino wrote: “la moneta scritturale è distrutta””

    comprati le azioni e guarda se ti danno come utile la moneta scritturale… dai, fammi sapere quando sarai in una piscina di una villa famosa in lussemburgo :vomit2:

    ah Miclavez fa il dentista… http://www.macrolibrarsi.it/autore.php?aid=147

    quando avete qualche carie, se andate da lui, salutatemelo

    Ciao

    Nino

  • 258
    mi scrive:

    Attilio wrote: “in questo caso il discorso sta bene, però ora la banca ha una banconota da 100 € che prima non aveva, e che non è signor. , ma come si chiama?”
    Gli autori del libro €uroschiavi, Miclavez e Della Luna, lo definiscono signoraggio primario e l’altro secondario, ma secondo me hanno solo confuso le idee..
    A casa mia si chiama truffa..

  • 257
    mi scrive:

    Nino wrote: “la moneta scritturale è distrutta”
    :applaudit::banana::yeah::clap::winner:

  • 256
    Nino scrive:

    “però ora la banca ha una banconota da 100 € che prima non aveva, e che non è signor. , ma come si chiama?”

    come ben sai la moneta emessa senza nulla all’attivo vale zero, e la BC può emettere moneta solo con un titolo all’attivo, sennò è un conto scoperto

    infatti la banca commerciale che emette moneta scritturale, con il moltiplicatore, emette la moneta contro titolo, poi restituisce titolo e riprende moneta più interesse, la moneta scritturale è distrutta e resta l’interesse… infatti la moneta scritturale quando il titolo all’attivo esce, essa non ha più nessun valore, smette d’esistere

    per questo le azioni di una banca commerciale non comprendono la moneta bancaria emessa come utile

    nemmeno quelle della BC la comprendono

    come dici tu, però, in questo caso la moneta è cartacea, e qualcuno può fregarsela…

    però quando se la frega

    - dovrebbero mancare banconote in cassa
    - sarebbe un REATO del singolo, di bancarotta ( emissione senza nulla al’attivo ) e apropriazione indebita ( moneta che per legge non è di sua proprietà, infatti le azioni non la comprendono )

    quindi la moneta non è di proprietà della BC e gli azionisti non possono spartirsela, perchè quando viene a mancare il titolo all’attivo la moneta viene distrutta

    il tasso di sconto va allo stato ex art 54 e 56 dello statuto

    quindi tu stai parlando di uno che RUBA la moneta NON di sua proprietà commettendo REATO, e dovrebbero mancare banconote alla BC…

    hai prove?

    - in secondo luogo la sentenza ha rigettato la domanda del’attore che diceva che il signoraggio era tutta la massa monetaria, dicendo che è solo la differenza tra gli interessi e i costi di stampa, e che vanno allo stato

    infine

    -la BC mette 100 al passivo perchè il bene dato in garanzia ha sul mercato il valore di 100 e non di 0,03…
    -il portatore ha in mano un potere d’acquisto di 100 e non di 0,03
    - quando il titolo viene restituito, essendo il titolo, cioè il bene reale sottostante, a dare valore alla moneta, la moneta rientrata smette d’esistere, perchè non vale nulla, e non può uscire dalla BC, salvo che contro nuovo titolo

    nella realtà funziona così, se poi tu dici che qualcuno fa reato fregandosi la moneta che per legge non è di proprietà della banca, allora vallo a denunciare…

    “Il falegname compra un m3 di legna a 1000 €, però mette in passivo 50.000 € che è il costo della cucina che farà”

    il falegname non spende 50.000 €, mentre la BC dà un potere d’acquisto, uguale al valore di mercato del bene dato in garanzia, al portatore di 100 € e non di 0,03 €

    inoltre Tizio VENDE una cucina ed il resto lo incassa

    la BC non incassa la moneta che rientra, perchè non è di sua proprietà, la moneta può essere emessa solo a favore di chi la domanda contro riserva di beni reali, di chi domanda moneta

    se poi dici che qualcuno se la frega la moneta che rientra, è reato, se hai prove che manchino banconote in cassa alla BC, vai e denuncia qualcuno

    buona fortuna

    Ciao

    Nino

  • 255
    attilio scrive:

    “Il CTU ha determinato il reddito monetario, come la differenza tra gli interessi percepiti sulle attività e il costo, modesto, di produzione delle banconote, chiarendo che costituisce il moderno reddito di signor., o reddito monetario, proprio lo scarto tra il primo ed il secondo importo.”

    Vediamo se ho capito:
    1) il banco stampa 100 € al modesto costo di 0,03 €, mette in passivo, 0,03 € e si fa dare dallo stato un buono di 100 € più l’interesse del 2,5% di 0,03 € che ha speso, = 100,00075 in attivo
    Quindi ha in attivo 100,00075, in passivo 0,03 , = un attivo di 99,97075, quando lo stato ricompra il buono da alla banca in cambio del buono la somma di 100,00075, ora la banca ha in attivo, in banconote 99,97075 € , però cosi il signor. è negativo e non va bene. (interessi percepiti = 0,00075-0,03= -0,02925)

    2) il banco stampa 100 € al modesto costo di 0,03 €, mette in scrittura al passivo, 100 € e si fa dare dallo stato un buono di 100 € più l’interesse del 2,5% di 100 € che non ha speso, = 102,5
    Quindi ha in attivo 102,5, in passivo 100 , = un attivo di 2,5, quando lo stato ricompra il buono da alla banca in cambio del buono la somma di 102,5, ora la banca ha in attivo, in banconote102,5-100 di scrittura in passivo = 2,5 €.
    2,5-0,03 di produzione = 2,47 € di signor. , in questo caso il discorso sta bene, però ora la banca ha una banconota da 100 € che prima non aveva, e che non è signor. , ma come si chiama?

    3) Tizio contratta con un falegname una cucina su misura, pagamento ad un anno dalla consegna, 50000 + 2,5 % di interesse.
    Il falegname compra un m3 di legna a 1000 €, però mette in passivo 50.000 € che è il costo della cucina che farà, in attivo la cambiale di 51250 = un attivo di 1250-1000 del costo legna un attivo di 250 € su cui pagare le tasse.
    Tizio può anche riconsegnare la cucina in cambio dei 50.000 , al falegname restano 250 € più una cucina di 50.000 € in nero.Chi sa se per le fiamme gialle è tutto regolare.

    “Lo Statuto del Sistema Europeo di Banche Centrali e della Banca Centrale Europea definisce reddito monetario (art.32) il reddito ottenuto dalle banche centrali nazionali nell’esercizio funzioni di politica monetaria del Sebc. Lo Statuto fissa anche le regole per la determinazione del reddito monetario e per la sua distribuzione tra le banche centrali dei paesi partecipanti all’euro.”

    Perché una spa di qualsiasi prodotto commerciale non può fissare le regole per la determinazione del proprio reddito monetario?

  • 254
    Nino scrive:

    http://www.studiotanza.it/pg099.html

    Ciao

    Nino

  • 253
    attilio scrive:

    da http://www.plata.com.mx/plata/plata/FHR12.htm

    “Un billete de un dólar cuesta alrededor de tres centavos imprimirlo, pero el gobierno puede usarlo para adquirir bienes por valor de UN DÓLAR. El señoraje es 97 centavos. Para los Estados Unidos, señoraje por emitir dólares es aproximadamente 25 billones al año, que es una cantidad importante, pero menos del 1.5% de la recaudación del gobierno de E.U. y 0.3 del producto interno bruto”.

    Curiosamente, el autor de este documento llega a la misma conclusión amoral a la que llegó Don Pascual Ortíz Rubio cuando imprimía los bilimbiques en Veracruz. No piensa en al billete respaldado por bienes, garantizado de alguna manera. Hacen el cálculo de papel, tinta, impresión etc. El autor del reporte piensa en la emisión de un billete con un costo de tres centavos y en su utilización para adquirir bienes y servicios por un dólar. 97 centavos de “utilidad”. Todas las implicaciones económicas y financieras son ignoradas. Igual que cuando se imprimían bilimbiques en México. (Clik para ver artículo ¿Cómo se fabrica el dinero?) http://www.plata.com.mx/plata/plata/fabrica.htm

  • 252
    attilio scrive:

    da”http://www.plata.com.mx/plata/plata/FHR12.htm”

    “Un billete de un dólar cuesta alrededor de tres centavos imprimirlo, pero el gobierno puede usarlo para adquirir bienes por valor de UN DÓLAR. El señoraje es 97 centavos. Para los Estados Unidos, señoraje por emitir dólares es aproximadamente 25 billones al año, que es una cantidad importante, pero menos del 1.5% de la recaudación del gobierno de E.U. y 0.3 del producto interno bruto”.

    Curiosamente, el autor de este documento llega a la misma conclusión amoral a la que llegó Don Pascual Ortíz Rubio cuando imprimía los bilimbiques en Veracruz. No piensa en al billete respaldado por bienes, garantizado de alguna manera. Hacen el cálculo de papel, tinta, impresión etc. El autor del reporte piensa en la emisión de un billete con un costo de tres centavos y en su utilización para adquirir bienes y servicios por un dólar. 97 centavos de “utilidad”. Todas las implicaciones económicas y financieras son ignoradas. Igual que cuando se imprimían bilimbiques en México. (Clik para ver artículo ¿Cómo se fabrica el dinero?)”http://www.plata.com.mx/plata/plata/fabrica.htm ”

  • 251
    Nino scrive:

    “questi interrogativi sono stati inoltrati anche alla Magistratura.. ne verremo a conoscenza vedrai”

    non è vero, voi chiedete ogni volta “di chi è la proprietà della moneta” al giudice, e il giudice dice come ovvio che essa è del portatore e non della banca perchè

    “” Il CTU ha determinato il reddito monetario, come la differenza tra gli interessi percepiti sulle attività e il costo, modesto, di produzione delle banconote, chiarendo che costituisce il moderno reddito di signoraggio, o reddito monetario, proprio lo scarto tra il primo ed il secondo importo.””

    http://www.studiotanza.it/pg099.html

    voi non andate dal giudice a dire “qualcuno commette reato” perchè NON AVETE PROVE e NON ESISTONO CONTI della BC, peraltro SCOPERTI, non coperti da titoli, quindi moneta che NON ESISTE…

    voi andate a dire ai giudici che secondo voi gli azionisti intascano tutta la moneta emessa, come fosse di loro proprietà….

    e i giudici fin’ora hanno riso… :D

    Ciao

    Nino

  • 250
    swampthing scrive:

    i magistrati sono collusi con le banche, insabbieranno tutto vedrai. :mrgreen:

  • 249
    mi scrive:

    questi interrogativi sono stati inoltrati anche alla Magistratura.. ne verremo a conoscenza vedrai :bio:

  • 248
    Nino scrive:

    “allora CHI E\’ IL PROPRIETARIO DELLA BASE MONETARIA CARTACEA ?”

    forse il portatore?

    come mai quando quei soldi rientrano in banca

    a) gli azionisti non vedono nulla, e gli azionisti sono i proprietari della banca, e se la banca fosse proprietaria della moneta emessa, allora lgi azionisti sarebbero i proprietari dela moneta emessa… invece non lo sono… c’è solo il tasso di sconto….

    come dimostrato da

    - utili delle azioni
    - statuto e leggi
    - conti inesistenti della BC che ha sede a Roma via Nazionale, 91, telefono 0647921, che sarebbero scoperti, cioè non coperti da titoli, se esistessero, ma non esistono, e la banca che li accetterebbe ci rimetterebbe i suoi soldi, perchè essendo conti scoperti sono moneta inesistente
    - sentenza di Lecce http://www.studiotanza.it/pg099.html ” Il CTU ha determinato il reddito monetario, come la differenza tra gli interessi percepiti sulle attività e il costo, modesto, di produzione delle banconote, chiarendo che costituisce il moderno reddito di signoraggio, o reddito monetario, proprio lo scarto tra il primo ed il secondo importo.”

    portami delle PROVE CONCRETE che qualcuno si frega i soldi che rientrano facendo ciò che per la legge odierna è bancarotta e appropriazione indebita ( perchè la moneta non è della banca che può emetterla solo a favore di chi la chiede contro titoli rappresentativi di beni reali, cioè lavoro passato di chi domanda moneta )

    sennò dici solo scemenze

    Ciao

    Nino

  • 247
    x nino scrive:

    nella storiella di luois even chi emette moneta sono coloro che producono, ossia i 4 abitanti dell’isola, e decidono di comune accordo l’allocazione della moneta. mentre nel caso di Auriti i politici non producono un bel nulla, e stampano moneta dal nulla per comperare il lavoro altrui, emettendola per opere pubbliche, contro NULLA sul fatto di Duisenberg egli ha detto che lo stato avrebbe perso il signoraggio delle monete metalliche lo sai perchè lo stato ha il signoraggio? perchè emette la moneta che poi SPENDE come spesa pubblica, quindi compera lavoro altrui contro una moneta il cui costo è minore del suo valore nominale… infatti lo stato è il PROPRIETARIO DELLA BASE MONETARIA METALLICA mentre la BC non è proprietaria della moneta emessa, come dimostrano gli utili delle azioni che non sono uguali a
    moneta bancaria emessa + interessi - costi di stampa / n totale azioni * n azioni di sua proprietà Ciao Nino

    se \”lo stato è il PROPRIETARIO DELLA BASE MONETARIA METALLICA\”

    e \”la BC non è proprietaria della moneta emessa, come dimostrano gli utili delle azioni che non sono uguali a moneta bancaria emessa + interessi - costi di stampa / n totale azioni * n azioni di sua proprietà\”

    allora CHI E\’ IL PROPRIETARIO DELLA BASE MONETARIA CARTACEA ?

  • 246
    Nino scrive:

    hai sviato sempre il centro della discussione

    il signoraggio come differenza tra valore nominale e costo di stampa più interessi intascato dagli azionisti non esiste ( statuto, utili azioni, sede italiana della BC, sentenza, conti che non esistono ecc.. )

    e la moneta gratis esiste solo quando qualcuno è disposto a dare LAVORO GRATIS… regalare lavoro…

    salutame Latouche e la decrescita.

    A presto

    Ciao

    Nino

  • 245
    mi scrive:

    per tutti i fans della Produzione, l’aumento del Pil e catene di montaggio varie..
    http://www.decrescita.it/

  • 244
    Nino scrive:

    “Ma tu sei proprio sicuro che avere di che mangiare e dormire possa bastare ai bisogni di un essere umano? Lo pensi sul serio? ognuno è imprenditore di se stesso, tu cosa vuoi fare da grande? :? :”

    sono veramente scettico sul fatto che col reddito di cittadinanza io possa vivere dignitosamente

    perchè sono convinto che nessuno presti lavoro GRATIS, te lo dico francamente…

    saliranno i prezzi, perchè chi lavora e produce vede che c’è più moneta in giro…. oltretutto moneta “senza debito nè riserva” quindi gratuita

    sono convintissimo che nessuo presti lavoro gratis…

    per quanto riguarda il signoraccio come differenza tra valore nominale e costo di stampa più interessi intascato dagli azionisti della banca non mi hai dato nessuna risposta… quel sito linkato dice le solite cose, e i siti collegati sono quello di Pascucci e Sovranità Monetaria, che dicono tesi che veramente mi mettono allegria, mi fanno molto ridere…

    secondo me chi vuole credere al signoraccio come differenza tra valore nominale e costo di stampa più interessi intascato dagli azionisti della banca, e quindi che la moneta sia di proprietà della banca, che lo creda pure… c’è gente che crede in babbo natale ancora

    e chi vuole credere alla moneta “gratis”, e che le persone lavorino gratis, contro moneta “gratis”, che lo faccia pure…

    resta il fatto che secondo me sono, la prima una bufala ( smentita dagli art. 54 e 56 dello statuto, utili delle azioni, conti, e sentenza di Lecce ), e la seconda un sogno, perchè nessuno offre lavoro gratis

    Ciao

    Nino

  • 243
    mi scrive:

    Chi non sa immaginare un mondo con il reddito di cittadinanza universale, ha davvero poca fiducia nell’essere umano e nella sinergia dei talenti, di come si mettono in moto se liberati, altro che noia..
    In tempo di raccolto tutti in campagna, a rotolarsi un po’ nell’erba.. e sudare sotto il sole, altro che palestra..
    Ma tu sei proprio sicuro che avere di che mangiare e dormire possa bastare ai bisogni di un essere umano? Lo pensi sul serio? ognuno è imprenditore di se stesso, tu cosa vuoi fare da grande? :?:

  • 242
    Nino scrive:

    “ioè: tu provi una passione? una passione per qualcosa che quando la fai ti senti sollevato, in pace, soddisfatto, pago di te e nell’autostima più autentica, qualcosa che ti riesce strepitosamente bene, in cui eccelli o in cui sei talmente a tuo agio da farla con piacere. Io credo che tutti ce l’abbiano.. anche quella di contemplare il cosmo e scrivere versi..
    Poi accade che non trovi più il tempo per quella passione, quell’isola creativa della tua espressione naturale; ci sono i turni, il giogo del pane”

    eh, perchè dobbiamo pur mangiare, e lo so che a nessuno piace produrre il cibo, o l’abbigliamento, o altro…

    ma tu VUOI scarpe ai piedi, cibo, vestiti, che costano LAVORO E TEMPO

    non puoi volere certe cose e pretendere di non lavorare o di averle gratis, perchè niente è gratis, non crescono sugli alberi, ma la gente LAVORA per PRODURLI

    il vero scandalo è il PROFITTO, e non le boiate della “moneta gratuita”…

    nessuno da il suo lavoro contro niente, solo che c’è qualcuno che toglie una parte del lavoro al lavoratore, e si chiama “proprietario dei mezzi di produzione”

    “Se per arrivare all’utopia dobbiamo prima convertire in moneta forte quella complementare, facciamolo.. ma usciamo dall’economia del debito e di morte”

    la moneta gratis non lo sono nemmeno i regiogeld tedeschi…

    come lo vuoi capire che moneta gratis significa che qualcuno ti regala il suo lavoro…

    “Vuoi un’altra copertura? Costruiamo impianti di energia rinnovabile, di proprietà PUBBLICA (che non vuol dire statale..) Liberiamo salute ed energie, ma soprattutto LIBERIAMO IL TEMPO.”

    il tempo si libera con l’aumento della produttività, non stampando moneta

    Keynes, che De Simone cita spessissimo nei suoi libri, diceva che tra un po’ di tempo la produttività sarebbe cresciuta così tanto, così che ci sarebbe stata tanta disoccupazione tecnologica, e che per contrastarla bisognava dividere più equamente il tempo

    quindi, bisogna DIMINUIRE L’ORARIO DI LAVORO per avere tempo libero

    più abbiamo strumenti che ci permettono di produrre in minore tempo, meno lavoriamo a PARITA’ di BENI PRODOTTI e CONSUMABILI che tanto ci piacciono

    ” Tu Nino, ragioni da studente e forse non ti rendi conto dell’assurdo che c’è là fuori..
    Liberare il tempo è uno degli obiettivi, la mistica del lavoro come bisogno muore con il 1900, la subalternità della cosiddetta classe operaia parte proprio da questo dogma dell’animale da soma.. oggi è il tempo di essere autentici e creativi, è tempo di co-spirare (respirare insieme) un’aria più frizzante che porti ossigeno e non particelle alfa..”

    no, anch’io ambisco al TEMPO LIBERO, ho l’hobby di suonare, e anche a me rodono le palle all’idea di dover lavorare 8 ore al giorno….

    però dico che lo strumento non è quello dello stampare moneta “senza debito nè riserva”, perchè non cambia nulla

    bisogna soltanto RIDISTRIBUIRE MEGLIO LE RISORSE REALI, PIU’ EQUAMENTE, e

    RIDURRE LA GIORNATA LAVORATIVA, così scompare anche la “disoccupazione”, e tutti lavoriamo quelle 3 ore al giorno e poi via con gli hobby…

    è la produttività che ci rende liberi, non lo stampare moneta inflattiva…

    “ps: in pratica tu la pensi come Auriti & co. per cui la moneta ha un valore in sè.. è un bene, quindi una merce. Da qui la Borsa e le allegre corporation, le bolle immobiliari.. Ripeto: per me è un mero mezzo di scambio, un metro. E non mi interessa accumulare metri.. :cool:”

    no, io dico che se la moneta si stampa senza riserva non vale nulla, perchè non è la moneta in se che ha valore di scambio, ma il lavoro che ci sta dietro

    la moneta è un velo col quale scambiamo LAVORO, contieggiamo LAVORO.

    la monet aha valore solo se dietro essa c’è LAVORO

    la moneta gratis non ha nulla dietro,quindi non vale nulla ( Auriti sostiene il valore indotto, quindi nache la moneta senza riserva ha valore )

    quindi dico l’opposto di Auriti

    Ciao

    Nino

  • 241
    swampthing scrive:

    mi:
    conosco persone che non sanno scrivere poesie, non sanno suonare, non sanno dipingere, questi dove li metti? nessun ingengno, nessuna passione, se non ci credi, ti presento i miei vicini di casa…

    stai aprendo un nuovo fronte nella discussione che non c’entra nulla, anche se certi punti sono condivisibili: infatti, potendo permettermelo, mi sono fatto assumere part-time e non lavoro il venerdì.
    E mi ritengo fortunato.

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