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The days of old…

2 Gennaio 2006 alle 03:29
Nemesis

Premessa: io ODIO il revival.
Qualunque forma di nostalgia mi fa venire il vomito, qualunque indoramento del passato mi rende irritato e scontroso come se Red Ronnie volesse intervistarmi. A cagione di questo dovrò tenere una tesi altamente impopolare tra i computeristi “anziani” come me”.
A 34 anni i decenni alle spalle cominciano ad allungarsi, ed è facile scontrarsi in delle cose che hanno segnato il mio percorso e mi hanno accompagnato per un periodo della mia vita. Un mio amico mi ha indicato l’emulatore WinUAE, che fa girare su pc i vecchi programmi amiga (opportunamente trattati).
Essendo io Amighista di fede e di fatto, mi sono precipitato a prenderlo. In realtà, più che consumarmi le falangi in sfrenate partite al (pur sempre ottimo) Kick Off 2, ero interessato a rivedermi i demo, antesignani di certe meraviglie in after effects che passano tutti i giorni davanti ai nostri occhi.

Meraviglia delle meraviglie, oggi quei demo fanno schifo.
Vorrei specificare, prima che mi saltiate alla gola*.

eccoNon fanno schifo in quanto tecnicamente sorpassati, ci mancherebbe. Per dei computer con 500k di ram ed abituati a dischetti da 800k, certe cose appaiono SOPRANNATURALI. Filmati di 20 minuti ridotti a dimensioni minime: prodigi che ora, abituati ad elefantiaci pc/mac con terabytes di memoria sono assolutamente vanificati (con buona pace di 5k.org) a fronte di videogiochi con giga di textures.
Fanno schifo perchè, oltre ad essere oramai tecnicamente ingenui, quelli che all’epoca mi sembravano prodigi di talento ora appaiono ai miei occhi smaliziati per quello che sono: accozzaglie di effettacci gettati lì per fare i guappi della propria bravura tecnica, cosa che spesso invero era il fine del demo, ma altrettanto spesso doveva - giustamente - esserne solo il mezzo. Chi aveva provato a flettere i muscoli sbatte a tutta velocità contro il muro del tempo e dell’obsolescenza, chi aveve avuto la lungimiranza di dare un minimo di tessuto narrativo al demo resiste. Pochi (State of the art, 9 fingers, Arte, Psychedelic, 242) di quelli che mi ricordavo come i capolavori dell’epoca sono ancora “guardabili”; il resto, che una volta sembrava Arte Matematica, ora giace mestamente in un numero sempre minore di hard disk.

La nostalgia e la memoria mi hanno giocato ancora una volta un brutto tiro, abbellendo ed ingentilendo nella mia memoria quello che in realtà il tempo ha reso ben poca cosa. Un fatto da cui trarre sempre riflessione, ogni giorno.

*Si, il mame piace anche a me. Si, l’emulatore di ZX Spectrum pure. Si, quello del VCS 2600 anche, tantissimo. No, non ci gioco più.

Pubblicato in Internet e tecnologia da Nemesis | (Letto 447 volte)

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2 Commenti a “The days of old…”

  • 2
    Ringhio38 scrive:

    io ho ancora un commodore amiga 500,una marea di giochi e ancora lo uso,

    ti dirò che mi diverto più che con la play2

    ho anche un 64 ma quello non ho più osato accenderlo

    Maurizio

  • 1
    swampthing scrive:

    pensa a tutti quei capolavori in flash, che tra 15 anni avranno bisogno di un emulatore per girare…. :whistling:

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