Di Canio sfigato di merda
12 Dicembre 2005 alle 11:58

La miglior riposta: LIVORNO-LAZIO 2-1
Nella curva livornese i tifosi amaranto hanno esposto sulla balaustra due striscioni che si rifanno all’attualità. Uno con la scritta: “8/12/2005: ancora. No Tav”, a sostegno della protesta delle comunità della Val di Susa contro l’Alta velocità. Un altro della Fiom Cgil con la scritta: “Mettiamo a posto le cose: a noi il contratto, a Berlusconi lo sfratto”, riferito alla vertenza dei metalmeccanici. Tafferugli con la polizia sotto la curva toscana, ferito un agente.
I laziali avevano lo striscione con la scritta “Boia chi molla”. Sfigatiiiiiiiiiiiiiii
I livornesi hanno trascinato tutto lo stadio a saltare al grido di “Chi non salta fascista è”.
I supporter livornesi hanno anche ripetutamente scandito slogan contro Di Canio che ha risposto a modo suo. Quando il giocatore laziale è uscito dal campo sostituito da Rossi, si è rivolto alla curva biancoceleste mostrando il braccio destro teso nel saluto romano.
Immediata la reazione dello stadio di parte livornese che ha sonoramente fischiato Di Canio, mentre dalla curva amaranto si sono levati cori contro di lui e lo slogan “Piazzale Loreto”.
Di Canio è recidivo, aveva fatto lo stesso gesto dopo un derby con la Roma.
E anche questa volta il suo gesto ha sollevato una pioggia di reazioni di condanna. La prima in campo è di Lucarelli che lo guarda e poi sussurra “guarda che testa di…”. L’episodio non è piaciuto neanche al portiere amaranto Amelia, un ragazzo cresciuto a Roma e nella Roma. “E’ un gesto stupido, non è la prima volta che lo fa, esiste un regolamento e credo che la federazione debba prendere provvedimenti”.
[repubblica]
Adoro il Livorno. L’unica consolazione nel campionato di calcio che vede l’Udinese arrancare mestamente.
Mai un passo indietro! 
Pubblicato in Sport, Fascismo arretrato da swampthing | (Letto 884 volte)
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