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Il signoraggio, Sandro Pascucci lo spammer e la ricerca della gloria

17 Ottobre 2005 alle 19:28
swampthing

Sandro Pascucci, il troll, è quello del signoraggio. Quello che spacca i maroni su tutti i blog, più o meno importanti. Quello che piagnucola quando lo bannano e apre un sito contro Beppe Grillo. Quello che banna gli utenti non allineati al suo pensiero sul suo forum. Pascucci ha mille identità, hotmail fornisce indirizzi email gratuitamente. Così può scrivere continuamente e linkare il suo sito, signoraggio.com. Per bannare Pascucci basta blacklistare “signoraggio.com” e ve lo levate dai coglioni definitivamente. Certo, come suo solito, vi apostroferà con un “merda d’uomo” o con variopinti insulti a vostra madre. Poveraccio, è dura non avere una vita gratificante.

Pascucci sfrutta i blog delle persone famose per portare utenti al suo sito, io sfrutto Pascucci per portare utenti al mio. Così impara!! Provate con google tra qualche giorno a cercare :blasting: Pascucci + spam…

:sifone:

SANDROPASCUCCISPAMMING NETWORK

ps. Sabrina Rusick ha già tentato di postare un link sul signoraggio in questa discussione! della serie hai la faccia come il c.

Pubblicato in Relax, Orrore da swampthing | (Letto 15127 volte)

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402 Commenti a “Il signoraggio, Sandro Pascucci lo spammer e la ricerca della gloria”

Pagine: « 2113 12 11 10 9 [8] 7 6 5 4 31 »

  • 160
    lino scrive:

    caro nino, ti faccio una proposta.
    visto che:
    - facendo tutti quei peti mi hai dato un vantaggio troppo grosso;
    - sei stato tanto imprudente da metterli addirittura per iscritto, in modo che non puoi neanche negarli;
    - umiliarti a queste condizioni non mi diverto;
    propongo che tu rifaccia una trattazione (SERIA questa volta) attenendoti al rigore scientifico che deve caratterizzare una disputa ben fatta (prima si fanno le definizioni, poi gli enunciati, poi si dimostrano, ecc.).
    in attesa degli emendamenti alle precedenti definizioni (di fascista e comunista) e della tua nuova trattazione sul signoraggio delle banche centrali (mi raccomando! non delle banche ordinarie) sospendo la stigmatizzazione dei tuoi precedenti post.
    lo sai che i peti contengono metano?
    alcuni lo chiamano biogas.
    se attacchi la tua bocca ad un adeguato contenitore e conserviamo tutto il tuo metano, abbiamo risolto il problema dell’approvvigionamento energetico.
    ma che puzza!!!
    ciao
    lino

  • 159
    lino scrive:

    il paradosso del presidente della squadra di calcio - scaturita dalla mailing list http://it.groups.yahoo.com/group/sovranitamonetaria/

    Immaginate il Presidente di una società di calcio: ha una squadra importante, con un vasto seguito di tifosi, che hanno fiducia nella loro squadra; e magari è anche proprietario dello stadio in cui si disputano le partite. Bene, ipotizziamo che non ci siano tutti gli introiti di pubblicità e affini e poniamoci una domanda: come fa tale presidente a generare ricchezza?
    La risposta è una: deve stampare e mettere in circolazione i biglietti delle partite, che saranno comprati dal vasto seguito di tifosi.
    Ma come avviene tale stampa e messa in circolazione? Forse che il presidente se li mette a stampare nel suo ufficio?
    No, verosimilmente darà questo compito a chi è specializzato in tal senso, ossia un TIPOGRAFO. Il quale, altrettanto verosimilmente, si farà pagare il costo della stampa PIU’ un ragionevole margine di profitto, per ogni biglietto stampato.
    Ed ora si immagini che, al momento della presentazione della fattura, il tipografo comunichi al presidente della società che il prezzo della stampa per ogni biglietto sia di 30,00 euro; e che quando il presidente gli fa notare che ci dev’essere un errore di stampa e che probabilmente il tipografo voleva scrivere 0,30 euro, egli, il TIPOGRAFO, se ne esca con la seguente affermazione: “No, Signor Presidente, su ognuno di quei biglietti che io Le ho stampato c’è stampigliato sopra il suo valore, 30 euro; e quindi Lei me li deve pagare proprio 30 euro l’uno” Lascio alla vostra fantasia il tipo di risposta che il presidente darebbe al tipografo, sicuramente non urbana.
    Certo, direte voi, abbiamo un tipografo fuori di testa che tenta di appropriarsi di un valore che non gli appartiene (il costo NOMINALE del biglietto) ed un presidente, non certo stupido, che lo fa volare fuori dal suo ufficio e telefona immediatamente ad un’altra tipografia.
    Peccato però che l’assurda situazione sopra descritta accada sempre, ogni giorno, sopra le nostre teste, solo con attori diversi: i biglietti della partita sono le Banconote (il costo tipografico di 500 euro sono 30 centesimi di euro) il presidente è il Governo i tifosi della squadra siamo noi, il Popolo il tipografo è la Banca Centrale d’emissione (quindi, fino a prima dell’ingresso nell’Euro, la Banca d’Italia, ora la Banca Comune Europea), una società privata con soci privati.
    La situazione è in verità ancora più assurda di quella esemplificata sopra: il tipografo, per ogni biglietto del valore di 30 euro, vuole “solo” i 30 euro; la Banca Centrale, per ogni banconota da 500 euro, vuole dal Governo (cioé da noi, il Popolo, che al Governo paghiamo le tasse) i 500 euro più il cosiddetto TUS, che Trichet ha appena portato al 2,25%: quindi, per 500 euro, ne vuole 510,12 (sottoforma di Titolo di Stato, ossia di cambiale firmata dal Governo, che si impegna a nome del Popolo, di tutti noi che paghiamo le tasse creando ricchezza, col sudore della nostra fronte).
    Inoltre il commercialista del tipografo (NINO) si sbaglia sempre e mette gli incassi nelle spese, così non pagano mai una lira di tasse (messa al passivo della moneta emessa con costi reali prossimi a zero).
    E, chi si sente muovere qualcosa nella testa e/o nell’anima, può partire da qui per iniziare a capire molte cose, che ovviamente il Tipografo tiene accuratamente nascoste da secoli.

    ciao FASCISTONE
    lino

    PS: stà attento, perchè rischi di farti espellere dall’ordine dei commercialisti con questa manfrina della messa al passivo di spese non sostenute; dopo dovrai fare il saltimbanco o il saltafossi.

  • 158
    lino scrive:

    “Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione”.
    Henry Ford

    repetita iuvant
    da www.disinformazione.it
    Il Signoraggio è una truffa colossale nata e cresciuta grazie a ignoranza, censura, disinformazione e soprattutto cervelli sottovuoto! Un illecito vero e proprio che viene operato sistematicamente dalla Banca Centrale Europea, la quale lo definisce “Servizio di tesoreria dello Stato”.
    In pratica il Signoraggio è la differenza di valore tra i costi tipografici spesi effettivamente per stampare ed emettere carta-moneta e il valore di facciata, cioè il valore numerico scritto sulla banconota stessa!
    La Banca stampa le monete e invece di cederle al popolo sovrano dell’Unione Europea lo affitta al VALORE DI FACCIATA più un interesse annuo denominato “tasso di sconto”. In questo modo una banconota da 100 euro che potrebbe essere ceduta allo Stato a 0,05 euro viene a costare alla comunità 102,5 euro. Più del valore di facciata!
    Il Signoraggio è il potere del “Signore” di emettere biglietti con un valore nominale ampiamente superiore al valore intrinseco e quindi di ricavare un guadagno dalla sovranità sulla moneta.
    Nel momento in cui la Banca Centrale Europa che stampa la moneta, compra delle cose utilizzando questa moneta che a lei è costata pochissimo, ottiene un potere d’acquisto unico.

    Il Signoraggio è la differenza di valore tra i costi tipografici per stampare la moneta (carta e inchiostri) e il valore numerico scritto sopra!

    Non solo, la Banca Centrale che stampa ufficialmente la moneta a prezzo irrisorio, mette nel bilancio PASSIVO non il costo tipografico sostenuto realmente (carta e colori) ma bensì il valore numerico scritto sulle monete. Il Signoraggio per tanto diventa un PASSIVO per la banca, perciò non è tassabile e viene evaso dal fisco!!!
    Per fare un esempio del signoraggio, è come se il proprietario di un Casinò nella sua contabilità mettesse al passivo non il costo di stampa delle fiches, ma il valore nominale scritto sulle fiches!
    Quindi gli stati membri dell’Unione Europea lasciano pagare ai propri cittadini questo sovrapprezzo tassandoli col cosiddetto “debito pubblico”.

    Caro nino, con la presente ti chiedo formalmente di attenerti alla soprariportata definizione di signoraggio.
    gli interessi non c’entrano nulla e questo stupido modo di barare finanche sulle definizioni si ritorcerà inesorabilmente contro di te.

    esempio:
    definizione di FASCISTA
    colui che opera nell’interesse dei padroni (finanzieri, speculatori, parassiti, ecc.) a discapito dei lavoratori, veri artefici dell’attività produttiva, sia manifatturiera, sia intellettuale.
    definizione di COMUNISTA
    colui che opera nell’interesse dei lavoratori, veri artefici dell’attività produttiva, sia manifatturiera, sia intellettuale, a discapito dei padroni (finanzieri, speculatori, parassiti, ecc.).

    in base a questa definizione, che ti invito ad emendare, TU SEI UN FASCISTA, ANZI, LA QUINTESSENZA DEL FASCISTA, CON L’AGGRAVANTE CHE USI L’INGANNO PER INFILARE LA TRAVE NEL POSTO CHE BEN SAI DEI LAVORATORI, QUINDI ANCHE TRADITORE. ABBI ALMENO L’ACCORTEZZA DI NON METTERLA DI TRAVERSO!!!

    il problema è che se vai dal Prof. Auriti (che si dichiara FASCISTA) e gli dai del COMUNISTA (secondo la soprariportata definizione), convinto di fargli un complimento, Lui va dal primo vicino di casa in possesso di un fucile funzionante, gli chiede gentilmente se può prestarglielo per pochi minuti e, in caso di assenso, lo carica a sale grosso (NaCl) e te ne inserisce almeno 500g nelle natiche.

    evidentemente il Prof. Auriti non si riconosce nelle definizioni testè annunciate.

    Lui si riconosce in questa
    definizione di FASCISTA
    colui che opera nell’interesse del Popolo a discapito dei banchieri centrali.
    definizione di COMUNISTA
    colui che opera nell’interesse dei banchieri centrali a discapito del Popolo.

    come vedi le definizioni e soprattutto le parole sono importanti e prima o poi tutti i peti che hai emesso (veramente tanti) ti si ritorceranno contro; li sto segnando in rosso e stigmatizzando. Quando avrò finito (compatibilmente con il lavoro) ci faremo tutti delle gran risate alla tua faccia FASCISTA (secondo la mia definizione provvisoria in attesa di emendamenti).
    ovviamente mi raccomando di usare prudenza, perchè tutti i tuoi peti verranno usati contro di te. ti consiglio, prima di lanciare il post, di farlo leggere al tuo avvocato (magari quello ha un QI un po’ più elevato; il tuo quant’è?).

    attendo quindi trepidante i tuoi emendamenti alle definizioni di fascista e comunista.

    ciao FASCISTONE
    lino

  • 157
    mi scrive:

    Riflessione: il dialogo ha un senso se ci permette la comprensione reciproca, che senso ha il dialogo se ci si mette in competizione?

  • 156
    Nino scrive:

    “è chiaro solo a te… come fa ad essere una garanzia una moneta coperta da DEBITO? :shootme:”

    perchè è convertibile, ha riserva in beni reali frutto del lavoro passato di chi la domanda, quindi di chi la spende

    e in secondo luogo, la moneta emessa come è emessa oggi, è emessa a favore di chi la domanda e di chi la merita, in quanto se voglio 100 euro, devo dare in garanzia un bene reale equivlente di 100 euro, cioè ho dovuto fare un lavoro in passato che mi ha permesso di avere 100 euro con le quali poi ho comperato quel bene reale sulla base del quale ho avuto la moneta

    si chiama

    a) libertà e meritocrazia… ha moneta chi la domanda e chi se la merita ( lavoro passato )

    b) è convertibile

    e la più importante

    c) è RAPPRESENTATIVA DI LAVORO PASSATO, RAPPRESENTA LAVORO

    non come la tua che rappresenta NULLA e vale NULLA

    Ciao

    Nino

  • 155
    mi scrive:

    è chiaro solo a te… come fa ad essere una garanzia una moneta coperta da DEBITO? :shootme:

  • 154
    Nino scrive:

    “La moneta è un MERO MEZZO DI SCAMBIO!! o sei della scuola dei tal Xiao che vorrebbe le monete di oro? Beh, chiederò agli gnomi dov’è la pentola alla fine dell’arcobaleno.. :shock:”

    come già spiegato io non voglio la moneta d’oro….

    io voglio una moneta che sia emessa a favore di chi la domanda, e COPERTA DA LAVORO PASSATO, DA BENI REALI

    non moneta che sbuca dal nulla

    io, quando presto un lavoro in cambio di moneta, accetto quella moneta perchè essa rappresenta lavoro passato di qualcun altro.

    invece facendomi pagare il mio lavoro con moneta che qualcuno ha stampato senza debito nè riserva, sto in pratica REGALANDO IL MIO LAVORO CONTRO NULLA

    non so se è chiaro…

    Ciao

    Nino

  • 153
    mi scrive:

    La moneta è un MERO MEZZO DI SCAMBIO!! o sei della scuola dei tal Xiao che vorrebbe le monete di oro? Beh, chiederò agli gnomi dov’è la pentola alla fine dell’arcobaleno.. :shock:

  • 152
    Nino scrive:

    “Il controvalore della moneta sono gli esseri umani”

    “Costruiamo impianti di energia rinnovabile PUBBLICI”

    si pagando il LAVORO PRESENTE delle persone con NULLA, la tua moneta senza debito nè riserva, inconvertibile, emessa dal politico dal NULLA.

    Ciao

    Nino

  • 151
    mi scrive:

    Il controvalore della moneta sono gli esseri umani, col loro lavoro PRESENTE, i talenti, la creatività, le idee e i BENI PUBBLICI che via via le banche si stanno invece comprando alla luce del ragionamento rockfelleriano di Nino..
    Costruiamo impianti di energia rinnovabile PUBBLICI e vedrai che la riserva di valore cresce, alla faccia delle menzogne del PIL basato sul debito.

  • 150
    mi scrive:

    “Non faremo opere pubbliche se non ci sono i soldi….”
    Romano PRODI, 19 maggio 2006

    “Dire che un governo non ha soldi per fare opere pubbliche è come dire
    che un ingegnere non ha abbastanza chilometri per progettare autostrade”
    Ezra POUND, 1933

  • 149
    Nino scrive:

    quindi le risorse monetaria sono coperte da titoli rappresentativi beni reali frutto di lavoro passato

    praticamente uno per avere moneta deve mettere in garanzia nella banca dei beni reali di uguale valore

    il debito è

    a) pubblico, quando lo stato spende più delle tasse che entrano… cioè lo stato spende soldi in più che NON HA

    quindi va a dare titoli

    - alla BC, che poi li piazzerà sul mercato, alle banche, contro moneta delle banche che li daranno ai cittadini risparmiatori contro loro moneta

    quindi alla fine i cittadini che hanno titoli di stato diventano i creditori dello stato, perchè hanno dato LORO MONETA ( cioè loro LAVORO PASSATO ) allo stato che li ha spesi in spesa publica a favore di TUTTI i cittadini

    quindi gli altri cittadini che hanno avuto questi soldi in più ( lavoro in più ) dai risparmiatori, sono debitori nei loro confronti, com’è giusto che sia, perchè hanno usufruito di spesa in più rispetto alle tasse che hanno pagato ( deficit di bilancio pubblico )

    fin quando i titoli restano invece alla BC, il tasso di sconto su di essi va ex art 54 e 56 dello statuto della BC allo STATO, perchè la BC è istituto di diritto pubblico, e l’utile va allo stato, come detto anche nella sentenza di Lecce

    b) privato

    se io voglio della moneta che non ho, devo dare in garanzia dei titoli rappresentativi beni reali frutto di LAVORO PASSATO

    quindi quella moneta è coperta da lavoro passato

    ecco la copertura della moneta

    invece Auriti vuole che lo stato stampi moneta “senza debito nè riserva” per opere pubbliche

    ciò significa che la moneta non avendo riserva, non vale nulla, e i politici comperano lavoro di coloro che faranno opere pubbliche, e di coloro che poi useranno questa moneta “senza riserva” contro NULLA

    e quindi la truffa della “moneta senza debito nè riserva” che non esiste e che non vale nulla, un ossimoro

    Ciao

    Nino

  • 148
    er mahico scrive:

    ehi un minuto stiamo calmi per favore.:mrgreen:
    da cosa sono coperte le risorse monetarie allora?
    il passaggio e’ Proprieta’ di Stato—>Moneta—>Aquisto o servizio—>tassazione—> Proprieta’ di stato ? (e anche il flusso contrario?)

  • 147
    Nino scrive:

    la moneta rappresenta lavoro passato, cioè se io per es. ho 10 euro in mano, e te li do contro un bene da te prodotto, significa che io ho fatto un lavoro passato nei confronti di qualcuno, e quindi ho questo credito nei confronti della società

    quindi dietro ogni emissione di moneta dev’esserci lavoro passato

    per questo la BC emette moneta contro un titolo rappresentativo di un bene reale frutto di lavoro passato a favore di chi domanda moneta

    la “moneta gratis” o “moneta credito” semplicemente non esiste, non ha nessun valore, perchè se io ti do 10 euro che ho avuto “gratis” cioè “a credito”, coperti da NULLA, io compro il tuo lavoro contro nulla

    ragazzi la moneta gratis non esiste, è un ossimoro, una contraddizione in termini

    :D

    Ciao

    Nino

  • 146
    swampthing scrive:

    moneta credito? ma si può creare denaro, supponendo poi di coprirlo con le tasse? e se non ci si riesce?
    svalutazione?

  • 145
    er mahico scrive:

    Finalmente !!!
    Ora sono convinto di averlo capito veramente!!!
    :twisted:usate piu’ spesso questi esempi che senno’ la gente non ci capisce una sega!:mrgreen:

  • 144
    Nino scrive:

    se non rispondete a quella domanda il tuo discoro è inutile.

    poi com’è impagabile se il tasso di sconto della BC va allo stato ex art 54 e 56 dello statuto?

    se gli azionisti sono proprietari dela banca, e se la banca è proprietaria della moneta emessa perchè ogni azionista non ha come utile

    moneta bancaria emessa + interessi - costi di stampa / n totale di azioni * n azioni di sua proprietà?

    senti, ormai l’hanno capito tutti che non sapete risondere a questa domanda…

    e nemmeno dove siano queste “enormi masse” del signoraggio di cui parlate…

    infatti i giudici ridono quando andate in tribunale e proponete il signoraggio come differenza tra valore nominale e costo di stampa intascato dagli azionisti della banca

    e anche quello di Lecce ha riso determinando che

    “Il CTU ha determinato il reddito monetario, come la differenza tra gli interessi percepiti sulle attività e il costo, modesto, di produzione delle banconote, chiarendo che costituisce il moderno reddito di signoraggio, o reddito monetario, proprio lo scarto tra il primo ed il secondo importo.”

    Addio

    Ciao

    Nino

  • 143
    lino scrive:

    Facendo il gioco delle tre carte con la sentenza di Lecce rischi di scottarti.
    Ti consiglio di lasciarla stare. te ne ho già spiegato il motivo quando ti ho ribattuto per la prima volta in stampatello. Ma evidentemente la tua dissociazione è sempre più incontenibile.
    Sei monotono con i tuoi bizantinismi.

    Veniamo alle cose serie e sostanziali.

    Io scrivo: “come mai tutti tutti tutti tutti tutti gli Stati sono indebitati fino al collo? l’ho già fatta questa domanda, ma col cavolo che hai risposto.”

    Tu rispondi: “come mai tutti i paesi dal 1995 al 2006 hanno aumentato il Pil REALE e diminuito il debito pubblico?”

    Ed io sostengo che sei fuori tema. ecco il motivo.

    Per rispondere alla mia domanda bisogna premettere che ci sono due tipi di monete:
    1) le monete-debito, emesse, non importa da chi, mettendone al passivo il valore nominale, tipo i dollari con su scritto FEDERAL RESERVE NOTE;
    2) le monete-credito, emesse, non importa da chi, mettendone all’attivo il valore nominale, tipo i dollari con su scritto UNITED STATES NOTE.

    CASO 1)
    Esempio puramente fantasioso di uno Stato con:
    - 1.500 miliardi di $ di debito pubblico
    - 150 miliardi di $ per far funzionare la macchina dello Stato
    - aumento dei prezzi NULLO
    - tasso di interesse NULLO
    - produzione di beni COSTANTE (nè in aumento, nè in diminuzione)
    protagonisti:
    - lo Stato
    - il Popolo
    - il tipografo
    - nino: il commercialista del tipografo
    Lo Stato ha in cassa 50 miliardi di $.
    Gliene mancano 100 e li chiede al tipografo (FEDERAL RESERVE NOTE).
    Il tipografo li stampa e glieli dà indebitandolo di 100 miliardi di $ e mettendoli al passivo (perche nino, il suo commercialista, gli ha detto che va bene così e quando viene la Guardia di Finanza ci pensa lui a fargli il gioco delle tre carte: non è dato sapere quant’è la parcella del commercialista)
    Lo Stato con quei soldi (50+100) fa funzionare la sua macchina ed alla fine chiede 150 miliardi di $ al Popolo sotto forma di tasse ed imposte.
    100 miliardi li dà al tipografo (che li mette all’attivo; equilibra la suddetta posta negativa e se li mette TUTTI in saccoccia in NERO, non partecipando insieme al Popolo a far funzionare la macchina dello Stato);
    50 miliardi li tiene per l’anno prossimo.
    La quantità di moneta rimane costante, come i beni da scambiare, perchè la nuova emissione di 100 miliardi è completamente occultata subdolamente dal tipografo.
    E così via all’infinito mantenendo sempre 1500 miliardi di debito pubblico.

    CASO 2)
    Esempio puramente fantasioso di uno Stato con:
    - 1.500 miliardi di $ di debito pubblico
    - 150 miliardi di $ per far funzionare la macchina dello Stato
    - aumento dei prezzi NULLO
    - tasso di interesse NULLO
    - produzione di beni COSTANTE (nè in aumento, nè in diminuzione)
    protagonisti:
    - lo Stato
    - il Popolo
    Lo Stato ha in cassa 50 miliardi di $.
    Gliene mancano 100 e li stampa per conto Suo (UNITED STATES NOTE).
    Un tipografo li stampa e glieli dà indebitandolo dei puri costi tipografici.
    Lo Stato li mette all’attivo.
    Lo Stato con quei soldi (50+100) fa funzionare la sua macchina ed alla fine chiede 150 miliardi di $ al Popolo sotto forma di tasse ed imposte.
    100 miliardi li usa per portare il debito pubblico a 1400 miliardi di $.
    50 miliardi li tiene per l’anno prossimo.
    La quantità di moneta rimane costante, come i beni da scambiare, perchè la nuova emissione di 100 miliardi è destinata ad abbattere il debito pubblico.
    E così via per 15 anni fino ad eliminare il debito pubblico.

    La risposta giusta era quindi la seguente: tutti tutti tutti tutti tutti gli Stati sono indebitati fino al collo perchè ricorrono sciaguratamente alla moneta-debito anzichè, profiquamente, alla moneta-credito.

    Ovviamente il giocatore delle tre carte non apprezza che le cose siano troppo chiare perchè non riesce ad ingannare nessuno. E’ indispensabile per lui alzare la solita cortina fumogena di stupidaggini e parole sconclusionate.

    Le ipotesi semplificative sono fatte per capire il vero meccanismo del procedimento; ovviamente l’uomo ragno comincerà a fare casino anche su quelle in modo che alla fine nessuno capisca più nulla. egli è un professionista scrupoloso e diligente (nel gioco delle tre carte).

    secondo me, quando non potrai più fare il tuo attuale sporco lavoro potrai fare il giullare oppure potrai dar da mangiare alla scimmia (te lo spiego un’altra volta cosa significa; ora devo proprio andare via. devo andare a rimediare i soldi da dare allo Stato, che li deve dare al tipografo da portare in nero alle cayman; non ce lo vuoi proprio dire quant’è la tua parcella? ma essa, la parcella, è in nero o in bianco?).

    è inutile che tu faccia i salti mortali. non ce la farai mai a nascondere la realtà fino in fondo: IL DIAVOLO FA LE PENTOLE MA NON FA I COPERCHI.
    sei destinato a perdere.

    ciao ciao
    lino

  • 142
    Nino scrive:

    dissociati pure, ma continui a parlare di cose che non esistono e di cui non hai alcuna prova, anche la sentenza di Lecce la consulenza tecnica d’ufficio, lo statuto e gli UTILI degli AZIONISTI ( azioni che anche tu puoi comprare ) le smentiscono totalmente

    ma se gli azionisti sono proprietari della banca, e la moneta emessa è di proprietà della banca

    come mai gli azionisti non hanno come utile

    moneta bancaria emessa + interessi - costi di stampa / n totale di azioni * n azioni di sua proprietà ????

    chi se li prenderebbe quei soldi? me lo spieghi? da quale conto escono? e se il conto non è coperto dagli utili, e quindi inesistente, come intascherebbero questi soldi elettronici?

    Ciao

    Nino

  • 141
    lino scrive:

    ammetto che sei furbo.
    dissociato, ma furbo.
    ciao
    lino

  • Pagine: « 2113 12 11 10 9 [8] 7 6 5 4 31 »

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