Micky Laus da Topolonia: il film sul rapimento di berlusconi
7 Dicembre 2005 alle 13:26

Non vedo l’ora di vedere questo film. Bye Bye Berlusconi di Jan Henrik Stahlberg. Come protagonista l’attore Maurizio Antonini, sosia del premier. Troppo da ridere.
Nella fiction di Stahlberg, il presidente del Consiglio, il cui nome vero ricorre una sola volta all’inizio, assume le sembianze di Micky Laus, venditore di angurie e proprietario della sguaiatissima Melonen TV, col palinsesto ingolfato di veline scollacciate, quiz a premi e deliranti maratone oratorie del protagonista. La squadra di calcio di cui è presidente è la scalcinata compagine amatoriale AC Topolonia. E’ questa la parte esilarante e forse più riuscita della pellicola. Poi, il rapimento svela un copione drammatico e sanguinoso, con tanto di uccisione delle guardie del corpo. Il processo nella prigione del popolo ha scansioni e modalità già tristemente famose. Mentre la giuria è l’universo della rete e lo scontato giudizio di colpevolezza giungerà via Internet.
[corriere.it]
:ok::ok:
Pubblicato in Relax, Il nano piduista da swampthing | (Letto 777 volte)
Articoli più o meno correlati:
- Il piccolo Tommaso ucciso a badilate
- Berlusconi per un’Italia succube delle grandi potenze
- Finanziaria creativa: la tassa sui film violenti
- La chiave nascosta di Lars Von Trier
- La guerra dei mondi
- Il ritorno dei morti viventi
- Alone in the dark, di quel “genio” di Uwe Boll
- Casini dice che il programma dell’Unione è un boomerang
- Grande Chavez, consiglia di leggere Chomsky agli americani…
- Gli imbroglioni
- Distretto 13. Le brigate della morte (a Roma)
- Berlusconi uguale a Ciano? Non in tutto, il Silvio è nano
tags: 











