Essere di sinistra
16 Maggio 2005 alle 00:31
Ogni tanto penso a quanto lontani siano gli anni del comunismo militante, io ne ho fatto parte e mi sento ancora profondamente comunista.
Devo dire che negli anni la mia ideologia si è evoluta, ho modificato il mio pensiero prendendo atto delle grandi trasformazioni della società, delle esigenze della gente e le gravissime deviazioni dalla ideologia, attuate nei paesi del socialismo reale.
Parlando con Swampthing pochi giorni fa si discuteva sui nostri politici di sinistra, sia a livello locale che nazionale, e evidenziavamo le divergenze tra noi, semplici elettori, e i vertici della sinistra che ci rappresenta, secondo noi c’è un grosso distacco tra le due realtà, sembra quasi che i nostri politici siano completamente all’oscuro dai veri bisogni della gente comune.
Oltretutto all’interno dei stessi partiti della sinistra c’è una grossa differenza di vedute.
Ora vorrei porre qualche domanda,
secondo voi:
Cosa vuol dire essere di sinistra nel 2005?
I nostri politici di sinistra ci rappresentano ancora?
Quale dei politici rappresenta meglio il vostro pensiero?
In cosa vi sentite in disaccordo con questi?
Pubblicato in Politica da grenouille | (Letto 2590 volte)
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