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Accessibilità: disfatta europea

23 Dicembre 2005 alle 09:34
remix

Il governo Blair, in concomitanza con il semestre di presidenza UE, ha commissionato uno studio sull’accessibilità dei siti web delle pubbliche amministrazioni europee.

Risultato: solo il 3% dei 436 siti analizzati è risultato accessibile (peraltro solo a livello A).

La situazione è grave e i “grandi carrozzoni” che gestiscono molti siti web della pubblica amministrazione dovrebbero fare qualche riflessione. E’ snervante visitare siti che utilizzano ancora i frames, sviluppati con codice “deprecated”, che richiedono uno sforzo supplementare di attenzione perché pure l’architettura dell’informazione è studiata male.

E ancora più fastidioso è sapere che chi avrebbe le competenze nel campo dell’usabilità e dell’accessibilità non riesce a trovare il modo per proporre una consulenza. Troppi interessi da scavalcare, troppi intrallazzi da dipanare, troppa mafia da aggirare. Triste.

Pubblicato in Internet e tecnologia, Web design da remix | (Letto 373 volte)

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6 Commenti a “Accessibilità: disfatta europea”

  • 6
    Nemesis scrive:

    …tienilo che non si sa mai ;)

  • 5
    remix scrive:

    uff! proprio adesso che finalmente avevo installato il plugin zontarm da 3 petabyte, cancellando tutto l’archivio lavori degli ultimi 4 anni per fare spazio sull’hard disk
    :wink:

  • 4
    Nemesis scrive:

    Ovviamente sono d’accordo con te.

  • 3
    remix scrive:

    usando il titolo di un libro di jeffrey zeldman direi che tutti dovremmo sforzarci di “progettare il web del futuro”.
    non ho niente contro flash, quando è usato dove deve essere usato.
    nella mia esperienza il 95% dei siti potrebbe farne a meno senza nessun problema.
    molte volte l’essere attenti all’accessibilità permette di progettare un buon sito anche per chi non è disabile o ipovedente, senza rinunciare ad una grafica ricercata e di impatto.

  • 2
    Nemesis scrive:

    “come membro fondatore del “COLLETTIVO EVEREST” per i siti inaccessibili voglio esprimere la mia soddisfazione per questo risultato che dimostra una volta per tutte il trionfale successo del nostro plugin ZONTARM da 3 petabyte: i nazisti dell’accessibilità sono stati finalmente sconfitti dalla nostra richiesta di sistema di avere un cavo a fibre ottiche nel lavello del bagno. Proponiamo per il 2006 l’update delle richieste di sistema consistenti nell’avere un CRAY appoggiato sul collo mentre si naviga”.
    Scherzi a parte, come persona che si giova del flash, pur capendo e condividendo le problematiche dei disabili e degli ipovedenti, dopo tutte le paranoie che mi hanno fatto certi colleghi sull’accessibilità un pò mi viene da sorridere…

  • 1
    swampthing scrive:

    Perfettamente d’accordo. e dire che sviluppare siti conformi richiederebbe solo un piccolo sforzo ulteriore…

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