Accessibilità: disfatta europea
23 Dicembre 2005 alle 09:34
Il governo Blair, in concomitanza con il semestre di presidenza UE, ha commissionato uno studio sull’accessibilità dei siti web delle pubbliche amministrazioni europee.
Risultato: solo il 3% dei 436 siti analizzati è risultato accessibile (peraltro solo a livello A).
La situazione è grave e i “grandi carrozzoni” che gestiscono molti siti web della pubblica amministrazione dovrebbero fare qualche riflessione. E’ snervante visitare siti che utilizzano ancora i frames, sviluppati con codice “deprecated”, che richiedono uno sforzo supplementare di attenzione perché pure l’architettura dell’informazione è studiata male.
E ancora più fastidioso è sapere che chi avrebbe le competenze nel campo dell’usabilità e dell’accessibilità non riesce a trovare il modo per proporre una consulenza. Troppi interessi da scavalcare, troppi intrallazzi da dipanare, troppa mafia da aggirare. Triste.
Pubblicato in Internet e tecnologia, Web design da remix | (Letto 418 volte)
Articoli più o meno correlati:
- ahi ahi ahi Emilio!
- “Ti vado in culo e porto sei”
- Il programma di Romano Prodi
- UE, Ponte sullo Stretto: procedura infrazione
- L’esenzione ICI della chiesa ci costerà una procedura d’infrazione in Europa: viva la UE!
- (web)design
- Le tre “i” di Berlusconi e la dura realtà
- Ragionpolitica, il sito che dà gli argomenti ai forzaitalioti
- Afghano convertito rischia la vita
- Le minaccie di Al Qaeda
- UDC, associazione per delinquere?
- Giornata ebraica
tags: 











