Quartiere a luci rosse a Roma?
14 Maggio 2005 alle 14:06

In periodo di recessione si possono trovare una miriade di argomenti per distogliere l’opinione pubblica da cose più essenziali. Puntualmente si tira fuori l’argomento legalizzare la prostituzione. A parte il fatto che non ho ancora capito perchè pagare per una cosa che, si può facilmente avere gratis, il problema della prostituzione è soprattutto un problema di sfruttamento e di tutto ciò che ne consegue.
Il prefetto Achille Serra lancia l’idea, Veltroni dice no grazie: “Ciò che bisogna fare, invece è continuare a contrastare il fenomeno e al tempo stesso combattere con determinazione la vera e propria tratta delle donne che sta dietro alla prostituzione. Per questo ho più volte chiesto al Comitato provinciale sull’ordine pubblico e la sicurezza e alle forze dell’ordine, che spesso hanno risposto con interventi puntuali ed efficaci, di affrontare una situazione che in alcuni quartieri ha assunto dimensioni e forme intollerabili”.
La soluzione esiste ed è semplice: colpire i clienti, quelli che vanno con minorenni e donne-schiave costrette a prostituirsi dalla malavita organizzata: vai con una 15enne albanese non consenziente? in galera.
Riaprire le case chiuse? no grazie, meglio forse un patentino di libere professioniste, con partita IVA e iscrizione all’INPS.
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Pubblicato in Amore e sesso, Povera Italia da swampthing | (Letto 1075 volte)
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